Avvocati Part Time

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Incentivare il part time volontario per ridurre l'involontario e favorire la staffetta generazionale

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(da www.servizi-legali.it )

Leggo in un articolo intitolato "Incentivi al part time, sfida al gap con l'Europa", pubblicato su ilsole24ore del 16 maggio 2013, che il Governo starebbe studiando incentivi al part time per i lavoratori più anziani per attivare quel "patto generazionale" che consentirebbe di assumere più giovani. Secondo Eurostat -riferisce l'articolo- in Italia gli occupati a part time sono il 17% del totale, mentre la media dei 27 Paesi U.E. è del 19,9% e quella dell'Eurozona è del 21,4%. Ma soprattutto un dato si deve sottolinerare: troppi dei lavoratori a part time in Italia sono "part-timer" involontari (in Italia circa 605 e cioè il 15,6% di tutti i lavoratori a part time), mentre permangono ostacoli irragionevoli alla diffusione del part time volontario, scelto cioè per poter fare anche un secondo lavoro. Due esempi.

1) l'assurda chiusura sancita dalla legge di riforma forense (art. 18 della l. 247/12) che considera incompatibile la professione di avvocato con qualsiasi attività di lavoro subordinato a tempo parziale;

2) le disposizioni di legge in materia di rapporto di lavoro pubblico a tempo parziale che prevedono la possibilita', per la Pubblica Amministrazione, di rivedere senza il consenso del lavoratore i provvedimenti di concessione della trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale gia' adottati da anni. La questione è innanzi alla Corte costituzionale che la tratterà in Camera di consiglio il 5 giugno 2013 (l' ordinanza di rimessione in Corte costituzionale è del 27 giugno 2012 ed è stata emessa in procedimenti civili riuniti, che erano stati promossi contro il Comune di Forli' e il Ministero della giustizia). Il giudice rimettente, Tribunale di Forlì, ha ipotizzato lesione di norme di diritto internazionale generalmente riconosciute, violazione del principio di promozione degli accordi internazionali intesi a regolare i diritti del lavoro, nonchè violazione di obblighi internazionali derivanti dalla normativa comunitaria. Sulla gazzetta ufficiale n. 7 del 13 febbraio 2013 è pubblicata l'ordinanza di rimessione innanzi alla Corte costituzionale della q.l.c. dell'art. 16 l. 183/2010. Il Tribunale di Forlì assume violati gli artt. 10, 35, comma terzo, e 117, primo comma, della Costituzione, sia in relazione al decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 61, art. 5, comma 1, sia in relazione all'accordo quadro sul lavoro a tempo parziale, art. 5, comma 2, allegato alla direttiva 97/81/CE del 15 dicembre 1997.

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