Il decreto legge in cui si sostanzia la "manovra" di luglio 2011 prevede all'art. 30, commi 2, 3 e 4, che una Alta Commissione formuli, in 180 giorni dall’entrata in vigore del decreto, proposte in materia di liberalizzazione dei servizi. Dunque anche l'Italia avrà la sua "Commissione Attalì".
Questo il testo dei commi 2, 3 e 4 dell'art. 29 del d.l. "2. E’ istituita presso il Ministero della giustizia una Alta Commissione per formulare proposte in materia di liberalizzazione dei servizi. Ai componenti della Commissione non spettano compensi o indennità. Alle spese di funzionamento della medesima si provvede a valere sulle risorse disponibili a legislazione vigente nel bilancio del Ministero della giustizia
3. L’Alta Commissione di cui al comma 2 è composta da esperti nominati dai Ministri della giustizia, dell’economia e delle finanze, dello sviluppo economico e del lavoro. Dell’Alta Commissione devono fare parte esperti della Commissione europea, dell’OCSE e del Fondo monetario internazionale.
4. L’alta Commissione termina i propri lavori entro centottanta giorni dall’entrata in vigore del presente decreto").
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