Queste le principali novità che dovrebbero essere introdotte con un testo di riforma da sottoporre nuovamente al Comitato dei delegati della Cassa forense: 1) innalzamento graduale dell'età per la pensione di vecchiaia da 65 a 70 anni (l'età alla quale andare in pensione si sposterà in avanti di un anno ogni due) e dell'anzianità contributiva da 30 a 35 anni; 2) previsione di una riduzione di circa il 5% per ogni anno di anticipo del pensionamento; 3) incremento della contribuzione soggettiva obbligatoria che dovrebbe passare dal 10% al 12%; 4) integrazione della pensione retributiva con una quota contributiva, pienamente deducibile, che sarebbe obbligatoria per almeno il 2% (ma potrebbe su base volontaria giungere all'aliquota del 25%); 4) aumento del contributo integrativo dal 2 al 4%; 5) aumento del contributo di solidarietà dal 4% al 5%.
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