Riforma forense: seduta 98 Commissione giustizia Senato 18 novembre 2009

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Leggi di seguito il resoconto della seduta 98 (pomeridiana)  del 18/11/09 della Commissione giustizia del Senato, all'esito della quale è stato dato mandato al relatore di riferire favorevolmente all'Assemblea del Senato sul testo approvato in sede referente con emendamenti. IMPORTANZA FONDAMENTALE HA IL FATTO CHE LA CONFERENZA DEI CAPIGRUPPO DEL SENATO, RIUNITASI IL 18 NOVEMBRE, NON ABBIA PERO' INSERITO LA RIFORMA FORENSE NEI LAVORI DELL'ASSEMBLEA PUR "ESSENDOCI POSTO": E' SEGNO CHE TEMPO PER LE MODIFICHE (E APERTURA ALLA LORO INTRODUZIONE) C'E', ECCOME!!!
Sottolineo quanto ha affermato la Senatrice Silvia Della Monica secondo l'agenzia ASCA: "Il governo e la maggioranza hanno, poi, rifiutato di prendere in esame il conflitto d'interessi tra il mandato parlamentare e lo svolgimento della professione forense per il quale, almeno per alcuni casi, sarebbe necessario prevedere incompatibilita' o una serie di limitazioni''.

Legislatura 16º - 2ª Commissione permanente - Resoconto sommario n. 98 del 18/11/2009
IN SEDE REFERENTE 
 
(601) GIULIANO.  -  Modifiche al regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, in materia di riforma dell'accesso alla professione forense e raccordo con l'istruzione universitaria  
(711) CASSON ed altri.  -  Disciplina dell'ordinamento della professione forense  
(1171) BIANCHI ed altri.  -  Norme concernenti l'esercizio dell'attività forense durante il mandato parlamentare  
(1198) MUGNAI.  -  Riforma dell'ordinamento della professione di avvocato
(Seguito e conclusione dell'esame congiunto)
 
            Riprende l'esame congiunto sospeso nella seduta antimeridiana odierna.
 
       Il presidente BERSELLI fa presente che erroneamente nel corso della seduta antimeridiana di oggi è stato approvato l'emendamento 16.6, con il quale si limita l'incompatibilità dell'esercizio della professione forense solo con le attività di lavoro subordinato nel settore pubblico. A ben vedere in sede di Comitato ristretto prima e nel corso del dibattito poi si era  convenuto di limitare le incompatibilità solo in relazione all'attività di tirocinante.
           
            Si apre quindi un breve dibattito sull'emendamento 16.6, nel quale intervengono i senatori BENEDETTI VALENTINI (PdL), CENTARO (PdL), LI GOTTI (IdV),  GALPERTI (PD)  e CASSON (PD), nonché il relatore VALENTINO (PdL). La Commissione conviene quindi all'unanimità di procedere alla reiterazione della votazione del suddetto emendamento, al fine di correggere tale evidente errore materiale.
 
            L'emendamento 16.6 è quindi posto ai voti e respinto.
 
            Il senatore  CENTARO (PdL)  invita a valutare l'opportunità di procedere già nella seduta odierna al conferimento del mandato al relatore, circostanza che potrebbe rappresentare un importante segnale politico per l'intero mondo dell'avvocatura.
 
            Il senatore BENEDETTI VALENTINI (PdL)  si associa alla richiesta testè formulata.
 
            Convenendo la Commissione, si passa quindi alle dichiarazioni di voto.
 
            Il senatore D'ALIA (UDC-SVP-Aut)  nel preannunciare l'astensione del proprio Gruppo, sottolinea come la mancata calendarizzazione, seppur formalmente sollecitata, da parte della Conferenza dei Capigruppo denoti la scarsa condivisione, quanto meno delle forze di maggioranza, sull'esigenza di procedere alla approvazione di una legge di modifica così ampia della professione forense.
 
            Il senatore GALPERTI (PD)  preannuncia l'astensione del proprio Gruppo. Pur essendo stato apprezzabile il lavoro svolto in sede di Comitato ristretto e successivamente di Commissione sul testo, ritiene che alcuni aspetti non siano stati adeguatamente affrontati in particolare la questione relativa alla retribuzione per i tirocinanti, ai minimi tariffari e alla ridefinizione dell'esame di abilitazione.
 
            Il senatore MUGNAI (PdL)  esprime una certa delusione per le dichiarazioni di voto di astensione da parte della Commissione, soprattutto in ragione dell'ampio e concordato lavoro svolto sia in sede informale che nel plenum della Commissione a ciò si aggiunga che nel corso dell'esame in Commissione sono stati approvati numerosi emendamenti anche dell'opposizione.
            Il disegno di legge che la Commissione si appresta a licenziare rappresenta una valida e da lungo tempo attesa riforma della professione forense.
 
            Il senatore LI GOTTI (IdV)  preannuncia l'astensione anche del proprio Gruppo. Pur essendo apprezzabile il lavoro svolto in sede di Commissione, non appaiono condivisibili alcuni aspetti del testo ed in particolare la questione relativa all'incompatibilità, al compenso per i tirocinanti, alla fissazione di minimi tariffari vincolanti ma derogabili, al superamento del divieto di patto quota lite ed infine ai poteri di verifica della Cassa di previdenza.
 
            Il senatore DIVINA (LNP)  interviene per dichiarazioni di voto favorevole, esprimendo il proprio vivo apprezzamento per il lavoro svolto prima dai membri del Comitato ristretto e successivamente dalla Commissione nel suo complesso.
 
            Il presidente BERSELLI nell'esprimere apprezzamento per il lavoro svolto dalla Commissione, auspica che la Conferenza dei Capigruppo possa calendarizzare quanto prima tale provvedimento in Assemblea.
 
            La Commissione conferisce quindi mandato al relatore a riferire favorevolmente all'Assemblea.