Avvocati Part Time

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TAR Lazio 10163/2013 ammette a esame da ingegneri i laureati informatici "vecchio ordinamento"

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 (da www.servizi-legali.it )

La Sezione Terza Bis del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, con sentenza del 27 novembre 2013, n. 10163, ha ammesso i laureati informatici "vecchio ordinamento" a sostenere l'esame di Stato da ingegneri.

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Il datore di lavoro paga l'iscrizione all'albo forense per l'avvocato dipendente (Cass. 7776/2015)

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La Cassazione, Sezione lavoro, con sentenza n. 7776 del 16 aprile 2015 ha stabilito che è l'INPS a dover sostenere l'onere economico per il pagamento al Consiglio dell'Ordine degli Avvocati della tassa annuale di iscrizione dovuta dagli avvocati dipendenti dell'INPS.

La Corte, ai sensi dell'art. 384, primo comma, cod. proc. civ. ha ritenuto opportuno enunciare il seguente principio di diritto:
"Il pagamento della tassa annuale di iscrizione all'Elenco speciale annesso all'Albo degli avvocati, per l'esercizio della professione forense nell'interesse esclusivo dell'Ente datore di lavoro, rientra tra i costi per lo svolgimento di detta attività, che, in via normale, devono gravare sull'Ente stesso. Quindi, se tale pagamento viene anticipato dall'avvocato-dipendente deve essere rimborsato dall'Ente medesimo, in base al principio generale applicabile anche nell'esecuzione del contratto di mandato, ai sensi dell'art. 1719 cod. civ. secondo cui il mandante è obbligato a tenere indenne il mandatario da ogni diminuzione patrimoniale che questi abbia subito in conseguenza dell'incarico, fornendogli i mezzi patrimoniali necessari".

LEGGI DI SEGUITO (CLICCANDO SU "LEGGI TUTTO") LA SENTENZA n. 7776/2015 DELLA CORTE DI CASSAZIONE ...

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Praticante avvocato abilitato a patrocinio prima della riforma forense: ampia "agibilità"

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Riporto dalla newsletter di deontologia forense del CNF del 9/5/2015:

"Il COA di Mantova chiede se: “al praticante avvocato abilitato al patrocinio prima della riforma professionale si applichi la vecchia o la nuova normativa e, conseguentemente se questi possa sostituire solo il titolare dello studio presso il quale ha il domicilio legale ovvero in udienza anche qualsiasi altro collega, e ancora se, nel caso di applicazione della nuova normativa, le cause nelle quali lo stesso risulti difensore vadano interrotte ex art. 301 c.p.c.”.

Premesso che la normativa rilevante in materia, vale a dire l’art. 41, comma 12 della legge n. 247/12 trova applicazione solo a far data dal gennaio 2015, in mancanza di diversa specifica previsione, appare ovvio ritenere che le previsioni in esso contenute si applichino solo a situazioni soggettive non ancora cristallizzate, mentre al praticante già abilitato prima di tale data debba applicarsi la normativa previgente.
Tanto detto, si deve precisare che anche alla nuova figura del praticante abilitato delineata dal comma 12 dell’art. 41, non è interclusa la facoltà di trattare affari non direttamente trattati dall’avvocato presso il quale svolge la pratica, che però deve assumersene il controllo e la responsabilità. Ne consegue che sia in applicazione della vecchia normativa, che della nuova, le cause promosse dal praticante abilitato non debbano essere soggette ad interruzione salvo che per il caso di praticante abilitato dopo il gennaio 2015 per il quale non sussista espressa comunicazione di non assunzione di controllo e responsabilità da parte del “dominus”.

Consiglio nazionale forense (Morlino), parere 22 ottobre 2014, n. 84

Quesito n. 431, COA di Mantova   " FINE DELL'ESTRATTO DALLA NEWSLETTER

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Carrao a Commissione UE: cancellare da albo l'avvocato che non paga la Cassa è discriminazione?

