Avvocati Part Time

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Avvocati Part Time

Il dovere di segretezza per l'avvocato

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Interessante articolo di Romeo Andrea in tema di segreto professionale dell'avvocato: L'articolo, dal titolo "Brevi cenni sul dibattito intorno al dovere di segretezza professionale", lo trovi qui.

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United Kingdom Supreme Court sulla nozione di discriminazione indiretta

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La United Kingdom Supreme Court, con sentenza del 5 aprile 2017  (Essop and others v. Home Office) si sofferma sulla nozione di discriminazione indiretta e sulla connessione causale che sussiste tra il criterio, che genera un particolare svantaggio, e il trattamento deteriore subito dal gruppo protetto.

 

Antitrust richiama al rispetto del D.Lgs. 59/2010su accesso e esercizio a attività di servizi

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Nel bollettino dell'Autorità Garante della Concorrenza e del mercato n. 17 del 18/5/2015 è pubblicato il provvedimento dell'Autorità AS1191 in tema di "ACCESSO ALLE ATTIVITA' DI FORMAZIONE PER IL SALVAMENTO ACQUATICO E ASSISTENZA BAGNANTI".
Lo riporto:
"ACCESSO ALLE ATTIVITA' DI FORMAZIONE PER IL SALVAMENTO ACQUATICO E ASSISTENZA BAGNANTI.

Roma, 7 maggio 2015

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha ricevuto una segnalazione avente ad oggetto le criticità concorrenziali che caratterizzano l’attività di formazione per il salvamento acquatico/assistenza bagnanti e, nella sua riunione del 30 aprile 2015, ha deliberato di esprimere il proprio parere ai sensi dell’articolo 22 della legge 10 ottobre 1990, n. 287.
I requisiti per accedere all’attività di formazione degli aspiranti bagnini e di rilascio dei brevetti non sono allo stato oggetto di specifica disciplina nel nostro ordinamento e l’attività di formazione in questione viene attualmente svolta da un numero circoscritto di soggetti autorizzati da Codesto Ministero.
Come noto, nel 2011, il legislatore è intervenuto sulla materia con l’art. 15, comma 3-quinquies del c.d. Decreto Mille proroghe 2011, come modificato dal c.d. Decreto Mille proroghe 2013 (nota 1). Secondo tale disposizione, “Al fine di garantire e tutelare la sicurezza e la salvaguardia della vita umana in acqua, fino all'emanazione, entro e non oltre il 30 giugno 2014, del regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione per gli addetti al salvamento acquatico, da adottare con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono prorogate le autorizzazioni all’esercizio di attività di formazione e concessione brevetti per lo svolgimento dell'attività di salvamento acquatico rilasciate entro il 31 dicembre 2011”.
Il regolamento delegato sopra citato non risulta ancora adottato.
Il mancato esercizio della delega in questione è idoneo a produrre distorsioni della concorrenza nella misura in cui, mentre risulta cristallizzata la posizione degli operatori già attivi nel settore dei corsi di formazione per il salvamento acquatico/assistenza bagnanti, l’esercizio dell’attività in questione potrebbe essere ingiustificatamente preclusa ad altri operatori.
Al riguardo, l’Autorità è dell’avviso che, nel definire auspicabilmente in tempi rapidi la nuova disciplina, il Ministero in indirizzo tenga conto delle esigenze di tutela della concorrenza e dei principi generali in materia di accesso alle attività economiche di cui al D.Lgs. n. 59/2010, recante Attuazione della direttiva 2006/123/CE relativa ai servizi nel mercato interno (nota 2).

In particolare, si ritiene che le esigenze di incolumità e sicurezza dei bagnanti possano essere perseguite senza limitare il numero degli operatori/enti di formazione autorizzati e introducendo, piuttosto, criteri oggettivi e uniformi di selezione e sistemi di controllo periodico dei programmi di formazione volti alla verifica del rispetto delle rilevanti norme di sicurezza3.
L’Autorità auspica che Codesto Ministero possa tener conto delle indicazioni pro-concorrenziali sopra esposte.
Il presente parere verrà pubblicato sul Bollettino dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

