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Il 16/11/2010 l'Assemblea del Senato ha continuato l'esame e la votazione degli emendamenti, giungendo a votare sull'art. 45 del ddl di riforma forense.
LEGGI DI SEGUITO DAL RESOCONTO SOMMARIO DELLA SEDUTA 459 DEL 16/11/2010 ...
Legislatura 16º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 459 del 16/11/2010
(Bozze non corrette redatte in corso di seduta)
RESOCONTO SOMMARIO
Seguito della discussione dei disegni di legge:
(601) GIULIANO. - Modifiche al regio decreto-legge 27 novembre 1933, n. 1578, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 gennaio 1934, n. 36, in materia di riforma dell'accesso alla professione forense e raccordo con l'istruzione universitaria
(711) CASSON ed altri. - Disciplina dell'ordinamento della professione forense
(1171) BIANCHI ed altri. - Norme concernenti l'esercizio dell'attività forense durante il mandato parlamentare
(1198) MUGNAI. - Riforma dell'ordinamento della professione di avvocato
PRESIDENTE.
Il Senato respinge gli emendamenti 39.1000 (testo 2)/1 e 39.1000 (testo 2)/2 (identico al 39.1000 (testo 2)/3).
SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). Chiede la votazione nominale elettronica dell'emendamento 39.1000 (testo 2)/4.
PRESIDENTE. In attesa che decorrano i termini regolamentari per il preavviso di votazioni elettroniche, sospende brevemente la seduta.
La seduta, sospesa alle ore 17,15, è ripresa alle ore 17,26.
DELLA MONICA (PD). L'obiettivo degli emendamenti presentati dal Gruppo è quello di garantire un compenso adeguato per il tirocinio, senza il quale, dato il regime delle incompatibilità, l'accesso alla pratica legale dipenderà dalle possibilità economiche del tirocinante. (Commenti del senatore Asciutti).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 39.1000 (testo 2)/4 prima parte, con preclusione della restante parte e degli emendamenti 39.1000 (testo 2)/5 e 39.1000 (testo 2)/6.
LEGNINI (PD). Chiede chiarimenti sugli effetti di preclusione.
PRESIDENTE. La Presidenza segue una prassi che è stata avvalorata, durante la Presidenza Mancino, da un parere della Giunta per il Regolamento.
LEGNINI (PD). Gli emendamenti 39.1000 (testo 2)/4 e 39.1000 (testo 2)/5 propongono soluzioni diverse in merito alla quantificazione del compenso al praticante.
PRESIDENTE. Per venire incontro alle obiezioni poste, sebbene la prassi consolidata induca a ritenerli preclusi, gli emendamenti 39.1000 (testo 2)/5 e 39.1000 (testo 2)/6 verranno comunque messi in votazione.
LEGNINI (PD). Invita a votare a favore dell'emendamento 39.1000 (testo 2)/5, che propone di assegnare ai tirocinanti, dopo il primo anno di pratica forense, un compenso adeguato, definito in modo chiaro e preciso nella metà del minimo tariffario. L'emendamento proposto dalla Commissione, che prevede un rimborso forfettario commisurato all'effettivo apporto del praticante, appare invece inadeguato, confuso e di difficile applicazione.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 39.1000 (testo 2)/5. Il Senato respinge quindi l'emendamento 39.1000 (testo 2)/6.
VALENTINO, relatore. Invita a ritirare il subemendamento 39.1000 (testo 2)/7, il cui contenuto è stato recepito nella nuova formulazione dell'emendamento 39.1000 (testo 2).
VIESPOLI (FLI). Ritira l'emendamento 39.1000 (testo 2)/7.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 39.1000 (testo 2)/8.
Il Senato approva quindi l'emendamento 39.1000 (testo 2)/9.
SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). L'emendamento 39.1000 (testo 2)/10 intende favorire i tirocinanti, prevedendo che il rimborso loro spettante non possa essere inferiore all'importo minimo stabilito annualmente da ciascun consiglio dell'ordine. Ne chiede il voto mediante procedimento elettronico.
Con votazione nominale elettronica, il Senato respinge l'emendamento 39.1000 (testo 2)/10.
