Ocse, F.M.I. e Consiglio d'Europa: liberalizzare le professio

avv. Maurizio Perelli Notizie - Tutte le notizie
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 Il 7 aprile 2011 l'OCSE, nel presentare l'annuale rapporto sulle strategie per la crescita, ha raccomandato all'Italia, in primo luogo, di ridurre le barriere alla concorrenza. Un effetto immediato sulla crescita, infatti, può averlo la riduzione di barriere in entrata in settori ad alto potenziale di creazione di posti di lavoro come le libere professioni.    

Inoltre, il Consiglio europeo del 24 e 25 marzo 2011 ha praticamente adottato il programma proposto dal Rapporto di Mario Monti al presidente Barroso. Tra l'altro (molto altro) il completamento del Mercato interno torna ad essere la priorità dell'Unione europea, anche coll'imposizione di misure che riprendano il cammino (interrotto ormai da troppo tempo) dell'apertura alla concorrenza dei servizi e delle professioni. Compresa la professione di avvocato!!!!!

E non si invochi, per negare la necessità di una riforma proconcorrenziale delle professione di avvocato, la sentenza del 29/3/2011 della Corte di Giustizia (nella causa C-565/08) che ha riconosciuto che la regolamentazione italiana delle tariffe massime degli avvocati è compatibile col diritto dell'Unione. Se, infatti, la sentenza della Corte di Giustizia è condivisibile, non se ne può tuttavia trarre argomento per reclamare la validità complessiva del progetto di riforma forense ora all'esame della Camera (Atto Camera 3900). E' evidente che su tanti altri temi  il detto progetto di riforma forense interviene (diversamente dal tema delle tariffe) con una regolazione decisamente anticoncorrenziale e corporativa della professione forense, la quale non solo è in contrasto col diritto dell'Unione europea ma anche, EVIDENTEMENTE, con la nostra Costituzione. 

MI PARE FONDAMENTALE ANCHE PER L'ITALIA PROCEDERE SEGUENDO L'INDICAZIONE CHE, PER LA GRECIA, GIUNGE DAL FONDO MONETARIO INTERNAZIONALE IL 14 MARZO 2011 (ALL'ATTO  DELLO SBLOCCO DI ULTERIORI 4,1 MILIARDI DI DOLLARI ALLA GRECIA): SERVONO RIFORME PROCONCORRENZIALI DELLE PROFESSIONI CHE INTEGRINO UNA VERA LIBERALIZZAZIONE.
Il Fondo monetario internazionale (Fmi), il 14 marzo 2011, ha dato il via libera al versamento di ulteriori 4,1 miliardi di dollari alla Grecia, portando così il totale versato a 14,6 miliardi di dollari. 
"Ulteriori progressi sono stati registrati verso obiettivi chiave per mettere l'economia sulla strada di una crescita sostenibile rafforzando la concorrenza, la stabilità finanziaria e le finanze pubbliche", osserva il Fondo, precisando che altre "importanti riforme devono essere delineate e attuate per costruire la massa critica necessaria alla sostenibilità di bilancio e alla ripresa economica". "Per sostenere la ripresa sono necessarie riforme strutturali profonde. La liberalizzazione delle professioni dev'essere attuata, così come la riforma delle pensioni - mette in evidenza il numero due dell'Fmi, John Lipsky -. È necessario ridurre le barriere alle esportazioni e formulare una strategia per sbloccare il potenziale nel settore turistico."

Ultimo aggiornamento Martedì 12 Aprile 2011 22:35