Dal sito dell'Istituto Bruno Leoni, il 18 maggio 2013: "Per garantire il pluralismo bisogna finanziare gli organi d'informazione o rischiare di ostacolare la concorrenza? Nel Briefing Paper dell'Istituto Bruno Leoni intitolato "Stampa e pluralismo: tra valore e costi" (PDF ) Vitalba Azzolini sostiene che quest'ultimo effetto sia prevalente.
Per Azzolini, l'Italia occupa posizioni di retroguardia nelle classifiche sulla libertà di stampa e il pluralismo informativo. Il paper "esamina gli strumenti apprestati dall'ordinamento - vale a dire la normativa in materia antitrust e quella relativa ai contributi statali alla stampa - per garantire il pluralismo informativo, mostrando come essi non risultino sempre idonei a conseguire il risultato cui sono preposti".
Infatti le sovvenzioni ai giornali "pur se finalizzate a garantire l'arricchimento del panorama dell'informazione, di fatto hanno ostacolato la competizione fra operatori realmente meritevoli, consentendo invece la sopravvivenza di soggetti non sempre idonei ad esprimere contenuti di qualità o di generale interesse. La concorrenza può invece svilupparsi nell'ambito dell'editoria online, a condizione che a tale ambito non vengano applicate le misure assistenzialistiche hanno finora minato il settore della stampa cartacea".
Il Briefing Paper "Stampa e pluralismo: tra valore e costi" di Vitalba Azzolini è liberamente disponibile qui".
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