Avvocati Part Time

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri
Avvocati Part Time

La CEDU si applica ai rapporti tra privati ? (di R.G. Conti)

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 2
ScarsoOttimo 

Riporto di seguito uno stralcio da un articolo di R.G. Conti pubblicato nella newsletter n. 67 del 15 marzo 2018 di www.europeanrights.eu

CLICCA SU "LEGGI TUTTO" ...

 

Leggi tutto...
 

Professori universitari (figli) e altri dipendenti pubblici (figliastri)

E-mail Stampa PDF

Il MIUR in coordinamento con ANAC, con atto di indirizzo della Ministra Fedeli, pro. 39 del 14/5/2018, ha aggiornato il piano nazionale anticorruzione - sezione università. In particolare la parte terza dell'atto di indirizzo (da pag. 19 in poi) è finalizzata ad arginare il fenomeno del doppio lavoro dei docenti universitari. Vi si tratta degli “Istituti di particolare interesse per il sistema universitario e della ricerca”, con riguardo particolare alle situazioni di possibile conflitto di interessi.

Evidente è la disparità di trattamento tra i professori universitari nelle materie giuridiche, da una parte, e gli altri impiegati pubblici.

I primi sono privilegiati poichè possono fare i professori universitari a tempo parziale (c.d. tempo definito) e nel contempo anche la professione forense. I secondi sono penalizzati poichè non possono svolgere la professione forense neppure se trasformano il loro rapporto di lavoro in un part time al di sotto del 50%.

Ma a quanto pare i privilegiati non si accontentano: fanno spesso la libera professione senza passare al tempo definito !!!

... e ricorda, per far meglio valere il tuo diritto al libero lavoro intellettuale, aderisci al gruppo aperto "concorrenzaeavvocatura" su facebook (conta già centinaia di adesioni). Unisciti ai tanti che rivendicano una vera libertà di lavoro intellettuale per gli outsiders e, finalmente, il superamento del corporativismo nelle professioni...


 

Cassazione SSUU 27184/07 limitò la giurisdizione del CNF: valida anche dopo l. 247/12

E-mail Stampa PDF

(da www.servizi-legali.it )


Le Sezioni Unite della Cassazione, con sentenza n. 27184 del 28/12/2007,  si sono pronunciate sulla giurisdizione disputata tra CNF E GIUDICE AMMINISTRATIVO IN ORDINE AL DINIEGO DI RILASCIO DEL CERTIFICATO DI COMPIUTA PRATICA  ed ha dichiarato la giurisdizione del giudice amministrativo riguardo alla delibera del consiglio dell'ordine degli avvocati sulle modalità di svolgimento della pratica forense e sul provvedimento con cui, in base al detto svolgimento, si rigetta la richiesta di certificato di compiuta pratica (o si rilascia il certificato). La Suprema corte ha ritenuto che questa materia non rientri nella giurisdizione speciale del Consiglio Nazionale Forense, bensì nella giurisdizione generale di legittimità.

Analoga decisione ritengo dovrebbe assumersi oggi, nel vigore della l. 247/12, anche in ordine alla giurisdizione sulla tenuta degli albi degli avvocati. Ricorre infatti la stessa ratio per cui la possibilità di presentare ricorso al Consiglio Nazionale Forense non fa venir meno la giurisdizione di legittimità sui provvedimenti di natura non disciplinare (ad es. un diniego di iscrizione oppure una cancellazione fondati su ritenuta incompatibilità) relativi alla tenuta dell'albo degli avvocati, quando costituiscono diretta applicazione di criteri generali circa l'iscrizione al registro dei praticanti. Sembra ancora doveroso il richiamo agli argomenti di cui a Cass. S.U. sentenze n. 4284 del 1974 e 1881 del 1977, nonchè a CDS, Sez. 4, sent. n. 619 del 2004.

Leggi di seguito la sentenza della Cassazione a sezioni unite, n. 27184, del 28/12/2007 ....

