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CSM su magistrati fuori ruolo: trattamento dei conflitti di interessi

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{mosimage} Ilsole24ore del 7/2/2008 riferisce della emenazione da parte del CSM di una attesa circolare sui limiti degli incarichi extragiudiziari dei magistrati. Di rilievo il fatto che il CSM abbia disposto: 1) che il candidato al "fuori ruolo" sia tenuto a dichiarare, tra l'altro, l'eventuale conflitto di interessi con l'attività svolta per l'ufficio (se abbia, cioè, giudicato o stia trattando procedimenti dell'amministrazione che ne richiede le prestazioni); 2) che che il collocamento fuori ruolo di un magistrato non possa essere disposto se il suo allontanamento dall'ufficio giudiziario in cui lavora possa avere conseguenze negative nella trattazione dei procedimenti dei quali è titolare. SI EVIDENZIA ANCORA UNA VOLTA, CON TALI DISPOSIZIONI DELLA CIRCOLARE DEL CSM, CHE ADDIRITTURA CON RIGUARDO ALL'ESERCIZIO DELLA GIURISDIZIONE (E CERTO, A MAGGIOR RAGIONE, DOVREBBE DIRSI LO STESSO CON RIGUARDO ALL'ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE FORENSE) SONO DA RIFIUTARE PRECLUSIONI E INCOMPATIBILITA' PREVISTE IN ASTRATTO E NECESSITA INVECE UNA VERIFICA IN CONCRETO SULLA SUSSISTENZA DI CONFLITTI DI INTERESSI O DI PROBLEMI D'EFFICIENZA NELLA EROGAZIONE DEL SERVIZIO GIUSTIZIA.
 

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... non c'è per l'uomo preoccupazione più ansiosa che di trovar qualcuno cui affidare al più presto quel dono della libertà, col quale quest'essere infelice viene al mondo. Ma s'impossessa della libertà degli uomini solo colui che rende tranquille le loro coscienze. (Dostoevskij)