Riforma forense: resoconto Commissione Giustizia Senato del 21/10/09

Riforma della professione di avvocato - La difficile attuazione della l. 247/12
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 Segui su www.avvocati-part-time.it TUTTE le tappe parlamentari della riforma forense. Leggi di seguito il resoconto della seduta n. 92 della Commissione giustizia del Senato del 21/10/2009, tratto dal sito del Senato (clicca sul pulsante "LEGGI TUTTO"). Di rilievo il rinvio dell'esame degli articoli da 16 a 20 (riguardanti anche le incompatibilità) e la previsione di una prossima presa di posizione del Governo sulle iscrizioni di diritto degli ex magistrati e avvocati dello Stato.

 
(601) GIULIANO.  -  Modifiche al regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, in materia di riforma dell'accesso alla professione forense e raccordo con l'istruzione universitaria  

(711) CASSON ed altri.  -  Disciplina dell'ordinamento della professione forense  

(1171) BIANCHI ed altri.  -  Norme concernenti l'esercizio dell'attività forense durante il mandato parlamentare  

(1198) MUGNAI.  -  Riforma dell'ordinamento della professione di avvocato

(Seguito dell'esame congiunto e rinvio)

 

            Riprende l'esame congiunto sospeso nella seduta del  7 ottobre scorso.

 

      Il presidente BERSELLI avverte che si riprenderà dall'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 7.

 

Il sottosegretario Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI svolge brevi considerazioni sull'articolo 7 ed in particolare sul fatto che l'impegno solenne debba essere assunto dall'avvocato dinnanzi al Consiglio dell'ordine.

 

Sull'importanza di tale previsione si apre un breve dibattito nel quale intervengono i senatori CASSON(PD), LONGO (PdL) ed il relatore VALENTINO(PdL).

 

Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 8.

 

Il senatore  CENTARO (PdL) illustra dapprima l'emendamento 8.4 con il quale si riscrivono i primi sette commi dell'articolo 8 in materia di specializzazioni.

Si sofferma poi brevemente sull'emendamento 8.11, con il quale si intendono modificare i commi 8 e 9 della disposizione in questione.

 

La senatrice DELLA MONICA (PD) illustra gli emendamenti 8.2 e 8.3, i quali sostituiscono integralmente l'articolo 8, assicurando tra l'altro il più pieno rispetto della normativa comunitaria in materia di libera circolazione del lavoro e delle libere professioni.

 

Dopo un breve intervento del senatore CASSON (PD) sull'emendamento 8.7 il quale deve considerarsi riferito all'articolo 11 (emendamento 11.5), il senatore BENEDETTI VALENTINI (PdL) illustra l'emendamento 8.8, volto a sostituire l'espressione "ordini forensi del distretto" a quella "ordini distrettuali", non corretta sul piano giuridico formale.

 

Sono dati per illustrati i restanti emendamenti.

 

Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 9.

 

Il senatore CENTARO (PdL) illustra l'emendamento 9.1, il quale sopprime il pleonastico richiamo contenuto nel comma 2 della norma ai principi del codice deontologico.

 

Il sottosegretario Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI interviene sull'articolo 9 e sugli emendamenti ad esso riferiti, sollecitando in particolare una riflessione sulla compatibilità della rubrica della disposizione con quanto contenuto nell'articolato. Con riguardo poi alla problematica connessa alla pubblicità sull'esercizio della professione sottolinea come sia necessario assicurare una disciplina unitaria e uniforme su tutto il territorio nazionale.

 

Si apre quindi un breve dibattito sulla questione relativa alla disciplina della pubblicità dell'attività forense, sulle sue caratteristiche e sulla compatibilità fra la rubrica dell'articolo 9 e quanto previsto nell'articolato, nel quale intervengono i senatori MUGNAI(PdL), CASSON(PD), BENEDETTI VALENTINI(PdL), il presidente  BERSELLI, il senatore GALPERTI (PD) ed il relatore VALENTINO(PdL).

 

Si passa quindi all'illustrazione degli emendamenti relativi all'articolo 10.

 

Il senatore CENTARO(PdL), dopo aver brevemente illustrato gli emendamenti 10.2 e 10.4, i quali prevedono modifiche di carattere formale, si sofferma sull'emendamento 10.6, con il quale si escludono dall'esenzione dal controllo dell'obbligo di formazione continua gli avvocati che sono anche docenti e ricercatori confermati delle università in materie giuridiche. Illustra infine l'emendamento 10.12, il quale modifica il comma 4 dell'articolo, attribuendo al Consiglio nazionale forense il compito di favorire la stipulazione di intese tra gli ordini professionali forensi e le università per la promozione di attività di formazione.