VALENTINO, relatore. Invita al ritiro dell'emendamento 39.1000 (testo 2)/11, perché il suo contenuto è stato recepito nella nuova formulazione dell'emendamento 39.1000 (testo 2).
DELLA MONICA (PD). Ritira l'emendamento 39.1000 (testo 2)/11.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 39.1000 (testo 2)/12.
ICHINO (PD). Voterà contro l'emendamento 39.1000 (testo 2) che, definendo il corrispettivo della prestazione svolta dal praticante come un rimborso e non come una retribuzione, appronta un meccanismo di elusione degli obblighi fiscali. (Applausi dal Gruppo PD).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva l'emendamento 39.1000 (testo 2), nel testo emendato.
PRESIDENTE. Gli emendamenti 39.247, 39.248 e 39.249 sono improcedibili.
DELLA MONICA (PD). Riformula l'emendamento 39.250 (v. testo 2 nell'Allegato A) come indicato dalla Commissione bilancio.
VALENTINO, relatore. Il parere del relatore rimane contrario.
ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Il parere del Governo è conforme a quello del relatore.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 39.250 (testo 2).
PRESIDENTE. Anche gli emendamenti da 39.251 a 39.258 sono stati riformulati secondo le indicazioni della Commissione bilancio (v. testi 2 nell'Allegato A).
Il Senato respinge l'emendamento 39.251 (testo 2) identico all'emendamento 39.252 (testo 2) e gli emendamenti 39.253 (testo 2) e 39.255 (testo 2).
PERDUCA (PD). Chiede la votazione mediante procedimento elettronico dell'emendamento 39.256 (testo 2), secondo cui il titolare dello studio legale deve riconoscere al tirocinante un'equa retribuzione per l'attività effettivamente espletata nell'ambito del tirocinio.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori PERDUCA (PD) e INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 39.256 (testo 2) e 39.258 (testo 2). Il Senato respinge l'emendamento 39.257 (testo 2).
Saluto ad una rappresentanza di studenti
PRESIDENTE. Riprende l'esame degli articoli, nel testo unificato proposto dalla Commissione.
Ricorda che nella seduta pomeridiana del 10 novembre ha avuto inizio la votazione degli emendamenti riferiti all'articolo 39 (Contenuti e modalità di svolgimento del tirocinio). Per quanto riguarda gli emendamenti ancora da esaminare, ricorda che la Commissione bilancio ha espresso, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, parere contrario sugli emendamenti 39.254, 39.266, 39.267, 39.268, 39.269, 39.270, 39.271, 39.272, 39.273, 39.282 e 39.0.200 (testo 2) e parere condizionato sugli emendamenti 39.1000, 39.247, 39.248, 39.249, 39.250, 39.251, 39.252, 39.253, 39.255, 39.256, 39.257, 39.258, 39.259, 39.261 e 39.274. L'emendamento 39.900 è stato ritirato: pertanto gli emendamenti da 39.900/1 a 39.900/10 sono decaduti. Avverte che è stato presentato il testo 2 dell'emendamento 39.1000 (v. Allegato A).Saluta, a nome dell'Assemblea, gli studenti ed i professori del Liceo classico «Antonio Calamo» di Ostuni. in provincia di Brindisi, presenti nelle tribune. (Applausi).
Ripresa della discussione del disegno di legge n. 601-711-1171-1198
PRESIDENTE. L'emendamento 39.254 è improcedibile.
DELLA MONICA (PD). Accetta di riformulare l'emendamento 39.259 (v. testo 2 nell'Allegato A) come indicato dalla Commissione bilancio, ma non concorda sull'improcedibilità dell'emendamento 39.254, che prevede l'istituzione di borse di studio da parte dei consigli dell'ordine.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori INCOSTANTE (PD) e SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE), il Senato respinge gli emendamenti 39.259 (testo 2), 39.261 (testo 2) e 39.262. Il Senato respinge l'emendamento 39.260.
PERDUCA (PD). Chiede i motivi della contrarietà del relatore all'emendamento 39.263, molto simile all'emendamento 39.264 (testo 2), che è stato presentato dalla Commissione e su cui è stato espresso parere favorevole.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dai senatori PERDUCA (PD) e INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 39.263 e 39.265.
