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Avviare una discussione a 360° sull'indipendenza dell'avvocato nei grandi studi legali

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Dalla newsletter del Consiglio Nazionele Forense n. 66 del 21 febbraio 2012:
"Società tra professioni: mercoledì 22 febbraio tavola rotonda presso il Cnf con i grandi studi legali.
Il Consiglio nazionale forense organizza nella sede di via del Governo vecchio, 3 (ore12.00) la tavola rotonda "Società di capitale sì o no? I grandi studi legali a confronto” per fare il punto sulla controversa previsione delle società di capitali, con socio di puro capitale, per la gestione degli studi legali, contenuta nella legge di stabilità per il 2012 (legge 183/2011).
Saranno presenti, tra gli altri,  Alberto Toffoletto (NTCM Studio), Aristide Police (Clifford Chance), Fabrizio Arossa (Freshfields Bruckaus Deringer LLP), Francesco Gianni (Gianni, Origoni, Capelli & Partners), Giuseppe Scasselati (Cleary Gottlieb Steen Hamilton), Roberto Cera (Erede Bonelli e Pappalardo), Stefano Speroni (Dewey)."

DOMANDO: SI PARLO' ANCHE DEL RISCHIO DI UNA SOSTANZIALE PARASUBORDINAZIONE DI TANTI  AVVOCATI GIA' OGGI, ALL'INTERNO DI GRANDI STUDI LEGALI ?

SI PARLO' ANCHE DEL CORRELATO OBBLIGO, PER I CONSIGLI DEGLI ORDINI, DI CANCELLARE DAGLI ALBI DEGLI AVVOCATI  TUTTI COLORO CHE RISULTINO PARASUBRDINATI O ADDIRITTURA SUBORDINATI (IN BASE AGLI INDICI GIUSLAVORISTICI DI SUBORDINAZIONE) DI COLLEGHI ? GLI AVVOCATI PARASUBORDINATI, IN ITALIA, SONO DECINE DI MIGLIAIA, COME APPARE EVIDENTE DAI DATI DELLA CASSA FORENSE CHE MOSTRANO COME DECINE DI MIGLIAIA DI AVVOCATI NON ABBIANO SPESE DI GESTIONE DI STUDIO (SEGNO EVIDENTE CHE LAVORANO IN UNO STUDIO NON LORO).

Suggerirei comunque di approfondire le opportunità offerte, ai fini di una "concorrenza tra ordinamenti giuridici, dalla sentenza della Corte di giustizia, del 14 settembre 2010, nella causa C-550/07, Akzo Nobel Chemicals Ltd contro Commissione. Tale sentenza, infatti, ha riconosciuto la ammissibilità, per il diritto dell'Unione, di regolazioni della professione forense anche molto differenziate sotto il profilo del diverso grado di indipendenza di soggetti che, comunque, restano avvocati. Per una volta l'Italia faccia la prima della classe nel liberalizzare: consenta che i soci di puro capitale siano presenti nelle società di capitali aventi ad oggetto l'esercizio della professione forense.

FAI VALERE IL TUO DIRITTO AL LIBERO LAVORO INTELLETTUALE ! Aderisci e invita altri ad aderire al social network www.concorrenzaeavvocatura.ning.com (conta già centinaia di adesioni).


 

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