Avvocati Part Time

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

9 agosto 2013: il decreto "fare" è legge. Testo: OK a sinadaci-parlamentari per "diritto quesito"

E-mail Stampa PDF
Valutazione attuale: / 0
ScarsoOttimo 

(da www.servizi-legali.it )


Il testo definitivo del d.l. 69/2013, come convertito in legge il 9 agosto 2013, contiene una "interpretazione autentica" delle norme sull'incompatibilità della carica di parlamentare con quella di amministratore di enti locali. Il risultato è che l'incompatibilità non si applica ai sindaci di comuni con popolazione tra 5.000 e 20.000 abitanti purchè siano stati eletti prima dell'entrata in vigore del decreto legge 69/2013. Una tutela dei "diritti quesiti" niente male, per i diretti interessati. Essa contribuisce a delinare un ordinamento nel quale il principio di affidamento (solo apparentemente in linea con le esigenze espresse con ordinanza di rimessione in Corte costituzionale delle SS.UU. Civili della Cassazione n. 24689/2010) è riconosciuto con una forza tale da risultare privilegiato, nel bilanciamento costituzionale di interessi contrapposti, persino ad esigenze evidenti di moralizzazione della vita pubblica ed economica (non a caso affrontate con lo strumento del decreto legge) purchè, però, siano in gioco interessi di gente che conta. La precisazione è d'obbligo e va riconosciuta verissima: basti pensare al ben diverso trattamento che la sentenza della Corte costituzionale n. 166/2012 ha riservato a quei "poveri Cristi" degli impiegati pubblici a part time ridotto, i quali -dopo esser stati presi in giro dallo Stato (che corroborò l'affidamento di gente per bene con la sentenza della Corte costituzionale n. 189/2001) quando si trattava di spingere gli impiegati abilitati all'esercizio della professione forense a rinunciare (l. 662/96, art.1, commi 56 e segg.) ad un contratto di impiego pubblico a tempo pieno e alla probabile carriera dirigenziale pur di poter fare anche l'avvocato nelle giornate libere- furono poi inopinatamente cancellati dagli albi forensi in forza di una leggina (la l. 339/03) che era stata voluta dalla lobby (o meglio corporazione) degli avvocati nonostante le censure fortissime dell'Antitrust che vi trovava una ingiustificata restrizione della concorrenza nel servizio professionale di avvocato.

Il testo originario del d.l. "del fare" (d.l. 69/2013) lo trovi qui

Il testo coordinato, approvato definitivamente dalla Camera il 9 agosto 2013 lo trovi qui

SIAMO IN ITALIA E, UNA VOLTA DI PIU' SI DIMOSTRA VERO CHE SE NON HAI UNA QUALCHE INCOMPATIBILITA NON SEI NESSUNO  !!!

SPERIAMO CHE ALL'UDIENZA DELL'8 OTTOBRE 2013 LE SEZIONI UNITE DELLA CASSAZIONE  PONGANO RIMEDIO ALLA DISDICEVOLE DISCRIMINAZIONE DEGLI IMPIEGATI PUBBLICI A PART TIME RIDOTTO A TANTI "ECCELLENTI COMPATIBILI" !!! ALTRIMENTI SALATISSIMI SARANNO I RISARCIMENTI DOVRA' PAGARE LO STATO ITALIANO AGLI "AVVOCATI PART TIME" DISCRIMINATI: ESSI VINCERANNO A MANI BASSE I SICURI RICORSI A STRASBURGO.

... e per far meglio valere il tuo diritto al libero lavoro intellettuale, aderisci e invita altri ad aderire al social network www.concorrenzaeavvocatura.ning.com e aderisci al gruppo aperto "concorrenzaeavvocatura" su facebook (contano già centinaia di adesioni). Unisciti ai tanti che rivendicano una vera libertà di lavoro intellettuale per gli outsiders e, finalmente, il superamento del corporativismo nelle professioni ! ...

 

 

Pubblicità


Annunci

... Le cose vere della vita non si studiano nè si imparano ma si incontrano (Oscar Wilde)