Avvocati Part Time

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{mosimage} Colleghi, in vista dell'avvio -oggi 19 febbraio- dell'esame alla Camera dei Deputati del disegno di legge di conversione del decreto legge "milleproroghe", è fondamentale che si contatti il maggior numero possibile di Deputati, sensibilizzandoli sulla necessità di approvare gli emendamenti proposti dall'On. Erminia Mazzoni (UDC), dall'On. Antonio Satta (UDEUR), dagli On. Betta e Froner (PARTITO DEMOCRATICO) e dall'On. Misuraca (FORZA ITALIA), tesi a salvaguardare i diritti quesiti dei c.d. avvocati part time. Sul sito della Camera dei Deputati ( www.camera.it ) si trovano TUTTI gli indirizzi e-mail dei Deputati. Facciamo giungere a tutti la nostra voce! ECCO DI SEGUITO UN MODELLO DI LETTERA DA INVIARE PER E-MAIL O PER FAX:

Egr. On.
Sono il dr.                                   , pubblico dipendente in part-time che ha avuto la sventura di credere in una legge dello stato, come altri (pochi) sfortunati, la quale consentiva di svolgere contemporaneamente la professione di avvocato e il lavoro di pubblico dipendente, sia pure in part – time al 50%.
Tale legge (n. 662/96, art. 1 commi 56 e ss.gg.) veniva dichiarata legittima costituzionalmente , proprio in riferimento alla professione di avvocato, da una sentenza della Corte Costituzionale (sentenza n. 189/2001).
Tuttavia, inopinatamente, con legge  339/03 il Parlamento all’unanimità dichiarava di nuovo incompatibile la sola professione di avvocato con il pubblico impiego e concedeva , all'art. 2 della legge medesima, ai dipendenti pubblici in part –time che svolgevano la sola professione di avvocato di optare , entro il 2/12/2006,  tra l'esercizio della professione forense ed il  ritorno   al pubblico impiego, pena la cancellazione dagli Albi.
Tale legge veniva portata all’attenzione della Corte Costituzionale, la quale statuiva su di essa con la sentenza n. 390/2006.
Tale sentenza, opinabilissima, confermava il principio generale dell’incompatibilità della sola professione forense con il pubblico impiego in part – time , affermando , tra l’altro che “, come non poteva dirsi priva di qualsiasi ragionevolezza la disciplina del 1996, così non può dirsi irragionevole l'opposta disciplina del 2003”, ma non si pronunciava sui diritti acquisiti da quanti già erano iscritti agli albi degli avvocati , essendo pubblici dipendenti in part-time, all’epoca della entrata in vigore della legge 339/03.
Non è superfluo notare che la sanzione interdittiva, comminata ai malcapitati, del diritto legittimamente acquisito per possesso di titoli ed iscrizione abilitanti, in conformità delle regole - e senza averne infranta alcuna - corrisponde ad una delle pene previ­ste dal codice penale (artt. 19 n. 2, 30 e 31) e viola, pertanto, l’art. 25 della Costituzione in quanto secondo detto articolo nessuno può essere punito se non in forza di una legge entrata in vigore prima del fatto commesso ed appunto in questo caso ai pubblici dipendenti part- time già iscritti agli Albi degli Avvocati prima dell’entrata in vigore della legge 339/03 è stata applicata la pena della cancellazione dall’Albo degli Avvocati proprio con una legge successiva al fatto commesso.
Tuttavia, a parte le considerazioni sulla natura di pena della detta cancellazione d'uuficio dall'albo, ciò che più preme rilevare da un punto di vista politico, in concomitanza con il sessantesimo anniversario della nostra Costituzione, è che la cancellazione dall’albo degli avvocati ex lege ha un solo precedente: la legge 1054 del 1939 che vietava agli avvocati di razza ebraica di essere iscritti all’albo e ne ordinava la cancellazione!
Quelli , tuttavia, furono più fortunati di noi poiché la detta legge prevedeva la loro iscrizione in un elenco apposito e la possibilità da parte loro di difendere solo persone di razza ebraica: a noi non è stato concesso di difendere più nessuno!
Riteniamo, pertanto, doveroso  approvare, indipendentemente dallo schieramento cui si  appartiene, l’emendamento presentato dall’on. Satta (udeur)

Dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:
Art. 14-bis. - (Pubblici dipendenti iscritti all'albo degli avvocati). - 1. Il termine previsto dall'articolo 2, comma 1, della legge 25 novembre 2003, n. 339, è differito, per coloro che abbiano mantenuto il rapporto d'impiego, sino al 1o dicembre 2011.
2. L'efficacia dei procedimenti e dei provvedimenti di cancellazione dagli albi forensi previsti dall'articolo 2, comma 1, ultima parte, della legge 25 novembre 2003, n. 339, è sospesa fino alla medesima data.
*14. 03. Satta
.

