Una rilevazione del Censis riguardante i redditi del 2007 (su Italia Oggi del 15/5/08) mostrava come in Italia il 65% degli avvocati avesse un reddito inferiore a € 39.200,00 lordi e solo il 6,8% avesse un reddito superiore a € 250.000,00 lordi. NON SI PUO' NEGARE CHE NUMERI DEL GENERE FOSSERO, GIA' ALLORA, SCONFORTANTI RISPETTO AI REDDITI DEGLI AVVOCATI DEI PAESI D'AREA ANGLOSASSONE NEI QUALI GLI STUDI LEGALI ORGANIZZATI IN FORMA DI SOCIETA' DI CAPITALI STAVANO PER SBARCARE IN BORSA E CONTRIBUIVANO CON PERCENTUALI DI TUTTO RISPETTO AL PRODOTTO INTERNO LORDO.
IN ITALIA ANCORA OGGI SI NEGA AGLI AVVOCATI LA POSSIBILITA' DI ESERCITARE LA PROFESSIONE FORENSE IN STUDI PROFESSIONALI MULTIDISCIPLINARI IN FORMA DI SOCIETA' DI CAPITALI. I risultati sono un gravissimo peggioramento della condizione di concorrenzialità (e ormai, addirittura, praticabilità economica) della professione d'avvocato.... e per far meglio valere il tuo diritto al libero lavoro intellettuale, aderisci e invita altri ad aderire al social network www.concorrenzaeavvocatura.ning.com e aderisci al gruppo aperto "concorrenzaeavvocatura" su facebook (contano già centinaia di adesioni).
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