Il Senato approva quindi l'emendamento 39.264 (testo 2).
PRESIDENTE. Gli emendamenti da 39.266 a 39.273 sono improcedibili.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 39.274 (testo 2).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE), il Senato approva l'emendamento 39.275.
PORETTI (PD). Chiede le ragioni della contrarietà del relatore all'emendamento 39.276, che inserisce anche la maternità e la paternità adottiva tra le cause che possono giustificare l'interruzione del tirocinio. Ne chiede dunque la votazione mediante procedimento elettronico.
Con votazione nominale elettronica, il Senato respinge l'emendamento 39.276, identico all'emendamento 39.277.
ICHINO (PD). Chiede di aggiungere la firma all'emendamento 39.278, che sopprime la lettera c) del comma 11, secondo cui il Consiglio nazionale forense disciplina le condizioni e le modalità di svolgimento del tirocinio in un altro Paese dell'Unione europea. (Applausi dal Gruppo PD).
LONGO (PdL). È opportuno che il Consiglio nazionale forense fissi i parametri necessari e sufficienti affinché un tirocinio svolto in un altro Paese europeo risulti valido in Italia. Tale norma è infatti finalizzata ad impedire l'acquisizione del titolo di avvocato a seguito di un tirocinio più semplice, come quello attualmente previsto in Spagna. (Applausi dal Gruppo PdL).
D'ALIA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). Sarebbe preferibile chiedere l'armonizzazione delle normative nazionali che regolano i tirocini all'interno dell'Unione piuttosto che limitare la possibilità dei giovani italiani di acquisire una formazione professionale negli altri Paesi europei. (Applausi dei senatori Serra e Ichino).
PERDUCA (PD). E' irragionevole che la norma riguardi solo i tirocini svolti negli studi legali di un altro Paese europeo e non quelli svolti presso lo studio di un Paese extraeuropeo. Si asterrà dalla votazione.
LI GOTTI (IdV). Propone di riformulare la norma prevedendo che il Consiglio nazionale forense disciplini i requisiti di validità del tirocinio svolto in un altro Paese dell'Unione europea e non le condizioni e le modalità del suo svolgimento. (Applausi dei senatori Poretti e Perduca).
LUSI (PD). Ritiene criticabile la formulazione dell'emendamento, che dovrebbe riferirsi alla disciplina dei requisiti minimi del tirocinio svolto all'estero e non alle modalità del suo svolgimento.
VALENTINO, relatore. Presenta l'emendamento 39.803 (v. Allegato A), che modifica la lettera c) del comma 11, prevedendo che il Consiglio nazionale forense disciplini i requisiti di validità del tirocinio svolto in un altro Paese europeo, conformemente a quanto suggerito dal senatore Li Gotti.
PORETTI (PD). Chiede al relatore di estendere tale disposizione anche ai tirocini svolti al di fuori dell'Europa.
VALENTINO, relatore. Ritiene che per i tirocini svolti al di fuori dell'Europa, qualora non siano vigenti specifici rapporti di reciprocità, sia preferibile una valutazione caso per caso.
SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). Ritira l'emendamento 39.278.
Il Senato approva l'emendamento 39.803.
PRESIDENTE. L'emendamento 39.279 risulta pertanto assorbito.
PORETTI (PD). L'emendamento 39.280 cerca di rendere il praticante più libero, dandogli la possibilità di cambiare lo studio legale presso il quale svolgere il tirocinio professionale, previa autorizzazione del consiglio dell'ordine.
PERDUCA (PD). L'attuale testo del disegno di legge configura l'indissolubilità del rapporto tra avvocato e praticante.
LONGO (PdL). L'attuale formulazione del disegno di legge consente al praticante di cambiare, all'interno dello stesso ordine, lo studio legale presso il quale svolge il proprio tirocinio; diversamente, la limitazione concernente il consiglio dell'ordine del luogo presso cui si espleta la pratica tende ad evitare trasferimenti di comodo legati alla presenza di condizioni più favorevoli per l'espletamento dell'esame finale. (Applausi dal Gruppo PdL).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice PORETTI (PD) , il Senato respinge l'emendamento 39.280, identico all'emendamento 39.281.