O quello dell'On. Mazzoni (udc) 

Dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:
Art. 14-bis. - (Pubblici dipendenti iscritti all'albo degli avvocati). - 1. Il termine previsto dall'articolo 2, comma 1, della legge 25 novembre 2003, n. 339, è differito, per coloro che abbiano mantenuto il rapporto d'impiego, sino al 1o dicembre 2011.
2. L'efficacia dei procedimenti e dei provvedimenti di cancellazione dagli albi forensi previsti dall'articolo 2, comma 1, ultima parte, della legge 25 novembre 2003, n. 339, è sospesa fino alla medesima data.
*14. 030. Mazzoni
.

O quello dell'On. Misuraca (forza italia)

Dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:
Art. 14-bis. - (Pubblici dipendenti iscritti all'albo degli avvocati). - 1. Il termine previsto dall'articolo 2, comma 1, della legge 25 novembre 2003, n. 339, è differito, per coloro che abbiano mantenuto il rapporto d'impiego, sino al 1o dicembre 2011.
2. L'efficacia dei procedimenti e dei provvedimenti di cancellazione dagli albi forensi previsti dall'articolo 2, comma 1, ultima parte, della legge 25 novembre 2003, n. 339, è sospesa fino alla medesima data.
*14. 032. Misuraca
.

O quello degli On. Betta e Froner (partito democratico)

Dopo l'articolo 14, aggiungere il seguente:
Art. 14-bis. - 1. Il termine previsto dall'articolo 2, comma 1, della legge 25 novembre 2003, n. 339, è prorogato al 1o dicembre 2009, per coloro che abbiano mantenuto il rapporto d'impiego.
2. È sospesa fino alla medesima data l'efficacia dei procedimenti e dei provvedimenti di cancellazione dagli albi forensi previsti dall'articolo 2, comma 1, ultima parte, della legge 25 novembre 2003, n. 339.
14. 033. Betta, Froner
.

 

relativi al progetto di legge n. 3324-A, (cd. decreto milleproroghe), il quale proroga il termine previsto dall’art.2 della legge 339/03  per i pubblici dipendenti in part –time già iscritti agli albi degli avvocati in attesa di un provvedimento legislativo riconoscente i loro diritti acquisiti da emanarsi nella prossima legislatura, per evitare che gli stessi possano  dire ai loro figli che la Repubblica nata dalla Costituzione anti ta li aveva trattati peggio dei perseguitati dalle leggi razziali del 1939!

INOLTRE SI CONSIDERI CHE IL PROF. VALERIO ONIDA, EX PRESIDENTE DELLA CORTE COSTITUZIONALE, HA AFFERMATO, IN UN SUO PARERE PRO VERITATE, CHE GLI ARTICOLI 1 E 2 DELLA LEGGE N. 339/03 SONO COSTITUZIONALMENTE ILLEGITTIMI, PER CONTRASTO CON GLI ARTICOLI 3, 4, 35, 41 DELLA COSTITUZIONE, NELLA PARTE IN CUI NON PREVEDONO CHE IL REGIME DI INCOMPATIBILITA' STABILITO NELL'ART. 1 NON SI APPLICHI AI DIPENDENTI PUBBLICI A TEMPO PARZIALE RIDOTTO NON SUPERIORE AL 50% DEL TEMPO PIENO, GIA' ISCRITTI NEGLI ALBI DEGLI AVVOCATI ALLA DATA  D'ENTRATA IN VIGORE DELLA MEDESIMA LEGGE  N. 339 DEL 2003, PREVEDENDO, INVECE, ALL'ART. 2, SOLO UN BREVE PERIODO DI "MORATORIA" PER L'OPZIONE IMPOSTA FRA IMPIEGO ED ESERCIZIO DELLA PROFESSIONE.
L'OPINIONE DELL'ILLUSTRE GIURISTA (fatta propria anche dal Giudice di Pace di Cortona che con ordinanza di rimessione pubblicata sulla G.U. n. 48 del 12/12/2007 ha sollevato questione di costituzionalità della l. 339/03 per la quale si è in attesa della fissazione d'udienza)  POTRA', SI RITIENE, DIMOSTARE UNIVOCAMENTE LA NECESSITA' DI CONVERTIRE IN LEGGE IL DECRETO "MILLEPROROGHE" CON I DETTI EMENDAMENTI.
Cordiali saluti.
Avv.     ............................        Indirizzo e-mail .....................

