Citando Vilfredo Pareto: questi sono tempi per volpi e non per leoni

Sociologia dell'avvocatura - Quanta liberalizzazione e concorrenza?
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Scriveva Riccardo Paradisi, riferendo il pensiero di Vilfredo Pareto, in un articolo pubblicato nella rivista settimanale de ilsole24ore dell'8 aprile 2011: "Se tra classe governante e classe governata non esiste scambio e ricambio, se la circolazione delle élite si interrompe, si genera uno squilibrio che ha in se il germe dell'antagonismo. La stratificazione sociale diventa sempre più dura, più del merito conta la rendita di posizione, il peso del censo e della ricchezza ereditata. Uno status quo che può cristallizzare la situazione sociale per un tempo più o meno lungo, generando le patologie sociali di cui l'Italia, tra i Paesi civili, vanta primati assoluti: nepotismo, ereditarietà di mestieri, dittatura del censo, cooptazione per prostituzione dell'intelligenza e del corpo. Elevazione dunque degli  astuti e dei servili -le "volpi"- e marginalizzazione dei "leoni", uomini dotati dell'energia d'una fede e d'una visione. Ma l'esito fatale d'una tale stagnazione è la sostituzione traumatica d'un sistema con un altro. Oppure, ammonisce ancora Pareto, si formano piccoli Stati entro il grande Stato, piccole società in contrapposizione tra loro e nei confronti della società in generale: dove viene meno una autorità capace di imporre la "giustizia pubblica" proliferano le giustizie private. (Trattato, pag. 82)." MI VIENE IN MENTE IL MANTENIMENTO DI GIUDICI SPECIALI BEN OLTRE I LIMITI TEMPORALI PREVISTI IN UNA DISPOSIZIONE TRANSITORIA DELLA NOSTRA BELLISSIMA COSTITUZIONE.