A.N.F. su incontro notturno tra Alfano e alcuni esponenti di ordini forensi e C.N.F.

Mercoledì 11 Maggio 2011 20:39 avv. Maurizio Perelli Notizie - Tutte le notizie
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 Dalla pagina facebook dell'Associazione Nazionale Forense un commento di Ester Perifano sull'incontro tra alcuni esponenti di ordini forensi (Roma, Milano, Palermo, Genova, Pesaro, L'Aquila, Torino, Bologna, Triveneto e Sardegna) e del CNF e il ministro Alfano in tema di mediaconciliazione. "Solo una boutade pre elettorale. Nessun risultato concreto, solo un tentativo di screditamento....

NO A FINTI ACCORDI PREELETTORALI. La conciliazione obbligatoria è incostituzionale. Ester Perifano, segretario generale Anf, ha dichiarato: “Gli avvocati italiani non barattano con un piatto di lenticchie una grande battaglia di civiltà giuridica, e attendono fiduciosi il responso della Corte Costituzionale, senza cedere a compromessi”. Sulla proposta relativa alla mediaconciliazione, annunciata dal Ministro Alfano dopo la riunione che si è tenuta questa notte con alcuni presidenti di Ordini e con il Cnf, Ester Perifano, segretario generale Anf, è intervenuta dicendo: “Si tratta di un maldestro tentativo pre-elettorale di un Ministro della Giustizia palesemente in difficoltà, visto che le sue scelte, che gli avvocati stanno combattendo, sono palesemente contro i diritti dei cittadini. Fare una chiacchierata a notte fonda con tre o quattro presidenti di Ordine non significa certo riaprire il dialogo con l'avvocatura ma solo cercare di ottenere spazio sui media in vista delle elezioni”. “Invitiamo il Ministro a misurarsi nelle nostre assemblee – continua - dove gli avvocati potranno spiegargli perché la conciliazione obbligatoria danneggia il cittadino, introducendo, inoltre, un principio odioso, quale è quello del censo. Infatti, solo chi avrà la possibilità di pagare le costosissime conciliazioni, potrà poi rivolgersi a un giudice per la giusta tutela dei propri diritti, e tutto ciò non è accettabile”. “Al momento – conclude Perifano - non vogliamo commentare la posizione del CNF che, per la seconda volta in pochi mesi, ignora i deliberati del Congresso Nazionale e si schiera contro quell'avvocatura che dice di rappresentare. Chiederemo formalmente al Presidente Alpa di spiegarci perché il nostro massimo organo istituzionale si accoda a qualche presidente di Ordine, pur di partecipare ad una riunione  alla quale non era stato nemmeno invitato. Gli avvocati sono stanchi di essere costantemente svenduti al politico di turno: se le rappresentanze non funzionano, è ora di cambiare. Le elezioni dei CdO, ormai alle porte, sono l'occasione giusta per mandare a casa chi ha pensato solo alla propria personale visibilità, e non alla volontà democraticamente espressa dall'avvocatura nelle sedi legittime".