Riforma forense: resoconto sommario seduta Senato 460 del 17/11/2010

Riforma della professione di avvocato - l'iter per giungere alla l. 247/12
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 Segui su www.avvocati-part-time.it TUTTE le tappe parlamentari della riforma forense (disegni di legge A.S. 601 Giuliano, A.S. 711 Casson, A.S. 1171 Bianchi, A.S.1198 Mugnai).
Nella seduta n. 460 del 17/11/2010 l'Assemblea del Senato ha esaurito l'esame e le votazioni sui singoli articoli del ddl di riforma forense.
Dopo il voto finale favorevole del Senato sull'intero provvedimento -atteso per la settimana prossima- il disegno di legge passerà alla Camera.

LEGGI DI SEGUITO IL RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA N. 460 DEL 17 NOVEMBRE 2010 ... 

Seguito della discussione dei disegni di legge:

(601) GIULIANO. - Modifiche al regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, in materia di riforma dell'accesso alla professione forense e raccordo con l'istruzione universitaria

(711) CASSON ed altri. - Disciplina dell'ordinamento della professione forense

(1171) BIANCHI ed altri. - Norme concernenti l'esercizio dell'attività forense durante il mandato parlamentare

(1198) MUGNAI. - Riforma dell'ordinamento della professione di avvocato

 

PRESIDENTE. Riprende l'esame degli articoli, nel testo unificato proposto dalla Commissione, ricordando che nella seduta di ieri è stato approvato un emendamento soppressivo dell'articolo 45. Passa dunque all'esame dell'articolo 46 (Esame di Stato) ricordando che sull'emendamento 46.900 la Commissione bilancio ha espresso parere condizionato ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione e che gli emendamenti 46.900/1 e 46.210 sono stati ritirati.


MARITATI (PD). È importante che le commissioni per l'abilitazione professionale siano autorevoli e credibili e che il candidato possa conoscere in modo semplice e trasparente le ragioni di una sua eventuale esclusione. Per tale motivo l'emendamento 46.900/2 prevede che il voto assegnato agli elaborati sia espresso con un numero derivante dalla somma dei voti dei singoli componenti della Commissione e che venga motivato mediante una sintetica esposizione delle ragioni e dei presupposti della valutazione o, in alternativa, annotando osservazioni nei vari punti dell'elaborato. (Applausi del senatore Perduca).


LI GOTTI (IdV). Le proposte emendative presentati all'articolo 46 propongono di consentire l'utilizzo, durante le prove scritte dell'esame di abilitazione alla professione forense, di codici commentati con le sole massime giurisprudenziali. Spetterà quindi alla commissione esaminatrice valutare se il candidato è stato in grado di utilizzare criticamente i commenti giurisprudenziali contenute nel codice, alla stregua di quanto sarà chiamato a fare nell'esercizio concreto della professione legale.


BENEDETTI VALENTINI (PdL). Gli emendamenti 46.201, 46.212 e 46.218 sono da considerarsi ritirati qualora venga approvato l'emendamento 46.900.


VALENTINO, relatore. Riformula l'emendamento 46.900 (v. testo 2 nell'Allegato A) accettando le indicazioni della Commissione bilancio e inserendo il diritto ecclesiastico tra le materie facoltative della prova orale, come richiesto dall'emendamento 46.207. In seguito all'approvazione di tale emendamento risultano preclusi tutti gli emendamenti successivi. Invita infine a ritirare l'emendamento 46.900/5 ed esprime parere contrario sui restanti emendamenti.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Il parere è conforme al relatore.


Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 46.900/2, 46.900/3 e 46.900/100.


PRESIDENTE. E' stato corretto un refuso nell'emendamento 46.900/4 (v. testo corretto nell'Allegato A).


