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Perchè è bene diffidare, specie in politica, delle sintesi senza analisi

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 Ovvero, la fatica per le riforme in democrazia.

Solo chi comanda con violenza (anche solo con la violenza che consiste nel lasciare i sudditi nell'ignoranza) e chi propone una rivoluzione violenta si può permettere di sintetizzare in motti il proprio pensiero (lasciando ai sudditi, il primo, o ai servi che vorrebbe liberare, il secondo, la fatica di scoprire perchè è vero quel che sinteticamente è asserito come vero e salvifico).

Invece, chi non comanda e vorrebbe cambiare le regole in maniera non violenta non usa motti sintetici e accattivanti. Egli ha una sola strada davanti, ardua ma percorribile e, talvolta, doverosa: deve prospettare mille argomenti favorevoli al cambiamento e sperare che vengano utilizzati da tanti rivoluzionari non violenti come lui; deve sperare che i mille argomenti vengano approfonditi, coordinati, sistematizzati, cassati quando errati, e solo alla fine, quando la loro ragionevolezza fosse stata riconosciuta evidente da tante persone, sintetizzati (per poter tentare la scalata alla maggioranza).

Solo una critica analitica, paziente e faticosa dell'esistente può portare al cambiamento non violento.

RIVENDICARE SEMPLICEMENTE UN CAMBIAMENTO RADICALE, EVOCANDOLO CON MOTTI O CON POCHE PAROLE FASCINOSE E ACCATTIVANTI E' PERDENTE, E' UNA SCALA IMPOSSIBILE  VERSO IL SUCCESSO SPERATO. INFATTI, DEI PAROLONI "A EFFETTO" E DEI MOTTI SI IMPOSSESSANO SPESSO I CONSERVATORI CON MAGGIOR SUCCESSO DI QUANTO POSSANO FARE I RIVOLUZIONARI NON VIOLENTI.

ATTENZIONE ALLE ILLUSIONI DI MOVIMENTO. QUI SOTTO CE N'E' UNA OTTICA.

 

 

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Vale sempre la pena di fare una domanda, ma non sempre vale la pena di dare una risposta (O. Wilde)