Avvocati Part Time

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Fare il parlamentare è un lavoro; sia quindi causa d'incompatibilità per l'esercizio dell'avvocatura

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Nel decidere sulle incompatibilità per l'esercizio della professione forense derivanti dall'esercizio d'altri lavori si consideri giusto il rilievo di Cass., sez. III, 20-07-2004, n. 13445, secondo cui anche quello di parlamentare è un lavoro. Conseguentemente, per non perpetrare una evidentissima violazione dell'art. 3 della Costituzione, si preveda nella riforma forense che la titolarità della funzione di parlamentare è causa d'incompatibilità per l'esercizio della professione di avvocato.
Questa la massima della suddetta sentenza: "L’indennità percepita dai membri del parlamento (pubblici funzionari elettivi che prestano la loro attività a titolo oneroso) ha funzione di corrispettivo, con la finalità di garantirne l’indipendenza economica consentendo loro di provvedere anzitutto alle necessità personali e familiari, con la conseguenza che, almeno per la parte non destinata a coprire le spese, ne va riconosciuta la natura di reddito lavorativo".
Non ci si può accontentare della previsione del primo comma delll'art. 19 del disegno di legge di riforma forense, intitolato "Sospensione dall’esercizio professionale", per il quale "Sono sospesi dall’esercizio professionale durante il periodo della carica: l’avvocato eletto presidente della Repubblica, presidente del Senato della Repubblica, presidente della Camera dei deputati; l’avvocato nominato Presidente del Consiglio dei ministri, Ministro, Viceministro o Sottosegretario di Stato, presidente di giunta regionale e presidente delle province autonome di Trento e di Bolzano; l’avvocato membro della Corte costituzionale o del Consiglio superiore della magistratura; l’avvocato eletto presidente di provincia con più di un milione di abitanti e sindaco di comune con più di 500.000 abitanti".
Certo attraverso una tale disposizione sarebbe finalmente impossibile il ripetersi di una situazione davvero anomala: l'esercizio della professione forense da parte di ministri o sottosegretari di Stato (è già successo che un sottosegretario di Stato, in quanto ammesso a fare l'avvocato, abbia difeso un imputato di mafia in un processo penale nel quale lo Stato si era costituito parte civile !!!). Ciò però non basta: occorrerà che anche il Deputato o il Senatore non possa fare l'avvocato se lo si impedirà al semplice impiegao pubblico o privato, magari a part time.

 

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Un pò di sincerità è pericolosa, molta sincerità è assolutamente esiziale (O. Wilde)