La sezione lavoro (IV collegio) della Corte d'appello di Roma già nel 2008 sospese l'efficacia esecutiva di una sentenza del Tribunale di Roma (la n. 4399 del 7/3/2008) che aveva condannato il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ad attribuire a numerosi dipendenti che aspiravano alla vicedirigenza la qualifica di vice dirigente "a decorrere dall'entrata in vigore della legge 15/7/2002 n. 145 ad ogni effetto, giuridico ed economico". I dipendenti dovettero dunque abbandonare la speranza di una rapida attribuzione di ben 15 mila euro ciascuno a titolo di equa determinazione del danno da risarcire per mancato inquadramento nella vicedirigenza.
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