(da www.servizi-legali.it )
L’Ufficio del massimario della Corte di cassazione ha elaborato una interessantissima relazione (n. 104 del 22 dicembre 2011, leggibile all'indirizzo http://www.cortedicassazione.it/Documenti/Relazione%20104_11.pdf ) riguardo all'incidenza, sul diritto interno italiano, del diritto "detto" dalla Corte europea dei diritti dell'uomo. L'ampiezza dell’analisi operata dell'Ufficio del massimario in ordine ai rapporti tra la giurisprudenza interna e quella di Strasburgo è evidente già dall'indice della relazione 102/2011 che riporto:
"1.- Premessa: il quadro concettuale nel cui contesto opera, in rapporto alla Corte EDU, il giudice comune italiano.
1.2.- La più recente esperienza giuridica di settore.
2.- Il “dialogo” tra Cassazione civile e Corte di Strasburgo.
2.1.- La vicenda del personale “A.T.A.” (la sentenza “Agrati” della Corte EDU).
2.2.- Il “Collegato lavoro”.
2.3.- La contribuzione per lo svolgimento di attività lavorative autonome.
2.4.- L’autodichia della Presidenza della Repubblica.
2.5.- L’equa riparazione per la durata irragionevole del processo.
2.6.- La tutela del minore e la disciplina dell’immigrazione.
2.7.- La materia dell’espropriazione per pubblica utilità dopo le “sentenze gemelle” della Corte costituzionale.
2.7.1.- Segue: La tassazione delle plusvalenze conseguenti alla percezione delle indennità di espropriazione.
2.8.- La tutela risarcitoria per la lesione di diritti fondamentali della persona: la negata qualificazione in tal senso del “diritto al tempo libero”.
3.- Problemi attuali dei rapporti tra la giurisprudenza penale della Corte di Cassazione e la giurisprudenza della Corte EDU: considerazioni introduttive.
3.1.- Segue: le recenti “aperture” della Cassazione all’elaborazione giurisprudenziale della Corte di Strasburgo.
3.2.- Segue: interpretazione conforme e circolarità dei “saperi” giurisprudenziali: esame di alcuni nodi problematici.
3.3.- Segue: sulla disciplina dei nuovi termini di prescrizione in rapporto alla denunciata violazione del principio di retroattività della lex mitior, come interpretato dalla Corte EDU.
3.4.- Segue: sulla inapplicabilità del nuovo regime cautelare alle misure in corso di esecuzione.
4.- Gli effetti del “giudicato” europeo sul giudicato interno.
4.1.- Segue: il ricorso straordinario per cassazione.
4.2.- Segue: la revisione del processo a seguito della pronuncia n. 113/2011 della Corte costituzionale.
5.- Le prospettive de iure condendo.
6.- Il problema delle letture dibattimentali delle dichiarazioni rese durante le indagini preliminari."
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