



... e nessuno si sognava di cancellarli dagli albi perchè non esercitavano la professione in modo "effettivo, continuativo, abituale e prevalente".
Leggo nella newsletter del CNF n. 167, del 15 ottobre 2013, la "confessione che avvocato part time è bello":
"Unità d’Italia, il ruolo degli avvocati nel processo di unificazione giuridica- Parte il nuovo progetto storiografico del CNF.
Il nuovo progetto editoriale della commissione CNF Storia dell’Avvocatura
Quale è stato il contributo dato dagli avvocati italiani al processo di unificazione giuridica dell’Italia nei primi decenni dell’unificazione nazionale? Quale fu l’apporto dell’Avvocatura, da punto di vista giuridico e normativo ma anche degli ideali e delle idee, nel difficile e non sempre lineare processo di formazione delle leggi nell’Italia post unitaria?
E’ questo l’argomento prescelto dalla Commissione per la storia dell’avvocatura del CNF che si è riunita venerdì scorso per fare il punto sul nuovo progetto storiografico-scientifico “in cantiere” per la collana Storia dell’Avvocatura (ed. il Mulino).
La collana, arrivata ormai a 20 titoli e nata nel 2002 per rispondere alla necessità di ricostruire l'identità storica della professione forense, è ormai un punto di riferimento per chi voglia comprendere gli aspetti storici dell’assetto della professione.
Ed è stata, tra l’altro, arricchita da “scoperte” curiose come l’impegno professionale dell’avvocato Carlo Goldoni o patriottiche, come la difesa dei deboli a cura di Giuseppe Mazzini.
All’incontro, promosso dal coordinatore della Commissione del CNF, Stefano Borsacchi, hanno partecipato i componenti del comitato scientifico della Commissione (gli storici Antonio Padoa Schioppa, Giansavino Pene Vidari, Vito Piergiovanni) e trenta storici del diritto.
Una testimonianza della costante e importante attività scientifica della Commissione per la storia dell’avvocatura del CNF, tesa alla valorizzazione dei grandi temi della storia della professione. Un impegno promosso dal presidente Guido Alpa che, nel portare il proprio saluto ha ricordato l’importanza che il diritto ha avuto nel corso della storia.
“Il CNF- ha dichiarato Alpa- coltiva e promuove queste ricerche volte a scoprire e approfondire le radici del diritto e l’accertamento della realtà storica. Il connubio tra la ricerca storica e il ruolo che da sempre è proprio degli avvocati nella difesa degli interessi dei cittadini –ha spiega Alpa- possono offrire ancora oggi importanti stimoli di riflessione”.
Una posizione condivisa dal coordinatore della Commissione Borsacchi: “In questi anni la sovraproduzione di leggi, dettate più dall’emotività del legislatore su singoli casi, la proliferazione continua di regolamenti e decreti legislativi non sempre coerenti, soprattutto nel delicatissimo settore dei diritti e delle riforme della Giustizia – sottolinea Borsacchi – impongono una riscoperta e un’attenta riflessione sull’importante ruolo che gli avvocati italiani hanno saputo dare nel corso della storia, giuridica e non, del nostro Paese”.
In questo ambito -spiega Borsacchi - il nuovo volume allo studio della Commissione, attraverso i preziosi contributi documentali che verranno selezionati, fornirà un’interessante quadro sull’impatto avuto nell’iter legislativo e nell’unificazione normativa dal 1865 in poi, grazie alle sensibilità e all’apporto delle personalità più insigni del mondo forense dell’epoca. “La cultura giuridica post unitaria era in larga parte organica”, conclude il coordinatore della Commissione. “Si modificavano le leggi ma i concetti, le forme, il ragionamento e le argomentazioni, grazie ai giuristi, seguivano le stesse regole di diritto sostanziale e processuale”.
IL MIO INVITO AGLI AVVOCATI CHE VOGLIONO ANCHE OGGI DARE UNA MANO A RIFARE L'ITALIA: per far meglio valere il tuo diritto al libero lavoro intellettuale, aderisci e invita altri ad aderire al social network www.concorrenzaeavvocatura.ning.com e aderisci al gruppo aperto "concorrenzaeavvocatura" su facebook (contano già centinaia di adesioni).
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