PRESIDENTE. L'emendamento 39.282 è improcedibile.
Il Senato respinge l'emendamento 39.283, identico all'emendamento 39.284.
ICHINO (PD). Il praticantato è il momento in cui si attua il passaggio del patrimonio culturale e professionale dalla vecchia alla nuova generazione di avvocati. La sua regolamentazione è dunque questione delicata, perché la proporzione tra la prestazione lavorativa del praticante e quella formativa dell'avvocato non è riconducibile a standard, ma varia a seconda dei singoli casi e dei momenti del processo formativo. Pertanto, se da un lato bisogna evitare che l'individuazione di standard minimi comprima le possibilità di formazione dei giovani, dall'altro va scongiurato lo sfruttamento dei praticanti, che spesso lavorano senza retribuzione o svolgono mansioni più facilmente riconducibili alla segreteria che alla professione forense. Altri ordinamenti hanno affrontato tale problema e, anche se i modelli stranieri non possono essere adottati automaticamente in Italia, è opportuno che almeno a partire dal secondo anno di tirocinio ai praticanti sia garantito un minimo stipendiale; allo stesso modo, va anche affrontata la questione previdenziale prevedendo strumenti che consentano il ricongiungimento, ai fini contributivi, dei diversi periodi lavorativi. Dall'articolo 39 emerge la volontà dell'avvocato maturo di eludere qualsiasi richiesta del praticante: per questo annuncia il voto contrario del Partito Democratico. (Applausi dal Gruppo PD).
Presidenza della vice presidente BONINO
Previa verifica del numero legale, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva l'articolo 39, nel testo emendato.
PRESIDENTE. L'emendamento 39.0.200 (testo 2) è improcedibile.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 40 (Norme disciplinari per i praticanti) e del relativo emendamento.
VALENTINO, relatore. Esprime parere contrario sull'emendamento 40.200.
ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 40.200. Il Senato approva l'articolo 40.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 41 (Corsi di formazione per l'accesso
alla professione di avvocato) e dei relativi emendamenti, ricordando che la 5a Commissione ha espresso parere contrario, ai sensi dell'articolo 81 della Costituzione, sugli emendamenti 41.200 e 41.700.
CAROFIGLIO (PD). L'emendamento 41.200 è volto a limitare il tasso di autoreferenzialità corporativa dell'articolo 40, al fine di assicurare alla normativa un respiro più europeo e di garantire una formazione più adeguata ai giovani che intendono intraprendere la professione di avvocato. L'articolo 41 attribuisce al Consiglio nazionale forense la potestà di regolamentare i corsi di formazione professionale, la cui frequenza è obbligatoria ai fini dell'espletamento del tirocinio; con l'emendamento 41.200 si prevede invece che tale regolamentazione venga emanata dal Ministero della giustizia, sentite le categorie e gli enti coinvolti. La proposta di modifica prevede altresì la riduzione a nove mesi, dai 12 indicati dal disegno di legge, della durata dei suddetti corsi di formazione. (Applausi dal Gruppo PD).
VALENTINO, relatore. Invita ad approvare l'emendamento 41.700, di cui annuncia la riformulazione (v. testo 2 nell'Allegato A); invita a ritirare l'emendamento 41.207 ed esprime parere contrario sui restanti emendamenti.
ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore.
SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE). Sottoscrive l'emendamento 41.200.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE), ai sensi dell'articolo 102-bis del Regolamento, il Senato respinge l'emendamento 41.200. Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 41.201.
PORETTI (PD). L'emendamento 41.202 propone di ridurre a dodici mesi, dai 24 mesi attualmente previsti, la durata dei corsi di formazione la cui frequenza è obbligatoria ai fini dell'espletamento del tirocinio. Si prevede altresì di incentivare corsi di durata maggiore, a cui però deve corrispondere una riduzione dei mesi di pratica da svolgere presso lo studio professionale.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice PORETTI (PD), il Senato respinge l'emendamento 41.202, prima parte, con conseguente preclusione della restante parte e degli emendamenti 41.203, 41.204 e 41.205.
ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Chiede sia registrata la sua intenzione di voto contrario sull'emendamento 41.202.
ICHINO (PD). L'emendamento 41.1 va accolto perché l'attuale formulazione dell'articolo 41 rischia di presentare un eccesso di regole sulla durata minima dei corsi. Si può affermare che l'obbligo dei corsi dura normalmente 24 mesi, ma non porlo come durata minima del periodo di formazione, lasciando intendere che si possono eventualmente stabilire durate minime superiori. (Applausi del senatore Morando).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 41.1.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 41.206. (Nel corso della votazione, proteste della senatrice Incostante in merito alla regolarità delle operazioni di voto. La Presidente invita i senatori Segretari a controllare).
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 41.3.
SACCOMANNO (PdL). Ritira l'emendamento 41.207.
DELLA MONICA (PD). Riformula l'emendamento 41.208 sulla base delle indicazioni della Commissione bilancio (v. testo 2 nell'Allegato A).
MARITATI (PD). Invita l'Aula ad approvare l'emendamento 41.208 (testo 2), che propone di attribuire al Ministro della giustizia, anziché al CNF, il compito di disciplinare i corsi di formazione per l'accesso alla professione di avvocato, dopo aver sentito, tra gli altri, il CNF, i consigli dell'ordine territoriali, le associazioni maggiormente rappresentative e la conferenza dei presidi delle facoltà di giurisprudenza. È importante non sottovalutare il ruolo significativo che le università possono svolgere nell'ambito della formazione, tenuto conto del fatto che il settore giustizia, per funzionare bene, ha assoluto bisogno di avvocati professionalmente preparati. Non appare invece opportuno attribuire tale responsabilità esclusivamente al CNF, come fa il testo del disegno di legge in esame.
LONGO (PdL). L'emendamento 41.208 (testo 2) prevede che il Ministro della giustizia acquisisca, tra gli altri, anche il parere del Consiglio superiore della magistratura; tale previsione non è condivisibile, in quanto è fondata su una linea di pensiero che intende attribuire, in modo del tutto inopportuno, nuovi ed ulteriori poteri al CSM stesso.
DELLA MONICA (PD). Fa notare che l'articolo 42, che riguarda l'attività di praticantato svolta presso gli uffici giudiziari, prevede l'acquisizione del parere del CSM; per ragioni di coerenza, ciò andrebbe previsto anche all'articolo 41.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD) e dal senatore SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE), il Senato respinge gli emendamenti 41.208 (testo 2), 41.209, 41.211 e 41.212.
SACCOMANNO (PdL). Ritira l'emendamento 41.210.
ICHINO (PD). Chiede di poter aggiungere la propria firma all'emendamento 41.213, di cui auspica l'approvazione da parte dell'Aula. Tale emendamento propone giustamente di eliminare la possibilità di introdurre verifiche intermedie e finali nell'ambito dei corsi di formazione organizzati dal CNF; tali verifiche potrebbero infatti essere utilizzate per limitare l'accesso alla professione.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore SERRA (UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-IS-MRE), il Senato respinge l'emendamento 41.213.
VALENTINO, relatore. Riformula l'emendamento 41.700, accogliendo la proposta della Commissione bilancio (v. testo 2 nell'Allegato A).
Il Senato approva l'emendamento 41.700 (testo 2). Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva l'articolo 41, nel testo emendato.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 42 (Frequenza di uffici giudiziari) e dei relativi emendamenti.
VALENTINO, relatore. Esprime parere favorevole sull'emendamento 42.300 e parere contrario sui restanti emendamenti.
ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore.
MARITATI (PD). Intervenendo in dichiarazione di voto sull'emendamento 42.300/1, invita la maggioranza a non valutare sempre negativamente la previsione dell'acquisizione di un parere da parte del Consiglio superiore della magistratura. Non si sta cercando di attribuire più poteri al CSM, ma solo di approvare un provvedimento equilibrato nell'interesse dei cittadini e del Paese.
LUSI (PD). Intervenendo in dissenso dal Gruppo, annuncia che voterà contro l'emendamento 42.300/1.
Con votazioni nominali elettroniche, chieste dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge gli emendamenti 42.300/1 e 42.300/2.