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(ANSA) - STRASBURGO, 28 APR - "I giovani avvocati sono sempre più sottoposti ad un vero salasso. Il regolamento per rimanere iscritti all'albo impone otto regole, tutte basate su criteri economici. La Commissione valuti se l'Italia stia violando il divieto di discriminazione fondata sul patrimonio, stabilito dall'Unione Europea". L'eurodeputato M5S Ignazio Corrao, in attesa della risposta alla prima interrogazione sulla riforma della cassa forense, torna ad incalzare l'esecutivo europeo, rilanciando con un'altra denuncia. "Ai sensi dell'art 2 comma 2 del nuovo regolamento, per rimanere iscritto all'Albo - spiega Corrao - l'avvocato deve dimostrare la congiunta sussistenza di requisiti tra cui quello di aver corrisposto i contributi annuali dovuti alla Cassa di Previdenza Forense e i contributi dovuti al Consiglio dell'Ordine, di avere l'uso di locali destinati allo svolgimento professionale e di aver acquistato una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile: condizioni di natura esclusivamente economica, in palese violazione anche con il principio di uguaglianza previsto dalla nostra Costituzione. Secondo questa normativa, l'operato dell'avvocato, ogni tre anni, sarà sottoposto al controllo del Consiglio dell'Ordine Circondariale, che dovrà valuterà la sussistenza di tutti gli otto requisiti. Se uno di questi non viene rispettato, l'avvocato verrà cancellato dall'Albo.

L'avvocato - conclude Corrao - per poter stare sul mercato intanto deve pagare e anche molto. Solo dopo aver dimostrato una certa capacità patrimoniale, potrà avere la possibilità di affermarsi come professionista". (ANSA).

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Reintroducendo una incompatibilità tra avvocatura e impiego pubblico a part time si è esagerato

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Scrivilo a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  copiando il testo che trovi qui sotto ! PUOI OVVIAMENTE MODIFICARLO O AMPLIARLO, MA ATTENZIONE: l'indirizzo rivoluzione@governo.it  non consente la ricezione di messaggi di dimensione superiore ai 50kb

Qui la lettera a firma Renzi-Madia con cui si invita a fare proposte di modifica della pubblica amministrazione.

 Qui la conferenza stampa Renzi-Madia del 30 aprile 2014.

 Le esigenze di prevenzione dei conflitti di interessi che si sono sbandierate per sostenere la necessità di reintrodurre (con legge 339/03, ora confermata dall'art. 18, lettera d, della l. 247/12) la incompatibilità tra impiego pubblico a part time ridotto e la professione di avvocato sono evidentemente insussistenti: basti leggere la sentenza n. 189/2001 della Corte costituzionale.

Esse, inoltre, appaiono per quel che veramente sono (una ipocrita copertura di interessi schiettamente corporativi della lobby degli avvocati) se si considera che il sistema italiano delle compatibilità-incompatibilità degli avvocati disegna (come scrisse il TAR Lazio, Sez. I, nell'ordinanza 10125 del 28/4/2004) un "quadro ordinamentale ispirato all'esigenza del minimo sacrificio delle opportunità professionali" fino al punto di consentire (ad esempio):

1) in generale a un avvocato che sia stato in passato ministro della giustizia di rappresentare, quale avvocato, gli interessi di soggetti sui quali ebbe a decidere all'epoca in cui era ministro. Al riguardo sarebbe anche interessante verificare se è vero quanto si legge a proposito dell'ex ministro Paola Severino in quest'articolo;

2) all'avvocato che sia presidente del Consiglio Nazionale Forense di essere nel contempo membro del consiglio di amministrazione di una società di capitali quale FINMECCANICA (Finmeccanica è il primo gruppo industriale italiano nel settore dell'alta tecnologia. E' tra i primi player mondiali in difesa, aerospazio e sicurezza. Il suo maggiore azionista è il Ministero dell'Economia italiano). Al riguardo si vedano le notizie di stampa sulla nomina dell'Avv. Guido Alpa, presidente del Consiglio Nazionale Forense, a membro del c.d.a. di Finmeccanica in data 14 aprile 2014.

Qualcuno vorrà sostenere che un semplice impiegato pubblico a part time ridotto (si badi bene NON UN DIRIGENTE MA UN SEMPLICE IMPIEGATO che lavori magari presso un ministero, come usciere, per un solo giorno a settimana) sia caratterizzato da "maggior pericolità" (per usare le parole di Corte cost. 390/2006, paragrafo 5.1.3 del "considerato in diritto"), in relazione al rischio di conflitto di interessi, al rischio di accaparramento di clientela e al rischio di carenza dell'indipendenza necessaria a svolgere la professione di avvocato, rispetto ad un soggetto che sia stato ministro della giustizia oppure che sia membro del c.d.a. di una società quale FINMECCANICA e faccia anche l'avvocato e magari sia anche presidente del Consiglio Nazionale Forense ?  

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