
Il Prof. Mario Monti, quando fu chiamato a far parte della Commissione Attali per la
liberation de la croissance (commissione che propose al Governo francese ben 316 misure concrete da attuare, appunto al fine della
liberation de la croissance) fu intervistato da La Repubblica. Nell'intervista, tra l'altro, affermò che in Italia le riforme liberali cozzano contro l'incapacità strutturale del sistema politico di tener testa alle spinte corporative e agli interessi di parte. Importante l'affermazione di Monti per cui
"Per certi versi l'Italia è più avanti della Francia ... In parte anche nella liberalizzazione delle professioni, almeno per come era impostata nei decreti Bersani prima del massacro parlamentare ...". Monti è stato per un periodo Presidente del Consiglio e non è riuscito a liberalizzare le professioni (subendo lo smacco, peraltro, dell'approvazione della legge di pseudoriforma forense a fine della passata legislatura). Speriamo che l'accordo tra nuovo PD a guida Renzi e il Nuovo Centro Destra a guida Alfano comprenda, tra le riforme da realizzare, anche la liberalizzazione delle professioni e in primo luogo la liberalizzazione della professione di avvocato.