Avvocati Part Time

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Avvocati Part Time

I webinar e i MOOC

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I webinar sono dei seminari concepiti per la fruizione on line (vedi definizione all'indirizzo http://www.ict4executive.it/upload/repository/media/video/cosaeunwebinar.html ). Effettuata la registrazione e collegandosi nel giorno e orario stabilito alla piattaforma dedicata, si può partecipare ad una lezione tenuta da uno o più docenti esperti dell’argomento trattato, con la possibilità di interagire, in genere attraverso una chat, per proporre quesiti o chiedere ulteriori approfondimenti. Tra gli enti che offrono webinar ad accesso gratuito:
 Il Formez propone ogni mese dei webinar su questioni specifiche relative alla Pubblica Amministrazione, per esempio su: obblighi di trasparenza, dematerializzazione, open data: http://eventipa.formez.it/
 I webinar dell’IFEL, Istituto per la Finanza e l’Economia Locale, una fondazione istituita dall’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI), privilegiano il punto di vista degli amministratori degli enti locali. http://www.fondazioneifel.it/formazione/webinar
 Progetto Trio è una piattaforma di autoapprendimento della Regione Toscana, con un’ampia offerta di corsi per acquisire competenze linguistiche, informatiche, di comunicazione etc. Nella sezione Ultime notizie sono calendarizzati i webinar ai quali ci si può iscrivere.
http://www.progettotrio.it/trio/it/ultime-notizie/27-generale-notizie.html
 L’Agenda digitale lombarda è un’iniziativa promossa da Regione Lombardia per indirizzare e sostenere la crescita dell’innovazione tecnologica sul territorio lombardo. Sul sito sono disponibili la documentazione e il video dei webinar già svolti, sugli open data e sulla fatturazione elettronica.
http://www.agendadigitale.regione.lombardia.it/cs/Satellite?c=Page&childpagename=DG_01%2FMILayout&cid=1213661383373&p=1213661383373&pagename=DG_01Wrapper
 Specifici sulle innovazioni tecnologiche a vantaggio di una gestione competitiva sono i webinar di ICT4Executive, con un taglio imprenditoriale: http://www.ict4executive.it/eventi

MOOC, invece, è l’acronimo di Massive Open  Online Courses, corsi on line articolati in più lezioni, come un insegnamento universitario, accessibili gratuitamente dalle pagine dalle istituzioni che le realizzano e da piattaforme e siti di provider che raccolgono i corsi nei più diversi ambiti disciplinari. Una illustrazione di MOOC la trovi in un bel servizio di Superquark,  all'indirizzo https://youtu.be/gPCDdPHAuI0. Per seguire il corso prescelto, strutturato in lezioni e test di verifica, è necessario registrarsi sulla piattaforma nel periodo in cui la sessione è attiva.
Le Università stanno sperimentando questa nuova modalità didattica. In Italia, alcuni esempi sono:
 Il Politecnico di Milano https://www.pok.polimi.it/
Propone a partire dal 27 aprile 2015 due ‘classi’ nell’ambito delle pratiche lavorative: GESTIRE IL CAMBIAMENTO e GESTIRE IL CONFLITTO
 L’Università Tor Vergata, attraverso il portale della Scuola d’Impresa http://www.exgate.it/ rende disponibili due corsi sul software Excel e un corso intitolato GESTIRE IL CAMBIAMENTO
 L’Università telematica Nettuno: http://www.uninettunouniversity.net/it/MOOC.aspx.
Offre, tra gli altri, dei corsi sulla legislazione comunitaria. La procedura di registrazione è dettagliata e non immediata, è consigliabile fare riferimento alle istruzioni dedicate.
Esistono piattaforme aggregative di MOOC (la maggior parte in inglese) realizzate dalle istituzioni in tutto il mondo:
 EMMA European Multiple MOOC Aggregator http://platform.europeanmoocs.eu/
 Iversity https://iversity.org/en/courses
 Edx https://www.edx.org/
 Coursera https://www.coursera.org/
 OpenupEd http://www.openuped.eu/courses
 Canvas network https://www.canvas.net/
Le directory aggiornano gli elenchi di MOOC disponibili:
 MOOCs.com http://www.moocs.co/Higher_Education_MOOCs.html
 MOOC List https://www.mooc-list.com/