LONGO (PdL). Voterà contro l'emendamento 46.900/4 (testo corretto), dal momento che l'utilizzo nelle prove scritte dell'esame forense di codici corredati di massime giurisprudenziali - per altro non previsto per l'esame di accesso alla magistratura o per quello notarile - non è coerente con la possibilità che il candidato, nell'elaborare il proprio compito, si discosti in modo motivato dagli indirizzi della giurisprudenza. Inoltre non si vede perché, una volta consentito l'utilizzo di tali codici, non si dovrebbe consentire anche la possibilità di consultare i commenti della dottrina.


Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 46.900/4 (testo corretto).


VIESPOLI (FLI). Invita il relatore a rivedere il proprio parere sull'emendamento 46.900/5, che sopprime la disposizione secondo cui il titolo di abilitazione alla professione di avvocato non può attribuire punteggio per i concorsi pubblici.


VALENTINO, relatore. Accoglie la richiesta del senatore Viespoli ed esprime parere favorevole all'emendamento. (Applausi dei senatori Perduca e Mascitelli).


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Esprime parere conforme al relatore, ritenendo giusto che il titolo di abilitazione alla professione forense possa attribuire punteggio per i concorsi pubblici.


Il Senato approva l'emendamento 46.900/5.


CAROFIGLIO (PD). Annuncia il voto contrario sull'emendamento 49.900 (testo 2), il quale, nel definire le modalità di svolgimento dell'esame di Stato, conferma l'impostazione di chiusura corporativa che caratterizza l'intero provvedimento, con conseguente riduzione delle possibilità di accesso alla professione da parte dei giovani aspiranti avvocati.


Saluto ad una rappresentanza di studenti


PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti dell'istituto tecnico commerciale "Maffeo Pantaleoni" di Roma, presenti nelle tribune. (Applausi).


Ripresa della discussione del disegno di legge n. 601-711-1171-1198


Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CAROFIGLIO (PD), il Senato approva l'emendamento 46.900 (testo 2), nel testo emendato, interamente sostitutivo dell'articolo 46, con conseguente preclusione dei restanti emendamenti riferiti al medesimo articolo.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 47 (Commissioni di esame).


CAROFIGLIO (PD). Illustra l'emendamento 47.200, interamente sostitutivo dell'articolo 47, che disciplina la composizione e il funzionamento della commissione di esame. Rispetto al testo del disegno di legge, si dispone che il Ministro della giustizia, nel decreto di nomina, preveda modalità che garantiscano la terzietà dei commissari e l'oggettività ed omogeneità delle valutazioni. Si dispone inoltre che gli avvocati componenti della commissione non possano candidarsi nei rispettivi organi di rappresentanza nel turno elettorale successivo all'incarico ricoperto.


VALENTINO, relatore. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 47.1000 e 47.206, invita a ritirare gli emendamenti 47.203, 47.204 e 47.205 ed esprime parere contrario sui restanti emendamenti.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore.


Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 47.200, 47.1000/1 e 47.1000/2. Il Senato respinge l'emendamento 47.201.


CAROFIGLIO (PD). Annuncia il voto contrario sull'emendamento 47.1000, con il quale si prevede che i magistrati componenti della commissione di esame siano scelti tra il personale in pensione anziché tra il personale in servizio. Si tratta di una decisione assurda, in quanto è evidente che un magistrato in servizio ha un contatto più diretto e vivo con la materia giurisprudenziale.


LONGO (PdL). La scelta di ricorrere ai magistrati in pensione è dovuta all'esigenza di non sottrarre i magistrati in servizio alla loro attività ordinaria. D'altra parte non appare credibile che un magistrato in pensione, dopo una lunga attività professionale, abbia una minore capacità di giudizio.


VALENTINO, relatore. L'emendamento 47.1000 della Commissione viene incontro ad una precisa richiesta avanzata dalla magistratura, la quale ha chiesto che i magistrati in servizio non fossero nominati membri delle commissioni di esame, dovendo in tal caso sottrarre tempo ed energie alla loro attività ordinaria.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Si associa alle parole del relatore. Poiché si parla spesso di organici insufficienti e di una grande mole di lavoro giudiziario arretrato, la scelta di ricorrere ai magistrati in pensione è parsa una giusta forma di mediazione tra diverse esigenze.


SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). La scelta di ricorrere ai magistrati in pensione non appare la più opportuna, considerando che in magistratura si va in pensione in età piuttosto avanzata. L'attività di membro della commissione di esame non appare inoltre un aggravio di lavoro particolarmente oneroso per dei magistrati di corte d'appello.


CAROFIGLIO (PD). Ciò che appare sbagliato è l'esclusione totale dei magistrati in servizio. Una giusta forma di mediazione potrebbe essere quella di consentire la scelta sia tra i magistrati in pensione che tra quelli in servizio.


INCOSTANTE (PD). Invita il relatore a riflettere sulla proposta del senatore Carofiglio.


Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CAROFIGLIO (PD), il Senato approva l'emendamento 47.1000.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 47.202. (Nel corso della votazione, i senatori Longo, Valentino, Della Monica e Serra chiedono che l'emendamento 47.202 venga dichiarato precluso).


SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). Auspica l'approvazione dell'emendamento 47.203, che prevede che uno dei magistrati componenti della commissione di esame debba anche presiedere la stessa.


Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE), il Senato respinge l'emendamento 47.203.


MAZZATORTA (LNP). Ritira l'emendamento 47.204.


DELLA MONICA (PD). Invita l'Aula ad approvare l'emendamento 47.205, che, sopprimendo il comma 8, è volto a sottrarre al CNF il potere di nomina di ispettori che potrebbero interferire indebitamente nel lavoro delle commissioni di esame.


Il Senato respinge l'emendamento 47.205.

Il Senato approva l'emendamento 47.206.


ICHINO (PD). Annuncia il voto contrario sull'articolo 47, il quale, in linea con l'impostazione complessiva del provvedimento, conferma un approccio sostanzialmente corporativo nei confronti dell'accesso alla professione forense, volto a ribadire una sorta di ereditarietà familiare della professione di avvocato, tale da alterare il principio di pari opportunità tra tutti i cittadini. Tale sistema produce effetti negativi non solo sul piano dell'equità sociale e del riconoscimento del merito, ma anche e soprattutto sul buon funzionamento dell'economia. (Applausi del senatore Morando).


Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva l'articolo 47, nel testo emendato.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 48 (Disciplina transitoria per la pratica professionale),.


VALENTINO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore.


Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 48.200, 48.201 e 48.202.

Il Senato approva l'articolo 48.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 49 (Disciplina transitoria per l'esame).


VALENTINO, relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 49.204, invita a ritirare l'emendamento 49.201 ed esprime parere contrario sui restanti emendamenti.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore.


CAROFIGLIO (PD). Auspica l'approvazione dell'emendamento 49.200, volto a definire modalità transitorie alternative per lo svolgimento dell'esame di Stato, prima dell'entrata in vigore della nuova normativa.


Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 49.200.


MAZZATORTA (LNP). Ritira l'emendamento 49.201.


Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 49.202.

Il Senato approva l'emendamento 49.204 e respinge gli emendamenti 49.203, 49.205 (identico all'emendamento 49.206) e 49.207.

Il Senato approva l'articolo 49, nel testo emendato.


DELLA MONICA (PD). Chiede che l'articolo 32, precedentemente accantonato e concernente la durata e la composizione del CNF, venga esaminato prima di procedere all'esame degli articoli 50 e seguenti, per lo stretto collegamento intercorrente tra le materie trattate.


VALENTINO, relatore. Si dichiara favorevole a procedere all'esame dell'articolo 32.


PRESIDENTE. Passa dunque all'esame dell'articolo 32 (Durata e composizione), precedentemente accantonato, ricordando che gli emendamenti 32.203 e 32.205 sono stati ritirati.


