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Pare ripreso con una certa lena l'esame in Commissione giustizia della Camera del progetto di legge di riforma della professione di avvocato (atto Camera 3900). Il Presidente della Commissione giustizia della Camera ha ritenuto di poter accogliere, nei seguenti termini, la richiesta di integrazione dell'istruttoria parlamentare svolta in Senato:
Al Consiglio nazionale forense saranno richiesti dati relativi a: numero degli avvocati iscritti agli albi, distinti per territorio ed ordini; numero dei procedimenti disciplinari presso i Consigli dell'ordine e presso il CNF; numero dei praticanti in relazione alla distribuzione territoriale.
Alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense saranno richiesti dati relativi a: numero degli iscritti alla Cassa; numero dei pensionati ed ammontare delle pensioni; dati sul trattamento di indennità di maternità, reddito medio ai fini della Cassa degli avvocati iscritti e reddito per classi di età e per genere.
All'Organismo unitario dell'avvocatura saranno richiesti dati relativi a: dimensione degli studi professionali, forme associative, loro diffusione sul territorio nazionale; esistenza e consistenza di studi professionali esteri operanti in Italia e di studi professionali italiani operanti all'estero; associazionismo forense (numero associazioni, finalità, iscritti).
Al Ministero della giustizia saranno richiesti dati relativi a: gratuito patrocinio (numero e spese); difesa d'ufficio anche in relazione al totale delle difese penali; scuole forensi e scuole Bassanini; master, scuole di specializzazione e corsi relativi alle formazione professionale permanente; numero di iscritti alle Facoltà di giurisprudenza e numero dei laureati ogni anno.
Al CSM saranno chiesti dati relativi a: numero complessivo e percentuale dei posti riservati agli avvocati nell'ambito dei corsi di formazione organizzati dal CSM.
Per i seguenti dati non è stata ravvisata l'essenzialità rispetto all'istruttoria legislativa in atto: esistenza di previdenze e/o altri sussidi o interventi di tipo previdenziale ed assistenziale; dati ad oggi del contenzioso civile, penale, amministrativo, tributario e contabile pendente numero delle iscrizioni per materia nell'anno 2010; dati relativi alle Facoltà di giurisprudenza in merito al numero di docenti, studenti in corso e fuori corso.
QUI DI SEGUITO I RECENTI RESOCONTI (da febbraio ad aprile 2011), DAL SITO DELLA CAMERA, SULL'ESAME IN COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA PROPOSTA DI RIFORMA DELLA PROFESSIONE FORENSE (ATTO CAMERA 3900).
Martedì 8 febbraio 2011. - Presidenza del vicepresidente Fulvio FOLLEGOT. - Intervengono il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi e i sottosegretari di Stato per la giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati e Giacomo Caliendo.
La seduta comincia alle 14.40.
Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense.
C. 3900, approvato dal Senato, C. 420 Contento, C. 1004 Pecorella, C. 1447 Cavallaro, C. 1494 Capano, C. 1545 Barbieri, C. 1837 Mantini, C. 2246 Frassinetti e C. 2419 Cassinelli.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti, rinviato il 26 gennaio 2011.
Mario CAVALLARO (PD), fa presente che il gruppo del PD ha presentato un'articolata richiesta di audizioni, nonché una richiesta di dati ed informazioni ai sensi dell'articolo 79, comma 5, del Regolamento. Precisa quindi come tale ultima richiesta non abbia alcuno scopo dilatorio, ma sia volta ad acquisire dal Governo degli elementi conoscitivi assolutamente essenziali, indispensabili per iniziare l'esame del provvedimento, integrando l'istruttoria effettuata al Senato, che non sembra sufficientemente approfondita. In particolare con la predetta richiesta si intendono acquisire dati ed informazioni relativi a: numero degli iscritti agli Albi, numero degli iscritti alla Cassa, reddito medio ai fini Cassa degli avvocati iscritti e per classi di età e per genere, numero dei pensionati ed ammontare delle pensioni, esistenza di previdenze e/o altri sussidi o interventi di tipo previdenziale ed assistenziale, dati sul trattamento di indennità, dimensione degli studi professionali, forme associative, loro diffusione sul territorio nazionale, esistenza e consistenza di studi professionali esteri operanti in Italia e di studi professionali italiani operanti all'estero, consistenza del fenomeno del gratuito patrocinio, quantitativa e sotto il profilo economico, consistenza delle difese d'ufficio rispetto al totale delle difese penali, contenzioso civile, penale, amministrativo, tributario e contabile pendente (numero delle iscrizioni per materia nell'anno 2010), scuole forensi ed alle cosiddette scuole Bassanini, facoltà di Giurisprudenza (docenti, ordinamento, numero studenti in corso e fuori corso, laureati ogni anno), master, scuole di specializzazione e corsi relativi alle formazione professionale permanente, patrocinio forense (numero, distribuzione territoriale e per ordini, provenienza sociale), associazionismo forense (numero associazioni, finalità, iscritti), numero e consistenza dei procedimenti disciplinari territoriali e del CNF, elementi di valutazione riguardanti la formazione comune di magistrati e avvocati da acquisire presso il CSM.