... e ricorda, per sapere tutto sulla "negoziazione assistita da avvocati" segui www.negoziazione-assistita.it , il sito che vuol fornire (gratuitamente) a tutti gli avvocati gli strumenti per interpretare al meglio il loro nuovo ruolo al tempo della "degiurisdizionalizzazione".

E ancora, per far meglio valere il tuo diritto al libero lavoro intellettuale, aderisci e invita altri ad aderire al social network www.concorrenzaeavvocatura.ning.com e aderisci al gruppo aperto "concorrenzaeavvocatura" su facebook (contano già centinaia di adesioni). Unisciti ai tanti che rivendicano una vera libertà di lavoro intellettuale per gli outsiders e, finalmente, il superamento del corporativismo nelle professioni...

 

Un lavoratore subordinato "giurista d'impresa" può essere iscritto all'albo forense.

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all'elenco dei lavori compatibili aggiungere il giurista di impresa

Mi domando: perchè il lavoratore dipendente "giurista di impresa" può essere iscritto all'albo forense mentre il lavoratore dipendente pubblico a parte time ridotto non può?

Dalla newsletter del Consiglio Nazionale Forense dell'1/12/2016:


Il COA di Massa Carrara pone il seguente quesito: “Se sussista l’incompatibilità tra l’iscrizione all’Albo degli Avvocati e l’instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato avente ad oggetto la consulenza e l’assistenza legale stragiudiziale, posto che l’art. 2 comma 6 della L. 247/2012 stabilisce che ‘…è comunque consentita l’instaurazione di rapporti di lavoro subordinato ovvero la stipulazione di contratti di prestazione di opera continuativa e coordinata, aventi ad oggetto la consulenza e l’assistenza legale stragiudiziale, nell’esclusivo interesse del datore di lavoro o del soggetto in favore del quale l’opera viene prestata’, e, l’art. 18 comma unico lett. d) sancisce che ‘la professione di avvocato è incompatibile: …d) con qualsiasi attività di lavoro subordinato anche se con orario di lavoro limitato”.

Posted: 30 Nov 2016 03:00 AM PST

La risposta è nei seguenti termini:
L’art. 2 c. 6, della L. n. 247/2012, recepisce all’interno della disciplina delle professioni di avvocato la figura del “giurista d’impresa”, che pertanto non rientra nel regime delle incompatibilità di cui all’art. 18 della stessa legge.

Consiglio nazionale forense (rel. Salazar), 22 giugno 2016, n. 77

Quesito n. 210, COA di Massa Carrara

 

Cassaforense deve restituire i contributi all'avvocato che non chiede ricongiuzione

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Si legge in Corte cost. 439/05: "La riconducibilità della domanda [di ricongiunzione delle posizioni previdenziali] ad una libera scelta dell'assicurato, unitamente al carattere eccezionale della restituzione dei contributi, fa sì che, qualora la facoltà di ricongiunzione venga esercitata, non possa essere affermata l'irragionevolezza della scelta legislativa di far rivivere la regola generale (ossia quella dell'inesistenza di un diritto alla restituzione)."

Se ne può dedurre che l'avvocato che sia stato cancellato dall'albo e dalla Cassa per sopravvenuta incompatibilità a seguito della l. 339/03 e che non chieda ricongiunzione di posizioni previdenziali ha diritto (pena l'incostituzionalità della legge previdenziale forense che si ritenga abbia consentito al Comitato dei delegati di Cassaforense di abrogare la legge speciale previgente e disporre la non restituibilità dei contributi) alla restituzione, da parte di Cassaforense, dei contributi  a quella Cassa versati per meno di 5 anni (i quali, proprio perchè versati per meno di 5 anni, non sono sufficienti a maturare un diritto a pensione contributiva).