 

La senatrice DELLA MONICA (PD) illustra l'emendamento 10.11, il quale prevede che l'attività di formazione e di aggiornamento professionale degli avvocati possa essere assicurata anche attraverso la partecipazione a percorsi formativi organizzati dall'università, dal Consiglio superiore della magistratura, o dalla Scuola superiore della magistratura, al fine di assicurare una maggiore unitarietà della formazione giuridica dei diversi operatori del diritto.

 

Sono dati per illustrati i restanti emendamenti riferiti all'articolo 10.

 

Si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 11.

 

Il senatore CENTARO (PdL) dà per illustrati gli emendamenti a sua firma.

 

Il relatore VALENTINO (PdL) illustra l'emendamento 11.100, integralmente sostitutivo dell'articolo, in materia di assicurazione per la responsabilità civile .

 

Sull'emendamento 11.100, ed in particolare sulla previsione della obbligatoria sottoscrizione di polizze assicurative professionali, nonché sulla questione relativa all'opportunità di attribuire al Consiglio nazionale forense la facoltà di sottoscrivere contratti di assicurazione collettivi con condizioni uniformi per tutti gli avvocati ed infine sulla problematica connessa all'esigenza di introdurre un massimale minimo volto a garantire meglio la clientela, intervengono i senatori CASSON(PD), BENEDETTI VALENTINI(PdL), D'AMBROSIO(PD), MARITATI(PD), GALPERTI(PD), CHIURAZZI(PD), MUGNAI(PdL), il relatore VALENTINO(PdL), nonché il sottosegretario Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI.

 

Il senatore CASSON (PD) illustra quindi l'emendamento 11.5 con il quale si prevede che degli estremi della polizza assicurativa sia data comunicazione al Consiglio dell'ordine a prescindere da ogni richiesta. Tale previsione appare quanto mai necessaria se si considera l'obbligatorietà della sottoscrizione di tale forma assicurativa.

 

Accantonato l'esame dell'articolo 12 e dei relativi emendamenti, si passa all'illustrazione degli emendamenti riferiti all'articolo 13.

 

Il sottosegretario Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI esprime preliminarmente perplessità sulla formulazione testuale dell'articolo 13 nella parte in cui introduce la categoria, sconosciuta all'ordinamento vigente, dei "soggetti meno abbienti".

 

Il senatore CASSON (PD) illustra quindi l'emendamento 13.3, il quale disciplina la sostituzione processuale in giudizio. Si sofferma poi sull'emendamento 13.4, il quale prevede l'obbligo di remunerazione delle attività di collaborazione continuativa.

 

Sono dati quindi per illustrati i restanti emendamenti riferiti all'articolo 13 nonché gli emendamenti riferiti all'articolo 14.

 

Si passa poi all'illustrazione degli emendamenti all'articolo 15.

 

La senatrice DELLA MONICA (PD) illustra l'emendamento 15.6, con il quale si intende prevedere che i magistrati in quiescenza e gli avvocati dell'avvocatura dello Stato possano anche senza aver superato l'esame di abilitazione iscriversi all'Albo forense. Su tale emendamento ritiene che il sottosegretario Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI debba quanto prima chiarire l'orientamento del Governo.

 

Dopo che il senatore CASSON (PD) ha ritirato gli emendamenti 15.1 e 15.2, il senatore CENTARO (PdL) illustra l'emendamento 15.8, il quale riscrive il comma 5 dell'articolo 15.

Illustra poi gli emendamenti 15.14 e 15.17. in particolare la prima delle due proposte prevede che la cancellazione dal registro dei praticanti, possa aver luogo solo nei casi in cui il tirocinio sia stato interrotto senza giustificato motivo per oltre un anno e non già per oltre sei mesi come previsto dall'articolo 15.

 

Il sottosegretario Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI si sofferma brevemente sull'articolo 15 evidenziando l'esigenza di apportare talune modifiche di carattere formale al testo. Si riserva di precisare l'orientamento del Governo in ordine all'emendamento 15.6, in sede di espressione dei pareri.

 

Su richiesta della senatrice DELLA MONICA (PD), è accantonato l'esame degli articoli da 16 a 20 e dei relativi emendamenti.

 

Il relatore VALENTINO (PdL) gli emendamenti 21.100 e 21.200.

 

Il sottosegretario Maria Elisabetta ALBERTI CASELLATI esprime talune perplessità sul coma 1 dell'articolo 21 nella parte in cui prevede debba essere nel contratto di lavoro garantita l'autonomia e la dipendenza di giudizio intellettuale e tecnica dell'avvocato.

Tale formulazione appare non solo pleonastica ma addirittura offensiva del ruolo dell'avvocato.

 

Il relatore VALENTINO (PdL) osserva che l'intento della disposizione è quello di tutelare l'indipendenza dell'avvocato in un contesto normalmente caratterizzato da relazioni di tipo gerarchico

 

Il seguito dell'esame congiunto è infine rinviato.