La Corte di giustizia dell'Unione europea (Grande Sezione, Presidente Skouris
), con sentenza del 17 luglio 2014 (cause Torresi riunite C-58/13 e C-59/13 aventi ad oggetto le domande di pronuncia pregiudiziale proposte alla Corte, ai sensi dell'articolo 267 TFUE, dal Consiglio Nazionale Forense), ha stabilito:

1) che il Consiglio Nazionale Forense soddisfa i requisiti di indipendenza e di imparzialità che caratterizzano una giurisdizione ai sensi dell'articolo 267 del Trattato per il Funzionamento dell'Unione Europea (l'articolo 267 TFUE consente solo ai soggetti qualificabili "giurisdizioni" la possibilità di proporre quesiti pregiudiziali alla Corte di giustizia);

2) che non c'è abuso del diritto dell'Unione da parte dei cittadini di uno Stato membro (come il cittadino italiano laureatosi in Italia e iscrittosi in un albo forense spagnolo come "abogado") che, allo scopo di beneficiare di una normativa più favorevole, abbia acquisito un titolo professionale in un altro Stato membro, diverso da quello in cui risiede.
LEGGI DI SEGUITO (CLICCANDO SU "LEGGI TUTTO") LA SENTENZA DELLA CORTE DI GIUSTIZIA DEL 17 LUGLIO 2014 SULLE CAUSE RIUNITE C-58/13 E C-59/13 (ho sottolineato i passaggi salienti).
INVECE, CLICCA QUI PER COMINCIARE AD APPROFONDIRE, IN LINEA CON LE CONCLUSIONI DELL'AVVOCATO GENERALE NILS WAHL
(IN VISTA DI UN PROSSIMO INTERVENTO DELLA CORTE EDU E FORSE DELLA CORTE COSTITUZIONLE SULLA SCIA DELLA SENTENZA 120/2014) LA SPINOSA QUESTIONE DELLA CARENZA DI TERZIETA'
DEL CNF. TALE QUESTIONE VIENE AMPIAMENTE ANALIZZATA DALL'AVVOCATO GENERALE WAHL AI PUNTI DA 19 A 81 DELLE SUE CONCLUSIONI, PROPONENDOSI ALLA CORTE DI CONSENTIRE AL CNF DI PROPORRE QUESTIONI PREGIUDIZIALI EX ART. 267 TFUE MA, NEL CONTEMPO, TRACCIANDO LA STRADA PER UNA SERRATA CRITICA ALLA LEGITTIMITA' DEL CNF-GIUDICE SPECIALE IN RELAZIONE SIA ALL'ART. 6 CEDU, SIA IN RELAZIONE ALL'ART. 47 DELLA CARTA DEI DIRITTI FONDAMENTALI DELL'UNIONE EUROPEA. Infatti, non sarà difficile, per usare le parole dell'Avvocato generale Wahl (punto 53 delle sue conclusioni), verificare se "nel diritto nazionale esistono disposizioni idonee a garantire l'indipendenza in senso stretto e l'imparzialità di tale organo e dei suoi componenti".
Ecco una vignetta sui rischi del corporativismo

ed ecco come la pensava Montesquieu

mentre tra i 12 punti elencati dal Governo Renzi per la riforma della giustizia si legge in tema di CSM (ma deve valere anche per il CNF: "chi giudica non nomina, chi nomina non giudica".
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