- NOTA 1 Cfr. D.L. 29 dicembre 2011, n. 216, convertito con L. 24 febbraio 2012, n. 14 e, successivamente, così sostituito dall’art. 4, comma 1, D.L. 30 dicembre 2013, n. 150, convertito, con modificazioni, dalla L. 27 febbraio 2014, n. 15.
- NOTA 2 Secondo il citato D.Lgs. n. 59/2010 l’accesso ed esercizio alle attività di servizi, anche intellettuali, non possono essere sottoposti a limitazioni non giustificate o discriminatorie (art. 10); qualora sia necessario mantenere un regime autorizzatorio, le condizioni alle quali è subordinato l’accesso e l’esercizio alle attività di servizi devono essere a) non discriminatorie; b)giustificate da un motivo imperativo di interesse generale; c) commisurate all’obiettivo di interesse generale; d) chiare e inequivocabili; e) oggettive; f) rese pubbliche preventivamente; g) trasparenti e accessibili (art. 15).
3 Si richiamano in tal senso i pareri dell’Avvocatura di Stato e del Consiglio di Stato sul tema, richiamati espressamente da Codesto Ministero nell’autorizzare la Federazione Italiana Salvamento Acquatico nel 2010.

IL PRESIDENTE
Giovanni Pitruzzella
"  FINE DEL PROVVEDIMENTO AS1191

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Incidenti stradali: obbligo della “negoziazione assistita” per ottenere il risarcimento del danno

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Per ottenere il risarcimento del danno in caso di sinistri stradali, dal 9/2/2015, dopo aver inviato la diffida all’assicurazione e aver atteso i termini legali per il risarcimento (60 giorni per danni a cose e 90 giorni per danni a persone) non si potrà più agire direttamente in giudizio ma bisognerà prima esperire la c.d. “negoziazione assistita" da avvocati, o almeno tentarla.
In sostanza la legge ha imposto un "tentativo di tentativo" per la risoluzione della vertenza al di fuori dalle aule di giustizia. Se, all'esito, le parti giungono a stipulare un accordo con l’assistenza dei rispettivi avvocati, esso avrà l'efficacia di titolo esecutivo, analoga a quella d'una sentenza.

D’ora in avanti, chi intendesse agire legalmente nei confronti di una compagnia assicurativa per questioni relative ai danni da circolazione di veicoli e natanti dovrà prima (pena l'improcedibilità dell'azione giudiziaria) inviare alla controparte, tramite un avvocato, un invito a stipulare una “convenzione di negoziazione assistita” volta a dirimere la controversia in via stragiudiziale.
La riposta all'invito alla "negoziazione assistita" deve arrivare entro 30 giorni, trascorsi i qiali sarà possibile agire in giudizio. Se la controparte aderisce all’invito si esperisce la "negoziazione assistita", della quale due possono essere gli esiti: 1) le parti non si accordano e dunque ciascuna è libera di agire in giudizio; 2) le parti si accordano e l’accordo e vale come di titolo esecutivo.

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18/6/15: la Relazione annuale dell'Antitrust al Parlamento

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COMUNICATO STAMPA DAL SITO DELL'ANTITRUST:

"ANTITRUST, LA RELAZIONE ANNUALE DI PITRUZZELLA AL PARLAMENTO:
“PIÙ CONCORRENZA PER USCIRE DALLA CRISI E RIPRENDERE A CRESCERE”

“La politica della concorrenza è uno degli strumenti fondamentali per uscire dalla crisi e riprendere un sentiero di crescita”. Nella Relazione annuale al Parlamento, presentata oggi a Montecitorio alla presenza del Capo dello Stato Sergio Mattarella, del presidente del Senato Pietro Grasso e della presidente della Camera Laura Boldrini, il presidente dell’Antitrust Giovanni Pitruzzella ha rivendicato il ruolo e la funzione dell’Authority in questo particolare momento della vita economica e sociale dell’Italia.

Secondo Pitruzzella, “l’apertura alla concorrenza si colloca nell’ambito di un cambiamento del quadro giuridico che finalmente sta creando un ambiente favorevole all’iniziativa economica e che rimuove alcune delle principali cause del deficit di competitività”. A questo proposito, il presidente dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato cita la riforma del mercato del lavoro e il Jobs Act, la legge delega per la riforma della pubblica amministrazione, la nuova disciplina della Giustizia civile, l’imminente delega fiscale, l’ormai prossima riforma del codice degli appalti e il progetto sulla banda ultralarga.

Pitruzzella è passato quindi a illustrare i risultati dell’attività svolta dall’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato nell’ultimo anno. Dall’inizio del 2014 a oggi, l’Agcm ha irrogato sanzioni per 266 milioni di euro (186 nel 2014 e 80 nei primi cinque mesi e mezzo di quest’anno), concentrando l’attenzione sui cartelli anti-concorrenziali e sulle intese. Sono stati chiusi 23 procedimenti riguardanti intese e tre per abusi di posizione dominante.

