
libertà vo cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta
e ancora,
in te beltà rivive, l'aurea beltade ond'ebbero ristoro unico ai mali le nate a vaneggiar menti mortali
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libertà vo cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta
e ancora,
in te beltà rivive, l'aurea beltade ond'ebbero ristoro unico ai mali le nate a vaneggiar menti mortali
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... non c'è per l'uomo preoccupazione più ansiosa che di trovar qualcuno cui affidare al più presto quel dono della libertà, col quale quest'essere infelice viene al mondo. Ma s'impossessa della libertà degli uomini solo colui che rende tranquille le loro coscienze. (Dostoevskij) |