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Cassaforense iscrive d'ufficio 50.000 avvocati. Molti "avvocati pentiti" se incompatibilità restano

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La Cassa di previdenza e assistenza forense comunica che sta procedendo all'iscrizione d'ufficio di tutti gli avvocati iscritti agli albi e non ancora alla Cassa. L'operazione è stata chiamata "cittadinanza previdenziale". Mi sembra un eufemismo, vista l'entità delle pensioni prevedibili per i neo iscritti d'ufficio. Vedremo quanti saranno gli "avvocati pentiti" che, non essendo in grado pagare la Cassa forense, preferiranno cancellarsi dagli albi.

Forse se, come propone l'Antitrust, scomparissero le odiose presunzioni di incompatibilità e fosse consentito agli avvocati di svolgere anche altra attività lavorativa -che non fosse "in concreto" incompatibile- sarebbe accettabile il balzello dell'iscrizione coatta alla Cassa forense anche per chi sa di non potersi creare, negli anni a venire, un montante contributivo decente (e conseguente decente pensione) presso Cassa forense. MA L'AVVOCATURA DI VERTICE (QUELLA CHE HA IMPOSTO LA PSEUDORIFORMA DELLA PROFESSIONE DI AVVOCATO CON LEGGE 247/2012) SI OPPORRA' STRENUAMENTE. CI SERVE UNA RADICALE SVOLTA: INNANZITUTTO UN CAMBIO DI PERSONE AL VERTICE DELL'AVVOCATURA.

Questo il comunicato ufficiale:

"A seguito dell'entrata in vigore del Regolamento di attuazione dell'art. 21, commi 8 e 9 della legge 247/2012, Cassa Forense sta procedendo d'ufficio alle nuove iscrizioni alla Cassa di tutti gli iscritti agli Albi Forensi, senza alcuna necessità di presentazione della domanda da parte dei diretti interessati ( cfr. art. 1 del regolamento).

In particolare, si comunica che la Giunta Esecutiva, nella prossima seduta del 28 novembre 2014, provvederà a iscrivere circa 40.000 avvocati non ancora iscritti a Cassa Forense.

A seguito dell'adozione della delibera, la Cassa comunicherà agli interessati, a mezzo PEC o Raccomandata A/R, l'avvenuta iscrizione, con il conteggio dei contributi minimi dovuti per gli anni 2014 e 2015 e le istruzioni per i versamenti, che avverranno in modo dilazionato nel corso del 2015.

A partire dalla ricezione della comunicazione di iscrizione alla Cassa inizierà a decorrere anche il termine di 90 gg. previsto dalla normativa transitoria (art. 12) per l'eventuale cancellazione dagli Albi Forensi senza il pagamento dei contributi minimi 2014 e 2015. In tal caso, sarà dovuto solo il versamento del contributo integrativo nella misura del 4% del volume di affari effettivamente prodotto.

Chi, viceversa, opterà per il mantenimento dell'iscrizione potrà, su base volontaria, entro 6 mesi dalla ricezione della comunicazione di avvenuta iscrizione, richiedere la retrodatazione dell'iscrizione per il periodo di praticantato (max 5 anni), per i primi 3 anni di iscrizione all'Albo e per il 2013 (cfr. art. 3 del regolamento). Entro lo stesso termine sarà anche possibile, in caso di avvocati ultraquarantenni, chiedere gli ulteriori benefici previsti dall'art. 4 del regolamento.

L'operazione si completerà tra dicembre 2014 e gennaio 2015, con circa ulteriori 10.000 iscrizioni che richiedono un'istruttoria più complessa.

Sarà così data piena "cittadinanza previdenziale", in conformità al dettato legislativo, a tutti gli iscritti agli Albi Forensi, che potranno così godere di tutte le coperture assistenziali assicurate dalla Cassa (indennità di maternità, polizza sanitaria di base, assistenza in caso di bisogno o per inabilità temporanea, ecc.), fruire delle convenzioni in essere e, in prospettiva futura, avvalersi di una tutela previdenziale completa, adeguata e garantita nel tempo dalla solidità finanziaria dell'Ente.

Colgo l'occasione per rivolgere a tutti i prossimi neo-iscritti un saluto di benvenuto da parte di Cassa Forense."

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