Un interessantissimo articolo di Ilaria Carlotto è pubblicato sul sito della associazione dei costituzionalisti ( www.aic.it ). Il titolo è : <<I giudici e gli obblighi internazionali dopo le sentenze n. 348 e n. 349 del 2007 della Corte costituzionale: un'analisi sul seguito giurisprudenziale>>". Sullo stesso sito (e su Giurisprudenza costituzionale, n. 4, 2008, 3635 ss.) trovi anche l'intervento di Nicola Pignatelli <<L'illegittimità "comunitaria" dell'atto amministrativo>> (questo l'indice dell'articolo di Pignatelli - Sommario: 1. Una notazione preliminare. - 2. L’illegittimità comunitaria “diretta” e l’illegittimità comunitaria “indiretta”: un raffronto con l’incostituzionalità dell’atto amministrativo. - 3. La separazione degli ordinamenti ed il relativo regime processuale. - 4. La integrazione degli ordinamenti ed il relativo regime processuale. - 5. La giurisprudenza della Corte di giustizia e la disaplicazione normativa come ultimo “baluardo” del diritto comunitario. - 6. La disapplicazione amministrativa come rimedio “abnorme” - 7. La giurisprudenza amministrativa e l’annullabilità come “regola” processuale per l’illegittimità comunitaria. - 8. I poteri officiosi del giudice amministrativo e la nullità come (irragionevole) “eccezione”. - 9. L’autotutela amministrativa dinanzi alla illegittimità comunitaria: un ulteriore limite per il primato del diritto comunitario).
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