Caso Harabin c. Slovacchia: la Corte europea dei diritti dell'uomo sulla terzietà del giudice

"bussola" per ricorrere a Strasburgo - 6 perchè "tutela debole" tramite CNF + SSUU
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Nella sentenza, non definitiva, del 20/11/2012 sul caso Harabin c. Slovacchia (n. 58688/11), la Corte europea dei diritti dell'uomo ha ritenuto essersi verificata violazione dell'articolo 6 § 1 (diritto ad un processo equo) della CEDU. La Corte costituzionale slovacca non avrebbe realmente esaminato la problematica della mancanza di imparzialità dei suoi giudici nell'ambito di una procedura disciplinare diretta contro il presidente della Corte suprema. Quest'ultimo (che, precedentemente, era stato sanzionato disciplinarmente) aveva denunciato che molti dei giudici che si erano occupati del suo caso fossero "parziali". La Corte di Strasburgo ha ritenuto, in particolare, che solo dopo aver stabilito se la partecipazione dei giudici nei procedimenti fosse o meno giustificata avrebbe potuto sorgere la questione se vi fosse una giustificazione per non escluderli, cioè la necessità di mantenere in capo alla Corte costituzionale slovacca la capacità di decidere il caso.
La sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sul caso Harabin la trovi all'indirizzo http://s.conjur.com.br/dl/decisao-corte-europeia-direitos-humanos76.pdf

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