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Riforma forense: 28/11/12: continua la pantomima degli emendamenti presentati-ritirati

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Legislatura 16ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 363 del 28/11/2012

IN SEDE REFERENTE

(601-711-1171-1198-B) - Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati (Seguito dell'esame e rinvio)

Riprende l'esame sospeso nella seduta pomeridiana di ieri.

Il presidente BERSELLI ricorda che nella seduta di ieri era stato convenuto di procedere questa mattina all'espressione del parere da parte dei relatori e del Governo, procedendo eventualmente alla votazione nella seduta del pomeriggio se la Commissione bilancio trasmetterà in tempo utile parere su testo e sugli emendamenti.

Il sottosegretario MAZZAMUTO fa presente di dover procedere ad una supplementare valutazione di alcuni emendamenti, che sembrano essere conformi agli orientamenti del Governo. Si riserva pertanto di esprimere il parere nella seduta di oggi pomeriggio.

Il correlatore VALENTINO (PdL) ringrazia in primo luogo tutti i colleghi che hanno contribuito già nella prima lettura alla redazione del testo in esame, nonché i presentatori degli emendamenti, molti dei quali recano importanti e interessanti suggerimenti, che certamente non andranno persi neanche dopo l'eventuale approvazione della riforma nel testo approvato dalla Camera dei deputati.

Non vi è dubbio infatti che una legge come questa è per sua natura foriera di interventi correttivi e migliorativi sulla base dell'esperienza pratica della sua applicazione.

Tuttavia egli ritiene che l'imminente conclusione della legislatura e il fatto che finalmente si sia giunti ad un testo apprezzato, condiviso e atteso dall'Avvocatura - sarebbe del resto miope pretendere di fare la riforma di un qualsiasi ordinamento professionale senza o contro i professionisti stessi - determina la necessità di approvare il testo senza modifiche.

Nel complesso infatti si tratta di una riforma a suo parere quanto mai apprezzabile, diretta a restituire in pieno all'Avvocatura la sua natura di professione liberale, nella quale gli utenti sono tutelati anche dalla virtuosa concorrenza fra i professionisti, senza dunque volere aspirare a tutele eccessive e che finirebbero per mortificare la libertà e la qualità dell'esercizio della professione; sotto questo profilo appaiono anche infondati, seppur ispirati a valori condivisibili, i timori di chi vorrebbe un sistema maggiormente preoccupato di garantire un più semplice accesso alla professione, nel timore che un maggiore rigore favorisca di fatto i giovani avvantaggiati dal censo; chiunque abbia esperienza di professione forense sa bene che in questo ambito le élites si costruiscono da sé stesse e che molti dei professionisti più eccellenti che operano oggi sul mercato non appartengono a famiglie di avvocati o a famiglie abbienti, condizioni queste che determinano sì un modesto vantaggio di partenza, destinato però a svanire rapidamente se non sorretto da un adeguato valore professionale e umano.

Egli invita pertanto tutti i colleghi a ritirare gli emendamenti, sui quali, in caso contrario, il parere sarebbe negativo.

Concorda il correlatore CHIURAZZI (PD); anche egli condivide il fatto che tra gli emendamenti presentati ve ne siano alcuni che appaiono migliorativi del testo, e in particolare alcuni che consentirebbero di rendere più semplice e più fluido il rapporto tra professionista e cliente.

Tuttavia l'obiettivo di approvare la riforma in questa legislatura deve essere considerato assolutamente prevalente.

Dopo che il senatore SERRA (UDC-SVP-AUT:UV-MAIE-VN-MRE-PLI-PSI) ha ritirato i suoi emendamenti e la senatrice DELLA MONICA (PD) conferma la disponibilità del Gruppo del Partito Democratico a ritirarli dopo l'espressione di tutti i pareri, il seguito dell'esame è quindi rinviato.

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Legislatura 16ª - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 364 del 28/11/2012

IN SEDE REFERENTE

(601-711-1171-1198-B) - Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense, approvato dal Senato e modificato dalla Camera dei deputati

(Seguito dell'esame e rinvio)

Riprende l'esame sospeso nella seduta pomeridiana di ieri.

Il presidente BERSELLI avverte la Commissione che non è ancora pervenuto il prescritto parere della Commissione bilancio e che per tale ragione non si potrà procedere alla votazione degli emendamenti.

Il sottosegretario MAZZAMUTO si rimette alla Commissione sugli emendamenti 3.1, 10.1, 11.2, 13.1, 13.3, 41.7, 41.12, 43.7, nonché sulle proposte 2.8, 2.9, 2.10, 2.11, 2.12, 5.1, 5.2, 5.3, 22.2, 28.3, 43.4 e 50.1. Sulle restanti proposte il parere è contrario.

Il senatore LI GOTTI (IdV) esprime il proprio disappunto per le continue interruzioni ai lavori della Commissione dovute alle reiterate telefonate del Ministro della giustizia al sottosegretario Mazzamuto.

Il sottosegretario MAZZAMUTO precisa, scusandosi, che tali interruzioni sono dovute al fatto che egli avrebbe dovuto proprio in queste ore seguire presso la Commissione industria l'iter d'esame del disegno di legge n. 3533, di conversione del decreto-legge "crescita".

Il seguito dell'esame è quindi rinviato.

 

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