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Con la sentenza n. 15530, depositata il 12/6/08, la Cassazione, seguendo le indicazioni della Corte costituzionale, ha ribadito che le attività di consulenza non possono essere assegnate in via esclusiva agli iscritti a un albo. In sostanza le "esclusive" delle varie figure professionali incontrano il limite della libertà di lavoro autonomo, della libertà di impresa di servizi e della libertà dell'attività intellettuale. La Corte costituzionale, con sentenza 345/1995 aveva stabilito che il sistema degli ordini deve ispirarsi al "principio di concorrenza e interdisciplinarietà, avendo la funzione di tutelare non l'interesse corporativo di una categoria professionale, ma quello degli interessi di una società che si connotano in ragione di una accresciuta e sempre maggiore complessità: il che porta ad escludere una interpretazione delle sfere di competenza professionale in chiave di generale esclusiva monopolistica".
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