(da www.dirittodelleprofessioni.it )
La Cassazione, sez. tributaria, con sentenza del 27.6.11, n. 14041 ha deciso che anche per i professionisti i movimenti bancari (versamenti e prelevamenti) non giustificati fanno presumere (presunzione legale) reddito.
Scrive la Corte: "In proposito, questa Corte ha già chiarito, con valutazione da cui non vi è motivo di discostarsi, che, in tema di accertamento delle imposte sui redditi, la presunzione, di cui al D.P.R. n. 600 del 1973, art. 32, secondo cui sia i prelevamenti sia i versamenti operati sui conti correnti bancari vanno imputati ai ricavi conseguiti dal contribuente nella propria attività, se questo non dimostra di averne tenuto conto nella base imponibile oppure che sono estranei alla produzione del reddito - ha portata generale (nonostante l'utilizzo, nella versione applicabile ratione temporis, dell'accezione "ricavi" e non anche di quella "compensi") ed è applicabile, non solo al reddito di impresa, ma anche al reddito da lavoro autonomo e professionale (Cfr. Cass. 11750/08, 430/08, 4601/02)".
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