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L'Alta Corte Amministrativa inglese su applicazione della della Carta dei diritti fondamentali U.E.

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L'Alta Corte Amministrativa inglese, con la sentenza del 29/11/2010 (Neutral Citation Number: [2010] EWHC 3110 (Admin) Case No: CO/11419/2010) ha detto la sua sull’applicazione della della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea divenuta vincolante con il Trattato di Lisbona. Per la Corte inglese:
1) la Carta, in base al suo articolo 51, si applica solo nei casi in cui venga in rilievo l’attuazione del diritto dell'Unione (nello stesso senso si veda la sentenza n. 138/2010 della Corte costituzionale italiana.
2) il significato e la portata dei diritti della Carta se «corrispondenti a  quelli garantiti dalla Convenzione… sono uguali a quelli conferiti dalla suddetta convenzione». Ciò in forza dell’articolo 52, comma 3, della Carta stessa che nel far riferimento ai diritti sanciti dalla CEDU rimanda non solo al loro contenuto ma anche al loro ambito di applicazione "ratione personae". Ciò pur se la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea non ha limiti applicativi analoghi a quelli previsti dall’articolo 1 della CEDU.
Approfondisci all'indirizzo http://www.bailii.org/ew/cases/EWHC/Admin/2010/3110.html

 

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Vi è da dire in pro della stupidità più di quanto non si crede. Personalmente ho una grande ammirazione per la stupidità. Sarà probabilmente per un senso di solidarietà (O. Wilde)