Si legge su ilsole24ore del 9/3/2010 riguardo all'attività del Consiglio Nazionale Forense, nei panni di giudice speciale, nel 2009: " ... i procedimenti disciplinari a carico degli avvocati iscritti all'all'albo risultano in leggero aumento: 140 nel 2009 contro i 129 dell'anno precedente. La punizione più diffusa è stata la sospensione, applicata in 62 casi, seguita dalla censura (37). Le pene massime, cancellazione e radiazione, sono state rispettivamente applicate 9 e 6 volte. I comportamenti censurati sono stati, nell'ordine: compensi sproporzionati, rapporti economici con gli assistiti, slogan arditi per attirare clienti (il codice deontologico richiede decoro e serietà nella comunicazione), svolgimento della professione con un lavoro part time nel pubblico impiego.
Secondo me occorre riflettere non solo sui numeri bassi ma soprattutto sulla natura delle incolpazioni sopra riportati.
(e aderisci al rinnovato social network www.concorrenzaeavvocatura.ning.com ... e per un commento scrivimi all'indirizzo perelli.maurizio su libero.it )
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