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VII Conferenza Nazionale avvocati 25 e 26 novembre 2011: niente specialità della professione forense

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(da www.dirittodelleprofessioni.it )

Avrebbe detto il presidente dell'Organismo Unitario dell'Avvocatura, De Tilla, in vista della VII Conferenza Nazionale dell'Avvocatura (Roma, 25 e 26 novembre 2011), a proposito dell'ordinamento forense e delle tariffe degli avvocati (vedasi www.guidaaldiritto.it ): "E’ evidente che il nuovo ordinamento subirà delle modifiche rispetto a come lo avevano disegnato gli avvocati. Ci sono però due punti su cui siamo intenzionati a chiedere una deroga rispetto alla disciplina già varata: l’apertura ai soci di capitale e l’abolizione delle tariffe minime. Non vogliamo dare nessuna chance alla criminalità organizzata di infiltrarsi negli studi legali per sbiancare il suo denaro. Basta leggere il libro “soldi sporchi” di Pietro Grasso per capire quanto il rischio sia reale:  è sufficiente inserirsi tra quattro o cinque  giovani avvocati."

NON SONO PER NIENTE D'ACCORDO: AGLI AVVOCATI NON DEVE ESSERE CONCESSA ALCUNA DEROGA RISPETTO ALLA GENERALE RIFORMA LIBERALIZZATRICE DELLE PROFESSIONI CHE IL GOVERNO MONTI DEVE RIUSCIRE A FARE. NON SI PUO' CONTINUARE A PREVENIRE I PERICOLI ATTRAVERSO PRESUNZIONI ODIOSE CHE LIMITANO I DIRITTI DI LIBERTA' NEI CONFRONTI DEI SOLI AVVOCATI, impedendo loro di esercitare come avvocati dipendenti di altri avvocati o, se vogliono, come dipendenti di società di capitali.  NON SI PUO' FARE DELL'AVVOCATURA UN SOGGETTO SPECIALISSIMO RISPETTO A TUTTE LE ALTRE PROFESSIONI ITALIANE ORGANIZZATE IN ALBI (COSI' COME S'E' FATTO, CON LA L. 339/03, CHE INTRODUSSE UNA ASSURDA INCOMPATIBILITA' DELLA SOLA PROFESSIONE FORENSE CON L'IMPIEGO PUBBLICO A PART TIME RIDOTTO). L'AVVOCATURA, INVECE, VA REGOLATA SECONDO PRINCIPI GENERALI VALIDI PER TUTTE LE PROFESSIONI ORDINISTICHE. ANCHE PERCHE', UNA VOLTA CHE SI RICONOSCESSE  AGLI AVVOCATI ITALIANI LA (SUPER)SPECIALITA' CHE TALUNI  DI LORO RECLAMANO, SAREBBE POI POSSIBILE ACCAMPARE MILLE RAGIONI PER RICONOSCERE MILLE ALTRE ANALOGHE SPECIALITA' AI MILLE ALTRI ORDINI PROFESSIONALI DELLA NOSTRA BELLA ITALIA CORPORATIVA.  IL RISCATTO DELL'AVVOCATURA ITALIANA NON PUO' ESSERCI SE NON ATTRAVERSO LA PREVISIONE DI NUOVE REGOLE DELL'ORDINAMENTO FORENSE CHE ESALTINO, ANZICHE' LIMITARE (come si vorrebbe fare con la pseudoriforma approvata in Senato a fine 2010), LA NATURALE CONCORRENZIALITA' DEI SERVIZI PROFESSIONALI DI AVVOCATO (CORTE COSTITUZIONALE 189/01). NON SI POSSONO FARE DEROGHE INCOSTITUZIONALI ALLA GENERALE RIFORMA DELLE PROFESSIONI CHE IL GOVERNO MONTI STA PREPARANDO.

In realtà a richiedere una regolazione della professione forense -eccezionale e non speciale rispetto ai principi della concorrenza e libertà individuale e rispetto ai principi validi per tutte le altre professioni ordinistiche- che escluda ogni ipotesi d'avvocatura dipendente è l'elitè dell'avvocatura e non la sua "base". La "base" dell'avvocatura non sa che farsene di una indipendenza di facciata e gli preferirebbe di gran lunga un chiaro e garantito rapporto di lavoro parasubordinato o subordinato.

E, SE POI SI VUOLE EVITARE L'ABOLIZIONE DEGLI ORDINI FORENSI, BISOGNA ONERARE TALI ORDINI DI PORRE IN ESSERE CONTROLLI EFFICACI SUI PROPRI ISCRITTI (anche quegli iscritti che saranno avvocati dipendenti di società di capitali possono e devono esser adeguatamente controllati dai Consigli degli ordini quanto a correttezza deontologica e assenza di conflitti di interessi), ANCHE IN ORDINE ALLE PAVENTATE INFILTRAZIONI MALAVITOSE ATTRAVERSO LE SOCIETA' DI CAPITALI. QUESTE ULTIME SOCIETA' NON POSSONO ESSER CONSIDERATE TANTO PERICOLOSE IN SE E, COMUNQUE, NON SONO CERTO STRUMENTI NECESSARI ALLE  PAVENTATE INFILTRAZIONI DELLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA. IN CONCLUSIONE: SE HANNO PAURA DI NON ESSERE IN GRADO DI CONTROLLARE GLI AVVOCATI ORGANIZZATI IN SOCIETA' DI CAPITALI, I CONSIGLI DEGLI ORDINI  DEGLI AVVOCATI RICONOSCANO CHE NON SONO IN GRADO DI FARE QUELLO PER CUI SONO STATI CREATI E PROPONGANO ESSI STESSI LA LORO ABROGAZIONE ! SAREBBE ORA!!! E SE POI I VERTICI DELL'AVVOCATURA SI DIMETTERANNO IN MASSA, COME SI E' "MINACCIATO" A CONCLUSIONE DELLA VII CONFERENZA NAZIONALE DELL'AVVOCATURA TENUTASI A ROMA IL 25 E 26 NOVEMBRE 2011... SARANNO RIMPIAZZATI (SIC TRANSIT GLORIA MUNDI).

 

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Vi è da dire in pro della stupidità più di quanto non si crede. Personalmente ho una grande ammirazione per la stupidità. Sarà probabilmente per un senso di solidarietà (O. Wilde)