Avvocati Part Time

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Finalmente arrivano i controlli sul "part time all'italiana"

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{mosimage} In Italia ancora i furbi la fanno da padroni. Tra questi una sottospecie è quella degli assenteisti dipendenti pubblici a tempo pieno che fanno un secondo lavoro contra legem. Spesso si tratta di lavoro professionale per il quale sarebbe richiesta la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale ridotto. Mi viene in mente che non pochi, sicuramente, fanno l'avvocato e per questi ultimi non posso non provare la simpatia che spesso si prova per quelle simpatiche canaglie che, provocate dal potente, lo gabbano. Rivendico però con orgoglio la diversità di chi rispetta la legge (e quando non è giusta la combatte secondo diritto, prima di disubbidire) e -come prima reazione- gioisco nel leggere che nel 2007 i 600 controlli posti in essere dall'Ispettorato per la funzione pubblica  e dal Nucleo speciale funzione pubblica della Guardia di Finanza hanno portato a comminare sanzioni ai datori di lavoro che irregolarmente avevano conferito incarichi professionali. L'Agenzia delle Entrate, in tal modo, ha incamerato sanzioni per € 5.282.153 mentre le pubbliche amministrazioni hanno recuperato somme (indebitamente percepite da dipendenti  che svolgevano irregolare doppio lavoro) per un ammontare di € 2.636.324. 
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Il fenomeno dell'assenteismo nelle pubbliche amministrazioni è certamente collegato al doppio lavoro irregolare e per contrastarlo l'Ispettorato per la Funzione Pubblica, guidato da Andrea Morichetti, in efficace coordinamento con la Guardia di Finanza, sta incrementando (soprattutto dal 2005) attività e risultati. Ciò anche a prescindere dalla attivazione da parte delle singole amministrazioni, dei servizi ispettivi che la l. 662/96, all'art. 1, comma 62, imponeva a tutte le amministrazioni di istituire per effettuare verifiche a campione sui dipendenti volte a verificare il corretto svolgimento del rapporto di lavoro. Da rilevare che è operativa la Conferenza permanente degli uffici ispettivi di tutte le Amministrazioni pubbliche centrali e che la Guardia di Finanza, attraverso una direttiva del Comandante generale e del ministro competente, ha mostrato un fattivo sostegno ai controlli, destinando ad essi maggiori risorse. In un articolo di Marco Bellinazzo su ilsole24ore del 4/3/2008 si conclude una approfondita analisi sullo stato dei controlli in tema d'assenteismo nell'impiego pulico affermando che la battaglia contro i dipendenti pubblici infedeli è appena cominciata. Voglio aggiungere che una tale battagia, per non essere espressione di una politica dura con i deboli e deole con i forti, dovrà esser combattuta assieme a quella per la rimozione di quelle leggi e norme secondarie (dal carattere corporativo o, semplicemente, non più in linea con un concetto moderno di "impiego pubblico") che costituiscono veri e propri disincentivi alla correttezza nella gestione della cosa pubblica, come ad esempio gli irragionevoli (a volte per difetto e a volte per eccesso) sistemi normativi di incompatibilità tra impiego pubblico e esercizio di ulteriori attività economiche.
 

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{mosimage} La potenza non consiste nel colpire forte o spesso, ma nel colpire giusto. (Balzac)