... e per far meglio valere il tuo diritto al libero lavoro intellettuale, aderisci e invita altri ad aderire al social networkwww.concorrenzaeavvocatura.ning.com e aderisci al gruppo aperto "concorrenzaeavvocatura" su facebook (contano già centinaia di adesioni). Unisciti ai tanti che rivendicano una vera libertà di lavoro intellettuale per gli outsiders e, finalmente, il superamento del corporativismo nelle professioni !

Leggi tutto...
 

C.d.S. 31/5/07 n. 2814: terzietà del C.N.F. e concorrenza tra ordinamenti

E-mail Stampa PDF

Il Consiglio di Stato, con ordinanza 2814 del 31 maggio 2007, nel motivare il rinvio pregiudiziale alla Corte di Giustizia della questione relativa ai minimi della tariffa forense, ha formulato argomenti utili a sostenere la mancanza di terzietà del C.N.F. quale giudice speciale. Come può essere ed apparire giudice terzo -si potrà sostenere richiamando il Consiglio di Stato- un soggetto che non è tenuto in ogni sua attività, o anche in una sola delle attività attribuitegli dalla legge, a prendere in considerazione l'interesse generale, bensì quello particolare della categoria professionale dalla quale sono designati i suoi componenti? Sotto altro aspetto il C.d.S. sottolinea la situazione di vantaggio che si viene a creare per ordinamenti comunitari in cui sia più facile accedere alla professione forense. In particolare ...

Leggi tutto...
 

TAR Lazio: quesiti pregiudiziali a Corte di Giustizia sui "costi minimi" dell'autotrasporto

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 7
ScarsoOttimo 

(da www.servizi-legali.it )

Il TAR Lazio, con ordinanza n. 2721 depositata il 15 marzo 2013, ha disposto rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia dell'Unione europea in tema di "costi minimi" per l'autotrasporto, domandando:

"se la tutela della libertà di concorrenza , della libera circolazione delle imprese, della libertà di stabilimento e di prestazione dei servizi ( di cui agli artt. 4 (3) TUE, 101 TFUE, 49 , 56 e 96 TFUE) sia compatibile, ed in che misura, con disposizioni nazionali degli Stati membri dell’Unione prescrittive di costi minimi di esercizio nel settore dell’autotrasporto, implicanti fissazione eteronoma di un elemento costitutivo del corrispettivo del servizio e, quindi, del prezzo contrattuale;

se, ed a quali condizioni, limitazioni dei principi citati siano giustificabili in relazione ad esigenze di salvaguardia dell’interesse pubblico alla sicurezza della circolazione stradale e se , in detta prospettiva funzionale, possa trovare collocazione la fissazione di costi minimi di esercizio secondo quanto previsto dalla disciplina di cui all’art. 83 bis del d.l. n.112/2008 e successive modificazioni ed integrazioni;

se la determinazione dei costi minimi di esercizio, nell’ottica menzionata, possa poi essere rimessa ad accordi volontari delle categorie di operatori interessate e, in subordine, ad organismi la cui composizione è caratterizzata da una forte presenza di soggetti rappresentativi degli operatori economici privati di settore, in assenza di criteri predeterminati a livello legislativo
".

I quesiti (pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell'Unione europea C207 del 20 luglio 2013 ) hanno dato luogo all'incardinamento, presso la Corte di giusizia dell'Unione europea, della cause C-184/13, C-185/13, C186/13, C-187/13.

LEGGI DI SEGUITO L'INTERA ORDINANZA DEL TAR LAZIO N. 2721 / 2013 ...

... e per far meglio valere il tuo diritto al libero lavoro intellettuale, aderisci e invita altri ad aderire al social network www.concorrenzaeavvocatura.ning.com e aderisci al gruppo aperto "concorrenzaeavvocatura" su facebook (contano già centinaia di adesioni). Unisciti ai tanti che rivendicano una vera libertà di lavoro intellettuale per gli outsiders e, finalmente, il superamento del corporativismo nelle professioni ! ...

 

Leggi tutto...
 


Pagina 57 di 107

Pubblicità


Annunci

L'esperienza è il risultato di un istinto per la vita (O. Wilde)