{mosimage} Il Governo, secondo varie indiscrezioni, starebbe per varare la riforma della magistratura onoraria che -appena annunciata- ha determinato la proclamazione di 5 giorni di scipero dei giudici di pace. Dovrebbe essere esaminato da uno dei prossimi Consigli dei ministri il progetto di riforma elaborato dal Ministero della Giustizia. Il disegno di legge dovrebbe prevedere che giudici di pace, vice procuratori onorari e giudici onorari di tribunale confluiscano nella c.d. magistratura onoraria di pace. Andrebbero ad affiancare i magistrati ordinari nei tribunali e corti d'appello, con mansioni talora di sostituti e talora di codecisori, sia nel penale che nel civile. Contrariamente a quanto temuto dalle associazioni dei giudici di pace che hanno indetto lo sciopero dal 10 al 14 dicembre, gli uffici dei giudici di pace non saranno soppressi ma verranno "inseriti" nei Tribunali che diverranno il solo giudice di primo grado. Nel civile (sarebbero previsti, in tale settore, circa 6.000 magistrati onorari) i magistrati onorari continueranno ad interessarsi (come giudici monocratici o in collegi) delle tipologie di liti fino ad oggi seguite e, con riguardo alle cause anteriori al 2000 potranno vedere (sul punto si riconosce discrezionalità ai presidenti dei tribunali) innalzata a euro 40.000 la soglia del loro intervento. Non potranno esser decisi da magistrati onorari i procedimenti in materia di diritto fallimentare, di famiglia, societario, previdenziale e di lavoro. Nel penale potranno continuare a svolgere le funzioni già svolte come V.P.O. (sono previsti circa 2.500 magistrati onorari in tale veste) o entrare a far parte di collegi giudicanti, tranne che per i delitti di corte d'assise. Non potranno svolgere però il ruolo di GIP o giudice del riesame. Quanto alla figura e status del nuovo magistrato onorario: l'incarico durerà al massimo 12 anni (se saranno espletati tre mandati di 4 anni ciascuno). Per coloro che alla data di entrata in vigore della riforma siano GdP o VPO o GOT i 12 anni decorreranno ex novo, a meno che si superino determinati limiti anagrafici (chi avrà 60 anni, ad esempio, non potrà restare magistrato onorario oltre i 70, e chi ne ha 70 non potrà farlo oltre i 75). L'indennità sarà parametrata alle udienze, requisitorie e decisioni e non saranno corrisposte somme in misura fissa. E' però introdotta una forma previdenziale: lo Stato verserà il 2% delle indennità alla cassa avvocati se il magistrato onorario è un avvocato e lo verserà ad un fondo di previdenza complementare se non è avvocato.
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