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U.E. chiude procedura deficit ma raccomanda: liberalizzare le professioni e via la riforma forense

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Il 29/5/2013 la Commissione europea, all'atto di chiudere la procedura per eccessivo deficit dell'Italia, ha rivolto all'Italia una "Raccomandazione del Consiglio sul programma nazionale di riforma 2013 dell'Italia e che formula un parere del Consiglio sul programma di stabilità dell'Italia 2012-2017" (SWD 2013 362 final). Tra le raccomandazioni ( http://ec.europa.eu/europe2020/pdf/nd/csr2013_italy_it.pdf ) che ha rivolto all'Italia, una in particolare riguarda l'accesso alla professione forense: al punto sei delle raccomandazioni si legge: "... eliminare le restrizioni che sussistono nei servizi professionali e promuovere l’accesso al mercato".

La riportata raccomandazione va letta assieme alla considerazione n. 17 del medesimo documento per cui: ... occorre spingere oltre la riforma delle professioni regolamentate per superare le restrizioni sussistenti, così come è necessario salvaguardare i principi fondamentali della riforma difendendoli da eventuali battute d'arresto, risultanti in particolare dalla riforma delle professioni legali>>.

Il Presidente del Consiglio, Enrico Letta, commentando la notizia ha detto in Parlamento che bisogna finirla coll'andazzo precedente del "dire di fare le riforme e far finta di farle".

 

Ha dato 18 mesi al Governo. Cominci, dunque, col proporre la abrogazione immediata della legge 247/12 c.d. legge di riforma forense , la quale fu soatanzialmente "imposta" come ultimo atto della precedente legislatura dalla lobby degli avvocati contrari ad una regolazione decisamente pro-concorrenziale della professione di avvocato. Peraltro è certo che la suddetta legge di pseudoriforma forense non potrebbe mai arrivare ad essere attuata in concreto, attraverso i ben 34 regolamenti attuativi (in gran parte governativi) che essa stessa prevede e che ne condizionano l'operativià. Essi, a tacer d'altro, incapperebbero tutti, negli strali dell'Autorità antitrust che, di certo, dopo le raccomandazioni pro-concorrenziali della U.E. all'Italia del 29 maggio 2013, sarà vigile e combattiva.

 Quanto poi alla attuale sostanziale inoperatività della legge di pseudoriforma forense, vedasi la sentenza delle SS.UU. Civili della Cassazione n. 11833/2013 (depositata il 16 maggio 2013), la quale, a pag. 19, qualifica la l. 247/12 come <> e ulteriormente chiarisce:  .

 E quanto alle molte evidenti incostituzionalità della l. 247/12 approfondisci qui.

 

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