Avvocati Part Time

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Gli avvocati sono depressi? Scelgano il part time

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La grande fuga dalla professione d'avvocato negli Stati Uniti.
L´avvocato negli States è inteso ormai come una professione vecchia, polverosa, per nulla seducente, malvista dai giovani. Certo gli avvocati continuano ad essere ben pagati, stimati, coccolati e contesi dalle law firms ove lavorano come lavoratori dipendenti, ma sono anche terribilmente depressi. L'infelicità profonda e la depressione appaiono ormai malattie professionali: affliggerebbero almeno un professionista su cinque. Negli Stati Uniti, inoltre, gli aspiranti uomini di legge (così si legge in un articolo del New York Times) sono sempre più una rarità: nelle scuole americane di specializzazione gli iscritti nel 2006 sono scesi a 83.500 dai quasi centomila del 2004. Sono sempre più numerosi gli avvocati stressati da anni di lavoro ossessivo, che semplicemente decidono di cambiare vita e di rinunciare a emolumenti da primato (un professionista affermato, che lavora in uno dei primi cento studi legali americani guadagna in media oltre un milione di dollari all´anno). Un numero sempre più alto di avvocati preferisce accontentarsi pur di tornare a ritmi di vita più sostenibili. La tendenza, ovviamente, preoccupa e sconcerta i grandi studi legali poichè gli altissimi tassi di abbandono (in media superiori al 20% da un anno all´altro) mettono a rischio i profitti record delle law firms. I managers di queste ultime non sanno più come trattenere le galline delle uova d´oro. Non bastano, infatti, secondo quanto racconta il New York Times, premi di produttività raddoppiati (addirittura centomila dollari all'anno) e un ambiente di lavoro più rilassato e cordiale: l´emorragia è difficile da arrestare. In realtà la fuga dalle professioni liberali tradizionalmente più apprezzate, e in particolare da quella di avvocato, è cominciata ormai da anni, e il motivo è la mancanza sopravvenuta di fascino. L´economista americano Richard Florida (autore del best seller The Flight of the Creative Class, un inno alla creatività delle nuove professioni), intervistato dal New york Times, sostiene che «Il problema non sono i soldi, ma il riconoscimento sociale». In pratica lo stipendio soddisfacente non basta poichè manca la sensazione di vivere al centro della società americana, di incarnare l´idea stessa del successo. La guerra per lo status sociale più ambito -spiega Florida- è stata vinta dalle nuove professioni, estremamente creative, nate dopo il boom hi tech degli anni Novanta. I nuovi modelli di giovani di successo sono giovanissimi che hanno abbandonato il college ben prima della fine del corso di studi e sono diventati ricchissimi con un´idea innovativa, con un progetto su Internet, con un software azzeccato, mettendo in pratica principi estremi di flessibilità e creatività che sono lontanissimi dalle antiche professioni liberali. Ormai le banche d´investimento e le aziende di consulenza fanno a gara, sin dai primi giorni di college, ad accaparrarsi i migliori cervelli, anche a costo di sborsare stipendi molto robusti sin dai primi anni di carriera. In questo modo si assottiglia il numero dei potenziali avvocati essendo a tutti noto che la carriera di un avvocato segue una progressione decisamente più lenta. CONCLUSIONE PER CHI AVVOCATO LO E' GIA': PART TIME E' BELLO.
 

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