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Indice delle liberalizzazioni 2011 dell'Istituto Bruno Leoni

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(da www.dirittodelleprofessioni.it )

L'indice delle liberalizzazioni 2011 elaborato dall'Istituto Bruno Leoni (presentato il 19 settembre 2011) lo puoi consultare all'indirizzo http://www.brunoleoni.it/nextpage.aspx?codice=0000002140&level1=2166 . L'indice complessivo di liberalizzazione è fermo al 49%  (ai livelli del 2009) e, in sintesi, mostra un'Italia bloccata e incapace di promuovere liberalizzazioni raddicali. L'indice di liberalizzazione degli Ordini professionali è al 47%. Commenta Carlo Stagnaro, direttore ricerche e studi dell'IBL e curatore dell'Indice delle liberalizzazioni: "anche quest'anno il rapporto ci fornisce l'immagine di un paese sostanzialmente immobile. I pochi cambiamenti, quando non sono dovuti a miglioramenti o peggioramenti nei paesi di riferimento, dipendono o dal consueto 'pungolo esterno europeo', come nel caso del recepimento della terza direttiva postale, oppure da colpi di reni monopolistici, come per i trasporti ferroviari. Il dato su cui dovremmo concentrarci, in un momento in cui la mancata crescita italiana è in assoluto la questione più urgente da affrontare, non è insomma il 49 per cento di liberalizzazione: è il 51 per cento di non-liberalizzazione, cioè la somma di ostacoli, rendite e mancate opportunità che ingessano il paese. È assolutamente inderogabile un serio e ampio intervento di rimozione delle barriere all'ingresso sul mercato. Entro tale processo deve collocarsi un grande piano di privatizzazioni, per far venire meno lo status privilegiato di alcune imprese, tipicamente gli incumbent nei rispettivi mercati. Privatizzare è prima di tutto uno strumento per creare concorrenza".

 


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