John Kampfner, in "Libertà in vendita. Come siamo diventati più ricchi e meno liberi" (Laterza, pag. 320, € 18,00) sostiene che i valori dell'occidente stanno tramontando e avanza un nuovo cesarismo, realizzato ad oggi al più alto grado a Singapore ma vitalissimo in tutte le vecchie democrazie occidentali le quali, giorno dopo giorno, si dimostrano prive di quegli anticorpi a difesa di una democrazia sostanziale che si credeva possedessero. Magari con la scusa del terrorismo (scusa che spesso nemmeno è necessaria, tanta è l'apatia dei popoli che non hanno più voglia di discutere) governanti populisti e governati menefreghisti non hanno remore o vergogna a esplorare e affinare i propri ruoli complementari, dimostrando che il nesso tra libertà economiche e politiche non è affatto scontato (Cina docet). E' comunque Singapore che sembra il modello: rinuncia alle libertà pubbliche in cambio di quelle private, a cominciare dalla libertà d'arricchirsi. I risultati economici ottimi della perdita o seria diminuzione della libertà sostanziale in occidente sono simboleggiati dalla crescita record di Singapore nel secondo trimestre del 2010 (con una crescita del 19,3 % annuo lo stato asiatico ha registrato la crescita più elevata dalla seconda guerra mondiale, come evidenzia ilsole24ore del 15/7/2010).
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