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CNF visita Corte costituzionale? Speriamo che Corte costituzionale giudichi incostituzionale il CNF

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... sarebbe un modo simpatico di restituire la visita !

L'ufficio stampa della Corte costituzionale, in un comunicato del 24/4/2015, riferisce di una visita del Consiglio Nazionale Forense alla Corte costituzionale e scrive:
"Visita del Consiglio Nazionale Forense alla Corte costituzionale
Il nuovo Consiglio Nazionale forense, guidato dal suo Presidente Avv. Andrea Mascherin, ha scelto la Corte costituzionale come meta della sua prima visita ufficiale.
Nel corso dell’incontro con il Presidente della Corte, dott. Alessandro Criscuolo, il Presidente Mascherin ha ribadito l’impegno degli Avvocati del libero foro a tutela dei diritti, soprattutto di quelli dei soggetti più deboli e ha offerto la disponibilità del Consiglio per l’instaurazione di rapporti di stabile collaborazione con la Corte costituzionale. Il Presidente Criscuolo, nel riconoscere la centralità dei diritti fondamentali e la necessità di una loro adeguata protezione nell’attuale momento storico, ha auspicato che venga superata la dicotomia, che spesso si riscontra,
fra la proclamazione dell’intangibilità dei diritti fondamentali a livello teorico e il raggiungimento, nei fatti, di una loro tutela effettiva. Ha auspicato pertanto che l’opera degli avvocati sia sempre più rivolta a rendere effettivi i predetti diritti.
A tal proposito il Presidente Mascherin ha comunicato che il Consiglio Nazionale forense istituirà una commissione interna per i rapporti con la Corte costituzionale, che studierà un programma di iniziative congiunte, rivolte alla cittadinanza e alle scuole per la diffusione della “pratica” del rispetto di tali diritti nelle relazioni di ogni giorno.
dal Palazzo della Consulta,24 aprile 2015
" FINE DEL COMUNICATO STAMPA

 

Ricordo che la terzietà del giudice è uno dei diritti fondamentali (riconosciuti, oltre che dalla nostra Costituzione, anche dalla CEDU) il rispetto dei quali tanto spesso viene invocato ! Per fortuna, a proposito di terzietà dei giudici speciali delle professioni, la Corte costituzionale approfondirà presto vari profili di denunciata incostituzionalità. E forse è vicino il momento in cui lo stesso Consiglio Nazionale Forense, come giudice speciale della tenuta degli albi forensi e della disciplina degli avvocati, sarà ritenuto incostituzionale per intollerabile carenza di terzietà. 