Roberto CASSINELLI (PdL), relatore, pur sottolineando come l'attività istruttoria svolta dal Senato appaia molto approfondita, ritiene che talune delle richieste del PD appaiano condivisibili, rimettendosi peraltro all'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, per le valutazioni del caso, auspicando che si tenga conto dell'esigenza che la Commissione possa esaminare il provvedimento in tempi ragionevoli.
Angela NAPOLI (FLI) fa presente che il suo gruppo chiede di sentire, qualora non sia stato richiesto da altri gruppi, i rappresentanti di Assoprofessioni.
Fulvio FOLLEGOT, presidente, avverte che le richieste di audizioni, nonché la richiesta di dati ed informazioni del PD, saranno esaminate nell'ambito dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi. Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Lunedi 23 marzo 2011.
Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense.
C. 3900, approvato dal Senato, C. 420 Contento, C. 1004 Pecorella, C. 1447 Cavallaro, C. 1494 Capano, C. 1545 Barbieri, C. 1837 Mantini, C. 2246 Frassinetti e C. 2419 Cassinelli.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti, rinviato l'8 febbraio 2011.
Donatella FERRANTI (PD) ricorda che il suo gruppo ha chiesto al Governo di fornire una serie di elementi e dati relativamente alla materia oggetto dei provvedimenti in esame.
Fulvio FOLLEGOT, presidente, replica all'onorevole Ferranti che tale richiesta di dati è stata sottoposta all'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, ai sensi dell'articolo 79, comma 6, del Regolamento, che non ha ancora preso una decisione in merito. Assicura che la questione sarà sollecitata presso tale organo, convocato per la seduta di domani. Rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 15.55.
Martedì 29 marzo 2011. - Presidenza del vicepresidente Fulvio FOLLEGOT. - Intervengono i sottosegretari di Stato per la giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati e Giacomo Caliendo.
La seduta comincia alle 13.45.
Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense.
C. 3900, approvato dal Senato, C. 420 Contento, C. 1004 Pecorella, C. 1447 Cavallaro, C. 1494 Capano, C. 1545 Barbieri, C. 1837 Mantini, C. 2246 Frassinetti e C. 2419 Cassinelli.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti, rinviato il 23 marzo 2011.
Cinzia CAPANO (PD) ritiene che, esaurito il ciclo di audizioni, il dibattito in Commissione dovrebbe focalizzarsi sulle questioni più controverse. Esprime, in primo luogo, forti perplessità sulla formulazione dell'articolo 20 del provvedimento, che sembrerebbe prestarsi ad una interpretazione assolutamente inaccettabile: stante il riferimento contenuto nel comma 2 alle verifiche mediante richiesta di informazioni all'ente previdenziale, sembra infatti che al Consiglio nazionale forense sia attribuito il potere di cancellazione dall'Albo anche in base a criteri reddituali. Se questa norma non fosse corretta, è stato stimato che potrebbero essere cancellati dall'Albo circa 50.000 giovani avvocati.
Altra questione riguarda i poteri regolamentari del Consiglio nazionale forense, che sembrano ampliati a dismisura. Poteri così ampi appaiono difficilmente giustificati e dovrebbero quantomeno essere controbilanciati da un sistema elettorale che preveda l'elezione diretta dei membri che compongono il Consiglio.
Rileva infine come il tema delle specializzazioni, trattato dall'articolo 8, non sia stato sufficientemente approfondito nel corso delle audizioni. Sottolinea, in particolare, come le associazioni e gli organismi che non sono stati auditi non abbiano adeguatamente rappresentato la totale avversità della maggior parte degli avvocati nei confronti di questa disposizione.
Roberto CASSINELLI (PdL), relatore, non condivide le preoccupazioni espresse dall'onorevole Capano sull'articolo 20 del provvedimento, sottolineando comunque come il tema centrale sia la disciplina da applicare a coloro che non esercitano concretamente la professione. Con riferimento al Consiglio nazionale forense ritiene che il provvedimento non introduca norme rivoluzionarie, bensì disposizioni dettate da esigenze di funzionalità ed efficienza, nonché garanzie idonee a sostenere i poteri attribuiti al Consiglio.
Per quanto concerne il prosieguo dei lavori della Commissione, ritiene che la migliore soluzione sarebbe quella di costituire un Comitato ristretto.
Mario CAVALLARO (PD) ricorda di avere presentato, insieme alla rappresentante del gruppo e ad altri colleghi del PD, una richiesta di dati ed informazioni al Governo.
Fulvio FOLLEGOT, presidente, assicura che nell'ambito della riunione dell'ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, convocata per oggi, sarà valutata la richiesta di dati ed informazioni dei colleghi del PD ai sensi dell'articolo 79, comma 6, del Regolamento. Nella medesima riunione sarà inoltre valutata l'opportunità di procedere nei lavori tramite la costituzione di un Comitato ristretto, fermo restando che l'eventuale proposta di costituzione del Comitato dovrà essere sottoposta all'approvazione della Commissione.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.