 

 ECCO UNA SERIE DI INDIRIZZI AI QUALI PURE SI POTREBBE INVIARE UNA LETTERA DI PROTESTA E INVITO DEL TIPO DI QUELLA SOPRA PROPOSTA

Al Presidente del Consiglio dei Ministri
Romano Prodi
Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 370
00187   Roma

Al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio
Enrico Letta
Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 370
00187   Roma

Al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio
Enrico Micheli
Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 370
00187   Roma

Al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio
Fabio Gobbo
Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 370
00187   Roma

Al Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio
Riccardo Franco Levi
Palazzo Chigi – Piazza Colonna, 370
00187   Roma

Al Ministro per l'attuazione del Programma di Governo
Giulio Santagata
Largo Chigi, 19
00187  Roma

Al Ministro per le riforme e innovazione nella pubblica amministrazione
Luigi Nicolais
Corso Vittorio Emanuele II, 116
00187  Roma

Al Ministro della Giustizia LUIGI SCOTTI
via Arenula, 70
00186  Roma

Al Ministro dell'Economia e delle Finanze
Tommaso Padoa Schioppa
via XX Settembre, 97
00187   Roma

Al Ministro per lo sviluppo economico
Pierluigi Bersani
via Molise, 2
00187   Roma

Al Ministro del lavoro e della previdenza sociale
Cesare Damiano
via Veneto, 56
00187   Roma

Al Ministro per la solidarietà sociale
Paolo Ferrero
via Fornovo, 8
00187  Roma

Al Ministro per le infrastrutture
Antonio Di Pietro
Piazzale Porta Pia, 1
00198   Roma
 
Al Ministro dei Trasporti
Alessandro Bianchi
Piazza della Croce Rossa, 1
00187  Roma

Al Presidente dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato
Antonio Catricalà
piazza G. Verdi, 6/a
00198  Roma

Al Presidente della Commissione Giustizia della Camera
On. Pino Pisicchio
fax 06 67606348

Al Presidente del Gruppo Parlamentare della Camera
ALLEANZA ONALE
On. Ignazio La Russa
fax 06 67602155


Al Presidente del Gruppo Parlamentare della Camera
COMUNISTI ITALIANI
On. Cosimo Sgobio
fax 06 67604460

Al Presidente del Gruppo Parlamentare della Camera
FORZA ITALIA
On. Elio Vito
fax 06 6796940

Al Presidente del Gruppo Parlamentare della Camera
ITALIA DEI VALORI
On. Massimo Donadi
fax 06 67604636

Al Presidente del Gruppo Parlamentare della Camera
L'ULIVO
On. Dario Franceschini
fax 06 6791604

Al Presidente del Gruppo Parlamentare della Camera
LA ROSA NEL PUGNO
On. Roberto Villetti
fax 06 67609053

Al Presidente del Gruppo Parlamentare della Camera
LEGA NORD PADANIA
On. Roberto Maroni
fax 06 67603091

Al Presidente del Gruppo Parlamentare della Camera
MISTO
On. Siegfried Bregger
fax 06 67602140

Al Presidente del Gruppo Parlamentare della Camera
POPOLARI-UDEUR
On. Mauro Fabris
fax 06 67605090

Al Presidente del Gruppo Parlamentare della Camera
RIFONDAZIONE COMUNISTA
On. Gennaro Migliore
fax 06 67603937

Al Presidente del Gruppo Parlamentare della Camera
UDC
On. Luca Volontè
fax 06 67602517

Al Presidente del Gruppo Parlamentare della Camera
VERDI
On. Angelo Bonelli
fax 06 67602140

 

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La disobbedienza, per chiunque conosca la storia, è la virtù originale dell'uomo. Con la disobbedienza il progresso è stato realizzato; con la disobbedienza e con la rivolta (O. Wilde)