{mosimage} (è un contenuto "special"; vedi SCOPO DEL SITO E ACCESSO AI CONTENUTI) I dipendenti pubblici full time abilitati all'esercizio della professione forense e gli avvocati che aspirino ad un posto nella pubblica amministrazione (che numerosi frequentano questo sito) e che aspirano all'abrogazione della l. 339/03, pare abbiano una chance. Su il sole 24 ore dell'1 ottobre leggo, nell'articolo intitolato "Pensioni e piano Nicolais, si riparte", ...
I dipendenti pubblici full time abilitati all'esercizio della professione forense (che numerosi frequentano questo sito) e che aspirano all'abrogazione della l. 339/03 pare abbiano una chance. Su il sole 24 ore dell'1 ottobre leggo, nell'articolo intitolato "Pensioni e piano Nicolais, si riparte", che in diversi ambienti dell'esecutivo si fa capire che il pacchetto strutturale sul pubblico impiego è in stand by e una volta superato il referendum dei lavoratori sul protocollo sul welfare potrebbe rispuntare come emendamento alla finanziaria o decreto fiscale. Si aggiunge che ad avere maggiori chance di ritrovare un posto nella manovra è il dispositivo per ridurre gli organici anche se resta da sciogliere il nodo del tipo di meccanismo da far scattare, giudicandosi troppo costoso il piano messo a punto dal ministro Nicolais che oltre a favorire la mobilità prevede esodi incentivati e assunzioni di giovani in proporzione. Sul piano Nicolais i sindacati hanno mostrato contrarietà. In tale situazione mi pare che i dipendenti pubblici full time abilitati all'esercizio della professione forense e che aspirano all'abrogazione della l. 339/03 potrebbero utilmente "bombardare" di fax il ministro Nicolais dimostrando l'effetto virtuoso di una abrogazione, a costo zero, della l. 339/03, abrogazione che (nell'ottica della flessibilità condivisa dal soggetto che flessibile deve diventare) non dovrebbe trovare ragionevoli opposizioni dai sindacati e , men che mai, dal ministro Nicolais.
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