LEGGI DI SEGUITO IL "CONSIDERATO IN DIRITTO" ...

 

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Cass SSUU 7155/2017: inammissibile il ricorso in Cassazione se non è "innovativo"

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Le Sezioni Unite civili della Cassazione, con sentenza n. 7155 del 21/3/2017, hanno stabilito che se un ricorso in Cassazione è immotivatamente contrario alla giurisprudenza di legittimità sedimentata, deve essere dichiarato inammissibile e non manifestamente infondato.

LEGGI DI SEGUITO UNO STRALCIO DALLA SENTENZA 7155/2017 DELLE SEZIONI UNITE CIVILI DELLA CASSAZIONE ...

 

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Tutela debole dell'avvocato sulla disciplina: deriva da giurisdizione domestica e "poca Cassazione"

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(da www.servizi-legali.it )

Fondamentale sentenza delle Sezioni unite civili della Cassazione in tema di tutela giurisdizionale dell'avvocato avverso sanzioni disciplinari e in tema di pubblicità dell'avvocato. E' la sentenza 19705/12 depositata il 13 novembre 2012. La trovi nell'ottimo sito di guidaaldiitto.

L'INSEGNAMENTO CHE SE NE DEVE TRARRE, A MIO AVVISO, E' QUESTO: OCCORRE TOGLIERE ALL'ORDINE FORENSE IL POTERE DI REDIGERE IL CODICE DEONTOLOGICO E TOGLIERGLI LA GIURISDIZIONE DOMESTICA.   ALTRIMENTI PERSINO IL LEGISLATORE CHE VOGLIA LIBERALIZZARE (ad esempio la pubblicità degli avvocati) E LA CASSAZIONE, CHIAMATA A GIUDICARE LE SENTENZE DEL CNF, SARANNO CONDANNATI ALL'IMPOTENZA.

A meno che le Sezioni Unite non si sbaglino e abbia ragione il TAR Lazio (sentenze n. 8854, 8855 e 8858 del 29/10/2012) nel delineare per il codice deontologico forense un ruolo molto più subalterno rispetto alla legge. Ad es., scrive il TAR Lazio nella sentenza 8858: " Ed invero, il Codice Deontologico – che nel sistema delle fonti è certamente di rango subordinato alla normativa primaria in materia di conciliazione – non ha la forza di prevalere sulle norme primarie con lo stesso contrastanti. Come chiarito dalla Corte di cassazione (sez. VI, 4 agosto 2011, n. 17004; s.u. 17 giugno 2010, n. 14617; id. 7 luglio 2009, n. 15852) le previsioni del Codice Deontologico hanno natura di fonte meramente integrativa dei precetti normativi".

Ma andiamo oltre: se una ratio la Cassazione la trova per la giurisdizione domestica del CNF e per il limitato controllo in sede di Cassazione, essa è una ratio che può valere in relazione in relazione al giudizio disciplinare del COA nei confronti dell'avvocato. Nessuna giustificazione si può trovare, però, per attribuire giurisdizione speciale al CNF in tema estraneo alla disciplina e cioè in tema di impugnazione di provvedimenti del COA riguardo alla tenuta deglui albi (iscrizioni e cancellazioni amministrative).

... e per far meglio valere il tuo diritto al libero lavoro intellettuale, aderisci e invita altri ad aderire al social network www.concorrenzaeavvocatura.ning.com e aderisci al gruppo aperto "concorrenzaeavvocatura" su facebook (contano già centinaia di adesioni). Unisciti ai tanti che rivendicano una vera libertà di lavoro intellettuale per gli outsiders e, finalmente, il superamento del corporativismo nelle professioni ! ...

 


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