Avvocati Part Time

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Monti spara a zero sulla pseudo riforma forense approvata il 21 dicembre 2012 (e fa bene !)

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

(da www.servizi-legali.it )

Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, nella conferenza di fine anno del 23 dicembre 2012 ha avuto parole chiare e vere sulla pseudo riforma forense approvata dal Senato il 21 dicembre, il giorno prima dello scioglimento del Parlamento.
Ha detto: "Abbiamo avuto nelle ultime ore di vita di questa legislatura in Senato qualcosa che e' molto illuminante sulle priorita' delle forze politiche, in quel caso di una delle forze politiche: ci si trovava a dover fare una scelta tra l'approvazione di misure alternative alla detenzione o di portare fino in fondo l'approvazione della legge di riforma forense''.
Il Presidente Monti ha ulteriormente chiarito che la riforma forense approvata dal Senato "non aiuta i giovani avvocati, non disciplina l'accesso alla professione e aumenta solo i poteri degli organi rappresentativi dell'avvocatura. E' un caso totalemte antitetico all'operazione di liberalizzazione e apertura alla concorrenza che questo governo ha portato avanti''.

Più sistematicamente scrive il Presidente del Consiglio, sul sito www.agenda-monti.it , nel documento intitolato "Cambiare l'Italia, riformare l'europa. Un'agenda per un impegno comune. Primo contributo per una riflessione aperta" :

"Continuare la stagione delle liberalizzazioni.
L’anno passato ha segnato un salto di qualità negli interventi per l’apertura dei mercati e la rimozione delle barriere alla concorrenza.
Le liberalizzazioni non sono state provvedimenti isolati ma parte integrante di una politica economica che ha messo al centro l’interesse dei cittadini-consumatori piuttosto che quello delle singole categorie economiche o dei produttori.
Ed è stata un contributo ad accrescere l’equità, favorendo gli outsiders e i nuovi ingressi nel mercato.
Sono stati interessati gli ordini professionali, banche ed assicurazioni, i mercati del gas e dei carburanti, i trasporti, le farmacie, i servizi pubblici locali, per citare solo alcuni settori.
Secondo l’OCSE questi interventi hanno allentato rigidità radicate e potranno portare fino allo 0,4% di crescita incrementale all’anno per i prossimi dieci anni.
Restano tuttavia ostacoli alla concreta attuazione delle liberalizzazioni, perché molte norme generali hanno bisogno di attuazione a livello regionale e locale.
Restano ancora restrizioni in vari settori.
Resta la tentazione ricorrente di reintrodurre tutele e protezioni, come si è visto con la riforma della professione forense.
E’ necessario impegnarsi a proseguire e intensificare la politica di apertura dei mercati dei beni e dei servizi,
sulla base di un adeguato processo di consultazione pubblica, nelle industrie a rete, nei servizi pubblici locali, rispettando i paletti posti dalla sentenza della Corte costituzionale, e nei servizi resi da lavoratori autonomi e liberi professionisti, nonché di rimozione dei vincoli che limitano in essi la concorrenza, sulla linea delle indicazioni della Commissione europea e dell’Autorità Antitrust nazionale.
Bisogna fare della Legge Annuale sulla Concorrenza lo strumento regolare di una periodica azione di rimozione di vincoli e blocchi che ingessano l’economia e di maggior tutela dei consumatori.
Mettere al centro della politica economica la concorrenza significa lavorare per un’economia più efficiente e innovativa, migliorando la qualità di vita e le possibilità di scelta dei cittadini-consumatori."

A "radio anch'io", il 2 gennaio 2013, il Presidente del Consiglio ha rincarato la dose: "Mancano all'appello una riforma completa dell'accesso alla professione forense e soprattutto le società tra professionisti", afferma il Governo nel capitolo 'Lavoro e giovani' mettendo in risalto che "purtroppo le pressioni opposte e contrarie al tentativo di aprire ai giovani e rendere il mercato dei professionisti più aperto, meritocratico e competitivo sono state poderose".

Aderisci al social network www.concorrenzaeavvocatura.ning.com e aderisci al gruppo aperto "concorrenzaeavvocatura" su facebook ! Unisciti ai tanti che rivendicano una vera libertà di lavoro intellettuale per gli outsiders e, finalmente, il superamento del corporativismo nelle professioni !

 

Pubblicità


Annunci

I due difetti della nostra età sono la mancanza di principi e la mancanza di profilo (O. Wilde)