Martedì 12 aprile 2011. - Presidenza del vice presidente Fulvio FOLLEGOT, indi del presidente Giulia BONGIORNO. - Intervengono i sottosegretari di Stato per la giustizia Maria Elisabetta Alberti Casellati e Giacomo Caliendo.
La seduta comincia alle 14.15.
Nuova disciplina dell'ordinamento della professione forense.
C. 3900, approvato dal Senato, C. 420 Contento, C. 1004 Pecorella, C. 1447 Cavallaro, C. 1494 Capano, C. 1545 Barbieri, C. 1837 Mantini, C. 2246 Frassinetti e C. 2419 Cassinelli.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame dei provvedimenti, rinviato il 29 marzo 2011.
Fulvio FOLLEGOT, presidente, ricorda che l'onorevole Ferranti ha chiesto con una lettera, sottoscritta successivamente anche da deputati dei gruppi UDC e IDV, di effettuare un accertamento conoscitivo di dati relativamente all'esame dei provvedimenti in materia di riforma dell'ordinamento della professione forense. Tale richiesta è stata sottoposta all'Ufficio di Presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, al fine di verificarne l'essenzialità per l'istruttoria legislativa. All'esito di tale verifica, il Presidente della Commissione ha ritenuto di poter accogliere la richiesta nei seguenti termini.
Al Consiglio nazionale forense saranno richiesti dati relativi a: numero degli avvocati iscritti agli albi, distinti per territorio ed ordini; numero dei procedimenti disciplinari presso i Consigli dell'ordine e presso il CNF; numero dei praticanti in relazione alla distribuzione territoriale.
Alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense saranno richiesti dati relativi a: numero degli iscritti alla Cassa; numero dei pensionati ed ammontare delle pensioni; dati sul trattamento di indennità di maternità.
All'Organismo unitario dell'avvocatura saranno richiesti dati relativi a: dimensione degli studi professionali, forme associative, loro diffusione sul territorio nazionale; esistenza e consistenza di studi professionali esteri operanti in Italia e di studi professionali italiani operanti all'estero; associazionismo forense (numero associazioni, finalità, iscritti).
Al Ministero della giustizia saranno richiesti dati relativi a: gratuito patrocinio (numero e spese); difesa d'ufficio anche in relazione al totale delle difese penali; scuole forensi e scuole Bassanini; master, scuole di specializzazione e corsi relativi alle formazione professionale permanente; numero di iscritti alle Facoltà di giurisprudenza e numero dei laureati ogni anno.
Per i seguenti dati non è stata ravvisata l'essenzialità rispetto all'istruttoria legislativa in atto: reddito medio ai fini Cassa degli avvocati iscritti e per classi di età e per genere; esistenza di previdenze e/o altri sussidi o interventi di tipo previdenziale ed assistenziale; dati ad oggi del contenzioso civile, penale, amministrativo, tributario e contabile pendente numero delle iscrizioni per materia nell'anno 2010; dati relativi alle Facoltà di giurisprudenza in merito al numero di docenti, studenti in corso e fuori corso; elementi di valutazione presso il CSM riguardanti la formazione comune di magistrati e avvocati.
Roberto CASSINELLI (PdL), relatore, ricorda che si era stabilito di fissare un termine per l'acquisizione dei predetti dati.
Fulvio FOLLEGOT, presidente, ritiene che i dati richiesti possano essere forniti entro 15 giorni.
Cinzia CAPANO (PD) sottolinea come i dati relativi al reddito medio ai fini della Cassa degli avvocati iscritti e per classi di età e per genere siano assolutamente essenziali, in particolare, per valutare l'impatto dell'articolo 20 del provvedimento. Si tratta inoltre di dati di facile acquisizione presso la Cassa nazionale di previdenza e assistenza forense, nonché presso l'Associazione nazionale giovani avvocati, che ha svolto un'apposita indagine in riferimento al reddito percepito per classi di età e per genere. Chiede quindi che sia riconsiderata la richiesta di acquisizione dei predetti dati.
Donatella FERRANTI (PD) ritiene che la richiesta relativa agli «elementi di valutazione presso il CSM riguardanti la formazione comune di magistrati e avvocati» potrebbe essere riformulata in modo più specifico, nel senso di richiedere il numero complessivo e la percentuale dei posti riservati agli avvocati nell'ambito dei corsi di formazione organizzati dal CSM. Chiede quindi che, in questa nuova formulazione, anche la predetta richiesta di dati sia riconsiderata in merito all'essenzialità ai fini dell'istruttoria legislativa.
Fulvio FOLLEGOT, presidente, ritiene che la richiesta dell'onorevole Capano, relativa ai dati sul reddito medio ai fini della Cassa degli avvocati iscritti e per classi di età e per genere, possa essere accolta. È accolta altresì la richiesta, come riformulata dall'onorevole Ferranti, relativa al numero complessivo ed alla percentuale dei posti riservati agli avvocati nell'ambito dei corsi di formazione organizzati dal CSM.
Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
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