VALENTINO, relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 32.202 (testo 2).


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore.


Il Senato approva l'emendamento 32.202 (testo 2). Il Senato approva l'articolo 32, nel testo emendato.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 50 (Organi del procedimento disciplinare), ricordando che la Commissione bilancio ha espresso, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, parere contrario sull'emendamento 50.207 (che è stato successivamente ritirato) e parere condizionato sull'emendamento 50.202.


DELLA MONICA (PD). Il fine dell'emendamento 50.202 è quello di rendere più efficace il sistema disciplinare che deve essere, nella fase istruttoria come in quella decisoria, terzo rispetto all'incolpato e quindi composto da soggetti non appartenenti al suo ordine territoriale. Secondo il testo attuale il Consiglio nazionale forense svolge nei procedimenti disciplinari funzioni di giudice e contemporaneamente di organo che detta le regole della vita degli avvocati.


VALENTINO, relatore. La materia disciplinare è stata oggetto di approfondite discussioni con gli ordini professionali; è stata cioè svolta un'ampia ricognizione delle esigenze delle categorie, all'esito della quale si è giunti alla sintesi contenuta nel testo dell'articolato in esame. La maggioranza ha quindi ritenuto di non modificare ciò che l'avvocatura aveva indicato; esprime pertanto parere favorevole sull'emendamento 50.205 e contrario sui restanti emendamenti.


Presidenza del vice presidente CHITI


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore.


Il Senato respinge l'emendamento 50.200. Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE), il Senato respinge l'emendamento 50.201.


DELLA MONICA (PD). Riformula l'emendamento 50.202 secondo le indicazioni della 5a Commissione (v. testo 2 nell'Allegato A).


CAROFIGLIO (PD). Se si concorda sul principio della separazione delle funzioni, in base al quale il soggetto chiamato a redigere le norme non è lo stesso che le applica, e si ritiene che debba essere applicato anche nell'ambito della magistratura, prevedendo che la responsabilità del magistrato debba essere accertata da un organo diverso da quello che ne decide la carriera, allora lo stesso principio dovrebbe essere accolto anche per i procedimenti disciplinari che interessano l'avvocatura. Annuncia pertanto il voto favorevole del Gruppo sull'emendamento 50.202 (testo 2).


Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CAROFIGLIO (PD), il Senato respinge l'emendamento 50.202 (testo 2).


INCOSTANTE (PD). Invita i senatore Segretari a vigilare sulla regolarità delle operazioni di voto.


PRESIDENTE. Invita tutti ad osservare comportamenti corretti.


Il Senato respinge l'emendamento 50.203.


PRESIDENTE. L'emendamento 50.204 è stato ritirato.


Il Senato approva l'emendamento 50.205.

Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 50.208. (Proteste dal Gruppo PD durante la votazione. I senatori Segretari si recano tra i banchi per verificare la correttezza delle operazioni di voto).


Saluto ad una rappresentanza di studenti


PRESIDENTE. Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti dell'istituto tecnico-commerciale «Carlo e Nello Rosselli» di Aprilia, in provincia di Latina, presenti nelle tribune. (Applausi).


Ripresa della discussione del disegno di legge n. 601-711-1171-1198


PRESIDENTE. Su richiesta del senatore PEGORER (PD), dispone la verifica del numero legale sulla votazione dell'articolo 50. Avverte che il Senato non è in numero legale e sospende la seduta per venti minuti.


La seduta, sospesa alle ore 11,27, è ripresa alle ore 11,49.


Il Senato approva l'articolo 50.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 51 (Competenza).


VALENTINO, relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 51.200 (testo 2) e contrario sull'emendamento 51.200 (testo 2)/1.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore.


CAROFIGLIO (PD). Annuncia il voto favorevole del Gruppo sull'emendamento 51.200 (testo 2)/1, secondo cui anche per i componenti del consiglio dell'ordine la competenza a provvedere in materia disciplinare è determinata ai sensi dell'articolo 11 del codice di procedura penale.


Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore CAROFIGLIO (PD), il Senato respinge l'emendamento 51.200 (testo 2)/1.

Il Senato approva l'emendamento 51.200 (testo 2) e l'articolo 51, nel testo emendato.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 52 (Azione disciplinare).


VALENTINO, relatore. Esprime parere contrario su tutti gli emendamenti.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore.


Il Senato respinge l'emendamento 52.200. Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 52.201.

Il Senato approva l'articolo 52.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 53 (Prescrizione dell'azione disciplinare).


VALENTINO, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 53.200.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore.


Il Senato respinge l'emendamento 53.200.

Il Senato approva l'articolo 53.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 54 (Istruttoria disciplinare).


VALENTINO, relatore. Esprime parere contrario sugli emendamenti.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore.


Il Senato respinge l'emendamento 54.200 e, con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), l'emendamento 54.201.

Il Senato approva l'articolo 54.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 55 (Dibattimento disciplinare).


VALENTINO, relatore. Esprime parere favorevole sugli emendamenti 55.202 e 55.203 e contrario sugli altri.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Condivide il parere del relatore.


Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori INCOSTANTE (PD) e SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE), sono respinti gli emendamenti 55.200 e 55.201.

Il Senato approva gli emendamenti 55.202, 55.203 e l'articolo 55, nel testo emendato.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 56 (Decisione disciplinare e sanzioni).


VALENTINO, relatore. E' contrario a tutti gli emendamenti.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Si associa al parere del relatore.


Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori INCOSTANTE (PD) e SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE), sono respinti gli emendamenti 56.200 e 56.201.


PORETTI (PD). Dichiara voto favorevole all'emendamento 56.202 che, a fini di maggiore trasparenza, prevede che le sanzioni definitive nei confronti degli avvocati siano annotate negli albi circondariali e siano liberamente consultabili sui siti web degli ordini.


Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice PORETTI (PD), il Senato respinge l'emendamento 56.202.

Il Senato approva l'articolo 56 e l'articolo 57 (Impugnazioni).


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 58 (Rapporto fra procedimento disciplinare e processo penale).


VALENTINO, relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 58.200.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Condivide il parere del relatore.


Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 58.200.

Il Senato approva l'articolo 58 e l'articolo 59 (Riapertura del procedimento disciplinare).


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 60 (Sospensione del procedimento a seguito di cancellazione volontaria dall'albo).


VALENTINO, relatore. E' favorevole agli emendamenti 60.201 e 60.202 e contrario al 60.200.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Esprime parere conforme a quello del relatore.


Il Senato respinge l'emendamento 60.200.

Il Senato approva gli emendamenti 60.201 e 60.202 e l'articolo 60 nel testo emendato.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 61 (Sospensione cautelare).


VALENTINO, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 61.200.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Condivide il parere del relatore.


Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE), il Senato respinge l'emendamento 61.200.

Il Senato approva l'articolo 61.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 62 (Esecuzione).


VALENTINO, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 62.200.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Condivide il parere del relatore.


Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE), il Senato respinge l'emendamento 62.200.

Il Senato approva l'articolo 62.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 63 (Poteri ispettivi del CNF).


VALENTINO, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 63.200 interamente soppressivo.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Condivide il parere del relatore.


Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva il mantenimento dell'articolo 63.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 64 (Delega al Governo per il testo unico), ricordando che la Commissione bilancio ha espresso parere condizionato, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sull'emendamento 64.700.


VALENTINO, relatore. Accetta la condizione posta dalla Commissione bilancio e riformula l'emendamento 64.700 (v. testo 2 nell'allegato A). Invita a ritirare l'emendamento 64.0.200; è contrario ai restanti emendamenti.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. E' favorevole all'emendamento 64.700 (testo 2). Condivide il parere del relatore sui restanti emendamenti.


Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), sono respinti gli emendamenti 64.200, 64.202 e 64.203. E' respinto inoltre l'emendamento 64.201.

Il Senato approva l'emendamento 64.700 (testo 2) e l'articolo 64, nel testo emendato.


MUGNAI (PdL). Ritira l'emendamento 64.0.200.


PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 65 (Disposizioni transitorie).


VALENTINO, relatore. E' favorevole all'emendamento 65.202 e contrario agli altri.


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Condivide il parere del relatore.


Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE) e INCOSTANTE (PD), sono respinti gli emendamenti 65.200 e 65.201.

Il Senato approva l'emendamento 65.202, l'articolo 65, nel testo emendato, e l'articolo 66 (Disposizione finale).


PRESIDENTE. L'emendamento 66.0.200 è ritirato.


VALENTINO, relatore. Accetta la condizione della Commissione bilancio e riformula l'emendamento 66.0.700 (v. testo 2 nell'allegato A).


ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Esprime parere favorevole sull'emendamento 66.0.700 (testo 2).


Il Senato approva l'emendamento 66.0.700 (testo 2), tendente ad inserire un ulteriore articolo (Clausola di invarianza finanziaria).


PRESIDENTE. Per accordi intercorsi tra i Gruppi, rinvia le dichiarazioni di voto finale ad altra seduta.


Sull'esercizio del potere di sindacato ispettivo


LANNUTTI (IdV). Segnala che il 15 dicembre scadrà il mandato di due membri dell'Autorità del gas e dell'energia. Comunica inoltre all'Assemblea che il presidente vicario della CONSOB si è lamentato sulla stampa dei numerosi atti di sindacato ispettivo presentati dal senatore Lannutti sui mancati controlli e sulle modalità di assunzione del personale dell'autorità di vigilanza. Ha scritto una lettera al presidente Schifani, al Presidente della Repubblica e al Presidente della Corte costituzionale per informarli dell'accaduto. (Applausi dai Gruppi IdV e PdL e del senatore Peterlini).


BONFRISCO (PdL). Ritiene che quanto denunciato dal sentore Lannutti sia gravissimo e richieda un intervento da parte del Capo dello Stato.


PRESIDENTE. Esprime al senatore Lannutti la solidarietà dell'Assemblea. Nessuno, infatti, può interferire nell'attività di sindacato ispettivo di un parlamentare (Applausi dai Gruppi IdV e PD). Il Presidente della Repubblica è stato informato dallo stesso senatore Lannutti. Chiederà invece un intervento formale del Presidente del Senato.


Sulla protesta di alcuni cittadini stranieri per il rinnovo del permesso di soggiorno


PERDUCA (PD). In relazione alle forme di protesta adottate a Milano e a Brescia da cittadini non italiani per il rinnovo del permesso di soggiorno, ha presentato un'interrogazione con la quale chiede al Governo di valutare la possibilità di congelare gli inevitabili provvedimenti di espulsione delle persone interessate. (Applausi della senatrice Poretti).


Saluto ad una delegazione della Assoimprenditori


PRESIDENTE. Saluta una delegazione della Assoimprenditori della provincia di Bolzano, collegio dei costruttori edili, che è presente in tribuna. (Applausi).


Sulla verifica dell'ammissibilità di un emendamento alla legge comunitaria


SCANU (PD). Chiede alla Presidenza di verificare l'ammissibilità dell'emendamento 11.0.9 (recante una delega per riformare le disposizioni di autorizzazione dell'import, dell'export e del transito di prodotti della difesa) che il Governo ha surrettiziamente introdotto nell'esame della legge comunitaria. (Applausi dal Gruppo PD).


PRESIDENTE. La questione sarà sottoposta al presidente Schifani.

Dà annunzio degli atti di indirizzo e di sindacato ispettivo pervenuti alla Presidenza (v. Allegato B) e toglie la seduta.


La seduta termina alle ore 12,29.