Sul fronte della tutela dei consumatori, contro le pratiche commerciali scorrette, sono stati chiusi complessivamente 210 procedimenti (di cui 163 nel 2014 e 47 nel 2015). In questo campo, l’ammontare delle sanzioni irrogate è stato pari a 30 milioni di euro (di cui 19,5 nel 2014).

“Il più recente periodo – ha sottolineato Pitruzzella – conferma il trend avviato nel 2012 di un riequilibrio tra decisioni con impegni e decisioni con sanzioni a favore di queste ultime. Il messaggio chiaro lanciato ai mercati è che gli illeciti antitrust e le pratiche commerciali scorrette sono perseguiti con severità e che, se è stato commesso un illecito, le probabilità di evitare una sanzione sono davvero esigue”.

A tutela della concorrenza, l’Antitrust ha utilizzato inoltre gli altri strumenti previsti dalla legislazione vigente, tra cui quello delle segnalazioni. Dal 2014 a oggi, ha invito 127 pareri a Parlamento, Governo e pubblica amministrazioni: nei 17 casi in cui presidenza del Consiglio dei Ministri aveva impugnato leggi regionali, segnalate all’Autorità, in nove la Corte costituzionale ha accolto il ricorso e in quattro l’ha respinto. L’Antitrust ha fatto ampio uso, infine, della facoltà di impugnare davanti al Tar gli atti amministrativi lesivi della concorrenza: nel 74% dei casi le amministrazioni si sono adeguate alle indicazioni dell’Autorità.

Nella sua relazione, Pitruzzella ha affrontato poi il tema della lotta alla corruzione per quanto riguarda i profili di proprio competenza. Dopo aver riconosciuto lo “straordinario lavoro” dell’Autorità presieduta da Raffaele Cantone, in un clima di reciproca collaborazione, il presidente dell’Antitrust ha ribadito che “i principali antidoti per combattere il diffondersi della corruzione – vera e propria tassa occulta per il sistema economico - sono una concorrenza effettiva, la certezza del diritto e la sburocratizzazione in modo tale da ridurre i margini di discrezionalità degli interventi nella sfera economica”.

In questa prospettiva s’inserisce anche lo strumento premiale del Rating di legalità, affidato per legge all’Agcm, ulteriormente rafforzato con l’adozione nel febbraio 2014 del decreto interministeriale con cui sono stati fissati i criteri per tenere conto di tale certificazione nella concessione dei finanziamenti pubblici e nell’acceso al credito. Nel frattempo, il numero delle domande di attribuzione è più che raddoppiato, passando dalle 142 del 2013 alle 407 del 2014, raggiungendo il picco di 605 richieste nei primi cinque mesi di quest’anno.

È proseguita, intanto, l’attività di controllo dell’Antitrust in materia di conflitto d’interessi. Nel 2014, sono stati trattati 612 casi, di cui 146 riguardanti le incompatibilità patrimoniali, 401 le situazioni di conflitto d’interessi e 65 i divieti post carica, anche se per quest’ultima fascia “la fase patologica è stata pressoché eliminata grazie all’intensa attività consultiva svolta a partire dal 2011”. In proposito, Pitruzzella ha osservato che “a livello normativo vanno, tuttavia, ancora attuati gli interventi di riforma necessari a rafforzare le misure a carattere preventivo e i poteri di enforcement dell’Autorità, proseguendo l’iter del disegno di legge in discussione in Parlamento. E ha aggiunto: “In tal senso appare indispensabile soprattutto una riformulazione della nozione di conflitto d’interessi che dia rilevanza, sulla scorta delle soluzioni a livello internazionale, alla situazione di pericolo”.

Al termine della Relazione, ricordando che “i costi dell’attività dell’Autorità non gravano sul bilancio dello Stato” bensì sulle imprese sottoposte per legge al suo controllo, e che “l’importo delle sanzioni irrogate è confluito nelle finanze pubbliche”, il presidente Pitruzzella ha dato conto dell’impegno volto a “perseguire la migliore gestione possibile delle risorse umane e finanziarie”. Questo ha consentito di ridurre del 72% le spese per le auto di servizio, del 28% quelle per le utenze telefoniche e lavoro straordinario, del 55% quelle per le banche dati.

Roma, 18 giugno 2015 "

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La vita  ci fa pagare troppo care le sue merci, ed acquistiamo il più meschino dei suoi segreti a un prezzo mostruoso ed infinito (O. Wilde)