Interessantissima questione di legittimità costituzionale è stata sollevata dalla seconda sezione civile della Cassazione, con ordinanza di rimessione n. 596 del 15 gennaio 2015 (il link all'ordinanza lo trovi anche nell'ottimo articolo di Marina Castellaneta intitolato "Iscrizione all’ordine dei medici: dubbi sulla costituzionalità del procedimento dinanzi alla Commissione per le professioni sanitarie", sul sito www.marinacastellaneta.it): riguarda il giudice speciale della disciplina e della tenuta degli albi dei medici e cioè riguarda la Commissione per le professioni sanitarie. Tra l'altro, al punto 2.4.1., vi si legge: "Ad avviso di questo Collegio, la norma censurata  -  non fornendo adeguate garanzie quanto ai meccanismi di selezione  e  alla presenza di regole di  autonomia  dei  componenti  della  Commissione centrale designati dal Ministero della salute - non  sembra  superare nemmeno il test di conformita' con  la  Convenzione  europea  per  la salvaguardia dei diritti dell'uomo - e delle  liberta'  fondamentali, resa esecutiva con la legge  di  autorizzazione  -  alla  ratifica  4 agosto 1955, n. 848, la quale vuole che sia assicurato il diritto  di ogni persona ad un processo equo davanti a un tribunale  indipendente e imparziale costituito per legge: di qui  il  dubbio  del  contrasto anche con l'art. 117, primo comma, Cost., in riferimento all'art.  6, par. 1, della Convenzione.  Secondo  la  giurisprudenza  della  Corte  europea  dei   diritti dell'uomo, infatti, «in order to determine  whether  a  body  can  be considered to be "independent" of the executive it  is  necessary  to have, regard to the manner of appointment  of  its  members  and  the duration of their term of office, the existence of guarantees against outside pressures and the  question  whether  the  body  presents  an appearance of independence» (Lauko v. Slovakia, 2 settembre  1998,  § 63). D'altra parte, «the appointment of judges by  the  executive  is permissible, provided the  appointees  are  free  from  influence  or pressure when carrying out their adjudicatory rose» (Flux - no.  2  - v. Moldova, 3 luglio 2007, § 27). "
    Queste ed altre argomentazioni adoperate dalla Cassazione sono evidentemente valide anche per contestare anche a tanti altri giudici speciali di tante altre categorie professionali una intollerabile carenza di terzieta'. A mio avviso, il premio "Il più incostituzionale di tutti" dovrebbe essere assegnato al  Consiglio Nazionale Forense. Comunque, è solo questione di tempo (poco). Il CNF, infatti, è un raro esempio di amministratore-legislatore-giudice; un vero distillato di corporativismo che Corte costituzionale e Cassazione hanno sino ad oggi salvato dalla storia. Per fortuna anche le corporazioni professionali stanno tramontando: era ora, a distanza di qualche anno dalla caduta del fascismo che sull'organizzazione delle corporazioni fondò gran parte del suo potere.

Nessuno potrà negare che tra i rischi di una regolazione corporativa delle professioni (quale quella da ultimo ribadita con legge 247/2012) ci sia anche quello di una "giustizia domestica" sospettabile di essere una "giustizia addomesticata".

Pare utile ricordare pure (con le parole usate dall'Antitrust nella nota 117 del suo provvedimento 25154/2014 con cui ha irrogato quasi un milione di euro di multa al CNF) che "qualora nell’esercizio della propria funzione giurisdizionale il CNF dovesse interpretare le norme dell’ordinamento forense in violazione del diritto europeo e segnatamente degli articoli 101 e 102 del TFUE, tale condotta del CNF potrebbe determinare la responsabilità dello Stato italiano per violazione delle norme europee come da costante giurisprudenza della Corte di Giustizia (cfr. causa C-224/01, Gerhard Köbler v. Republik Österreich, in Racc. [2003] p. I-10239; causa C-173/03, Traghetti del Mediterraneo SpA v. Repubblica Italiana, in Racc. [2006] p. I-1209 e cause riunite, C-6/90 e C-9/90, Andrea Francovich e a. v. Repubblica italiana, in Racc. [1991] p. I-5357)".

Il corporativismo nella regolazione delle professioni deve finire.

La vignetta che segue mi pare (con le esagerazioni consentite alla satira) una buona sintesi del problema della terzietà di tanti giudici speciali ...

... quindi tra le riforme da far presto si inserisca anche quella dell'eliminazione dei residui giudici speciali (come il Consiglio Nazionale Forense) troppo a lungo sopravvissuti alla entrata in vigore della Costituzione.

... e ricorda, per sapere tutto sulla "negoziazione assistita da avvocati" segui www.negoziazione-assistita.it , il sito che vuol fornire (gratuitamente) a tutti gli avvocati gli strumenti per interpretare al meglio il loro nuovo ruolo al tempo della "degiurisdizionalizzazione".

E ancora, per far meglio valere il tuo diritto al libero lavoro intellettuale, aderisci e invita altri ad aderire al social network www.concorrenzaeavvocatura.ning.com e aderisci al gruppo aperto "concorrenzaeavvocatura" su facebook (contano già centinaia di adesioni). Unisciti ai tanti che rivendicano una vera libertà di lavoro intellettuale per gli outsiders e, finalmente, il superamento del corporativismo nelle professioni..

 

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La base di ogni scandalo è una assoluta, immorale certezza (O. Wilde)