Cambierà il sistema di riconoscimento di qualifiche professionali U.E.: carta professionale europea

Sabato 25 Giugno 2011 09:15 avv. Maurizio Perelli Riforma di tutte le professioni - Riforma delle professioni regolamentate
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La Commissione europea vuole modificare il sistema di riconoscimento delle qualifiche professionali fondato sulla direttiva 2005/36 (che in Italia è stata recepita con Dlgs 206/2007). A tal fine ha avviato una consultazione pubblica, che è rimasta aperta fino al 20 settembre 2011.

Il 22 giugno 2011 la Commissione ha pubblicato un libro verde (COM (2011) 367, COM267_en.pdf) sull’attuale sistema di riconoscimento delle qualifiche, evidenziandone le criticità nel fatto che esso non agevola abbastanza l'effettiva libera circolazione dei professionisti, la mobilità dei quali è invece elemento centrale nella crescita europea (il settore del servizi costituisce il 70% dell’economia Ue).  Oggi il sistema del riconoscimento automatico vale solo per alcune professioni (soprattutto d'ambito sanitario) mentre per le altre vige un "sistema generale". La direttica 2005/36/CE sul riconoscimento delle qualifiche professionali, al suo art. 15, ha previsto  la creazione di piattaforme comuni per rendere superflue le eventuali misure di compensazione, quali prove d'esame aggiuntive o tirocini. E' però accaduto che, per la mancanza del necessario consenso dei 27 Stati, non si è giunti alla concreta erealizzazione delle stesse.

Il rapporto sulla cittadinanza del 2010 e il rapporto  SOLVIT hanno individuato gli ostacoli frapposti dagli Stati alla libera circolazione delle qualifiche e quindi all’accesso alle attività professionali e, per rimediare, la Commissione punta all’adozione di una carta professionale europea che consenta maggiore libertà di circolazione nello spazio economico europeo. Inoltre, punta ad una maggiore applicazione del sistema delle piattaforme comuni al fine di limitare la richiesta da parte degli Stati, a fini di riconoscimento qualifiche, di misure compensative che in realtà non appaiono sempre giustificate.  Punta pure, la Commissione, a un sistema semplificato per il riconoscimento della pratica remunerata e dei periodi di formazione nei vari Stati. Infine, evidenzia la ineludibilità di un rigoroso rispetto delle sentenze della Corte Ue in argomento (come la sentenza Morgenbesser del 13 novembre 2001 nella causa C-313/01).

PER LEGGERE IL LIBRO VERDE, IN INGLESE, VAI SU www.google.it e digita nel campo di ricerca: COM267_en.pdf

PER NOTIZIE ULTERIORI VEDI ALL'INDIRIZZO SEGUENTE

http://ec.europa.eu/internal_market/consultations/2011/professional_qualifications_directive_en.htm