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CGUE su parità di trattamento dei lavoratori per età (diritti acquisiti e periodo transitorio)

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Si legge ai punti 48 e 49 della sentenza della Corte di giustizia dell'11/11/2014 nella causa C-530/13 Leopold Schmitzer contro Bundesministerin für Inneres:
"48 Occorre rammentare la giurisprudenza della Corte secondo la quale il diritto alla parità di trattamento, che deriva dal principio di non discriminazione in ragione dell’età ai sensi dell’articolo 2 della direttiva 2000/78, costituisce un diritto che può essere rivendicato da un singolo nei confronti di un’autorità pubblica (v., in tal senso, sentenza Römer, C‑147/08, EU:C:2011:286, punto 56 e giurisprudenza ivi citata).
49 A tale proposito l’articolo 9 della direttiva 2000/78 dispone che gli Stati membri provvedono affinché tutte le persone che si ritengono lese da una discriminazione possano far valere i propri diritti. L’articolo 16 di tale direttiva, dal canto suo, impone agli Stati membri di adottare le misure necessarie affinché le disposizioni contrarie al principio della parità di trattamento contenute nei contratti di lavoro o nei contratti collettivi siano o possano essere dichiarate nulle e prive di effetto oppure siano modificate
."
Si legge poi, ai punti 42, 43 e 44 della detta sentenza:
"42 Per quanto riguarda il rispetto dei diritti acquisiti e la protezione del legittimo affidamento dei dipendenti pubblici favoriti dal regime anteriore per quanto attiene alla loro retribuzione, si deve osservare che essi costituiscono obiettivi legittimi di politica del lavoro e del mercato del lavoro che possono giustificare, per un periodo transitorio, il mantenimento delle retribuzione anteriori e conseguentemente di un regime discriminatorio in ragione dell’età (v., in tal senso, sentenza Hennigs e Mai, C‑297/10 e C‑298/10, EU:C:2011:560, punti 90 e 92).
43 Nella specie, poiché l’articolo 113, paragrafo 11, del GehG, come modificato dalla legge di riforma, prevede che, per le persone che non presentano domanda di revisione della data di riferimento ai fini dell’avanzamento o per le quali tale data non deve essere ricalcolata, continuano a trovare applicazione gli articoli 8 e 12 del GehG, nella versione in vigore al 31 dicembre 2003, tali disposizioni consentono di raggiungere gli obiettivi di tutela dei diritti acquisiti e del legittimo affidamento dei dipendenti pubblici favoriti dal regime anteriore per quanto concerne il mantenimento del loro livello di retribuzione. Questi ultimi infatti non subiranno il prolungamento retroattivo del termine di avanzamento.
44 Tali obiettivi non possono tuttavia giustificare una misura che mantiene in via definitiva, anche se soltanto per determinate persone, la differenza di trattamento in ragione dell’età che la riforma di un regime discriminatorio, nella quale tale misura si inserisce, intende eliminare. Una misura di tal genere, anche se idonea a garantire la tutela dei diritti acquisiti e del legittimo affidamento nei confronti dei dipendenti pubblici favoriti dal regime anteriore, non è atta a instaurare un regime non discriminatorio per i dipendenti pubblici sfavoriti da detto regime anteriore
."

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