DELLA MONICA (PD). Annuncia il voto contrario sull'emendamento 42.300, che, sostituendo interamente l'articolo 42, elimina l'acquisizione del parere del CSM sul regolamento del Ministro della giustizia che disciplina l'attività di praticantato svolta presso gli uffici giudiziari.
LI GOTTI (IdV). Annuncia il voto contrario sull'emendamento 42.300, non condividendo la scelta di sostituire il testo dell'articolo 42 approvato in Commissione giustizia, su cui era stata raggiunta un'intesa tra le forze politiche.
VALENTINO, relatore. Ritira l'emendamento 42.300.
Il Senato respinge l'emendamento 42.201.
PERDUCA (PD). Invita l'Aula ad approvare l'emendamento 42.203, volto a favorire lo snellimento burocratico sotteso alla frequentazione del praticante degli uffici giudiziari.
Il Senato respinge gli emendamenti 42.203 e 42.204. Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato approva l'articolo 42.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 43 (Certificato di compiuto tirocinio) e dei relativi emendamenti.
MAZZATORTA (LNP). Ritira l'emendamento 43.201.
DELLA MONICA (PD). Illustra l'emendamento 43.202, che elimina il riferimento alla prova di preselezione informatica per l'ammissione all'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di avvocato. Tale prova preselettiva non fornisce un'indicazione fedele dell'effettiva preparazione dei candidati e rappresenta un'inopportuna barriera d'accesso.
VALENTINO, relatore. Esprime parere favorevole sugli emendamenti identici 43.202 e 43.203 e parere contrario sui restanti emendamenti.
ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Concorda con il relatore, ponendo un dubbio di carattere tecnico sul coordinamento tra il riferimento alla prova di preselezione informatica nel presente articolo e la decisione di eliminare tale prova attraverso la soppressione dell'articolo 45.
VALENTINO, relatore. L'approvazione degli emendamenti identici 43.202 e 43.203, eliminando il riferimento alla prova di preselezione informatica, risolverà il problema.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice INCOSTANTE (PD), il Senato respinge l'emendamento 43.200.
VALENTINO, relatore. Esprime parere favorevole sugli emendamenti.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore SERRA(UDC-SVP-Aut:UV-MAIE-Io Sud-MRE), il Senato approva l'emendamento 43.202, identico al 43.203.
PRESIDENTE. L'emendamento 43.204 è assorbito dalla precedente votazione.
PORETTI (PD). Sollecita un controllo più rigoroso sulle operazioni di voto.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dalla senatrice PORETTI (PD), il Senato respinge l'emendamento 43.205, identico al 43.206.
PERDUCA (PD). Segnala alla Presidenza alcune irregolarità desumibili dal tabellone delle votazioni elettroniche.
Con votazione nominale elettronica, chiesta dal senatore PERDUCA (PD), il Senato respinge l'emendamento 43.207. E' quindi approvato l'articolo 43, nel testo emendato.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 44 (Disposizioni generali).
DELLA MONICA (PD). Ritira l'emendamento 44.201 e converge sull'emendamento 44.900 che sopprime la prova di preselezione informatica.
VALENTINO, relatore. E' favorevole all'emendamento 44.900 e contrario agli altri.
ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Si associa al parere del relatore.
Il Senato respinge l'emendamento 44.200, identico al 44.205.
PRESIDENTE. L'emendamento 44.201 è ritirato.
Il Senato approva l'emendamento 44.900. Sono conseguentemente preclusi gli emendamenti 44.202, 44.203, 44.204, 44.206, 44.207 e 44.208. E' quindi approvato l'articolo 44, nel testo emendato.
PRESIDENTE. Passa all'esame dell'articolo 45 (Prova di preselezione informatica).
VALENTINO, relatore. Esprime parere favorevole agli emendamenti 45.901, 45.200 e 45.201.
ALBERTI CASELLATI, sottosegretario di Stato per la giustizia. Condivide il parere del relatore.
Il Senato approva l'emendamento 45.901, identico agli emendamenti 45.200 e 45.201. L'emendamento 45.202 è precluso.
PRESIDENTE. Rinvia il seguito dell'esame del disegno di legge alla seduta di domani.
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